Penso che a te Sallusti ti fa un baffo.
Per non dire del compagno G., dei MILIARDI (al plurale) di Gardini a botteghe oscure e di Craxi che non sapeva della trattativa SME.
Il "livello" è lo stesso.
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Io vorrei far tabula rasa delle rosy, dei vendola, dei besani, dei casini, dei fini ecc ecc
Chec'entrano quelli del PDL? Quelli sono martiri della giustizia partigiana.
Quindi é inutile, anzi dannoso parlare in termini di giustizia.
Cosa da modificare profondamente e riportarla a com'era negli anni 50 e 60.
Attila, io non sono né comunista ne tanto meno parteggio per Cosa Nostra, quindi permetterai se ho più di un dubbio a votare un partito che sin dalle sue radici potrebbe essere cresciuto nutrendosi del concime e dei voti della mafia, e la possibile condanna di Dell'Utri di certo non aiuterà a rendermelo più gradevole. Finché non si capisce da dove sono usciti i capitali da cui Silvio ha iniziato la sua attività imprenditoriale, per me resta un poco di buono. Senza contare tutto il resto delle porcate che ha fatto negli ultimi vent'anni in politica, per proteggere ed ingrassare sé e i suoi sodali.
Che anche altri, di altre parti politiche possano aver fatto porcate a livello politico, a me questo non interessa. Mi limiterò a non votare neanche loro nel caso, se li riterrò indegni, ma qui la gara non deve essere per forza a chi ha fatto meno porcate, e Silvio di certo questa gara non la vince. Per me resta il più impresentabile e ineleggibile, soprattutto in questo momento. Mi fa proprio schifo.
azzz....è inverno...scende la neve piove e per fortuna alcuni lo dicono..
altrimenti chi se ne accorgerebbe...azz..vorrà dire qualcosa...
il consiglio state a casa...muovetevi con prudenza..sono preoccupati per voi..:29236350:
Hai preso la persona sbagliata.
I PM di Milano nel loro operato non sono guidati dalla politica, ma dalla legge. Occhio ad affermare il contrario.
I processi di Berlusconi si fanno a Milano perché quella è la sede del suo giudice naturale. Se vuole essere giudicato a Roma trasferisca lui e le sue aziende a Roma.
Lo stesso dicasi per Mani pulite, vatti a vedere la definizione di giudice naturale.
Berlusconi non fu un cittadino modello fino al 1994, ecco la lista delle sue indagini precedenti alla discesa in campo del 1994
No, le indagini sui parlamentari non sono incostituzionali dal 1993.Citazione:
1979, 12 novembre. Massimo Maria Berruti, maggiore della Guardia di finanza, guida un’ispezione all’Edilnord Centri Residenziali e interroga Silvio Berlusconi su presunte irregolarità tributarie. Berlusconi, mentendo, sostiene di essere un “semplice consulente” Edilnord per la “progettazione e della direzione generale di Milano 2”. Invece è il proprietario della società. Berruti si beve tutto, e chiude e chiude l’ispezione. Nel 1980 si congeda e poi diventa un consulente Fininvest.
1983. La Guardia di Finanza di Milano mette sotto controllo i telefoni di Berlusconi per un presunto traffico di droga. L’indagine sarà poi archiviata.
1984, 24 maggio.Il vicecapo dell’Ufficio Istruzione di Roma, Renato Squillante, interroga Berlusconi, assistito dall’avvocato Previti e imputato “ai sensi dell’articolo 1 della legge 15/12/69 n. 932” (interruzione di pubblico servizio) per antenne abusive sul Monte Cavo che interferiscono con le frequenze radio della Protezione civile e dell’aeroporto di Fiumicino. Gli imputati sono un centinaio. Ma Berlusconi nel 1985 è subito archiviato, gli altri nel ‘92: non potevano sapere che Squillante, Fininvest e Previti avevano conti comunicanti in Svizzera.
1984,16 ottobre. Tre pretori sequestrano gli impianti che consentono a Canale5, Italia 1 e Rete4 di trasmettere in contemporanea in tutt’Italia in spregio alla legge. Craxi interviene con due “decreti Berlusconi”.
1988, 27 settembre. Berlusconi viene sentito dal pretore di Verona come parte offesa in un processo per diffamazione contro due giornalisti: “Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo comunque che è di poco anteriore allo scandalo. Mai pagato la quota di iscrizione”. Doppia bugia: si iscrisse nel 1978 (lo scandalo è del 1981) e pagò la quota. La Corte d’appello di Venezia spiega che è colpevole di falsa testimonianza, ma che il reato è coperto dall’amnistia del 1990.
1992, 4 maggio. Il pm Antonio Di Pietro firma un decreto di “acquisizione di documenti” sugli appalti della Coge di Parma, partecipata da Paolo Berlusconi. Il fascicolo è il 6380/91 su Mario Chiesa che il 17 febbraio ha dato il via a Mani Pulite. In Tangentopoli la famiglia Berlusconi entra subito.
1992, 21 maggio. Paolo Borsellino parla a due cronisti francesi di un’indagine in corso sui rapporti fra il boss Mangano, Dell’Utri e Berlusconi.
1992, 9 giugno. I giornali svelano che il dc Maurizio Prada accusa la Fininvest di una tangente da 150 milioni alla Dc. Fininvest “smentisce categoricamente”: solo sconti sugli spot. Anche il dc Gianstefano Frigerio parla di 150 milioni dati da Paolo Berlusconi per la discarica di Cerro.
1992, 15 settembre. Augusto Rezzonico, ex presidente delle Ferrovie Nord, racconta ai pm che in febbraio Dc e Psi hanno inserito nella legge sul codice della strada un emendamento per favorire la “Fininvest, unica depositaria del know how tecnico necessario” per il sistema di segnalazione elettronico “Auxilium” per le autostrade, “un business da 1.000 miliardi”. Poi aggiunge che il manager del gruppo Sergio Roncucci “ringraziò per l’emendamento e mi confermò l’impegno della Fininvest a contribuzioni alla Dc per il piacere ricevuto”.
1992, dicembre. Paolo Berlusconi indagato a Roma: avrebbe venduto immobili Edilnord a enti previdenziali a prezzi gonfiati in cambio di mazzette all’Ufficio tecnico erariale. Pagamenti per cui sarà poi considerato vittima di concussione.
1993, 15 gennaio. Paolo Berlusconi rinviato a giudizio con 34 persone i finanziamenti illeciti ai partiti legati alle discariche.
1993, 8 aprile. Gianni Letta, interrogato da Di Pietro, ammette di aver finanziato illegalmente con 70 milioni il segretario Psdi Antonio Cariglia: “La somma fu da me introdotta in una busta e consegnata tramite fattorino”. Lo salva l’amnistia del 1990.
1993, 18 maggio. Arrestato per corruzione Davide Giacalone,consulente del ministro delle Poste Oscar Mammì per la legge sulle tv, e poi consulente Fininvest per 600 milioni. Verrà assolto e in parte prescritto.
1993, 18 giugno. Arrestato Aldo Brancher, assistente di Fedele Confalonieri, per 300 milioni dati al Psi e 300 a Giovanni Marone, segretario del ministro della Sanità Francesco De Lorenzo, in cambio di spot anti-Aids sulle reti Fininvest. Resterà tre mesi a San Vittore senz’aprire bocca. Poi diventerà deputato e viceministro.
1993, 23 giugno. Confalonieri e Brancher indagati a Milano per 300 milioni al Psi. I due usciranno indenni dall’inchiesta.
1993, settembre. La Procura di Torino indaga su un giro di false fatture nelle sponsorizzazioni sportive, che porterà al coinvolgimento di Publitalia e nel ‘95 all’arresto e alla condanna di Dell’Utri. Anche a Milano si scoprono fondi neri di Publitalia. Dell’Utri patteggerà la pena.
1993, 29 ottobre. Il pm romano Maria Cordova, che indaga su tangenti al ministero delle Poste, chiede al gip Augusta Iannini (moglie di Bruno Vespa) l’arresto di De Benedetti, Galliani e Letta. Ma la Iannini arresta solo De Benedetti e si spoglia delle altre due posizioni perché relative a amici di famiglia. I due, poi assolti, restano a piede libero. 1993, 25 novembre. Craxi trasmette un memoriale ai pm: “Gruppi economici (…) hanno certamente finanziato o agevolato i partiti politici e, anche personalmente, esponenti della classe politica. Da Fiat a Olivetti, da Montedison a Fininvest”.
1993, 4 dicembre. La Procura di Torino raccoglie le confessioni del presidente del Torino Calcio, Gianmauro Borsano, deputato Psi, travolto da un crac finanziario. Borsano dice che nel marzo ‘92 il vicepresidente del Milan, Galliani, gli versò 18 miliardi e mezzo più 10 miliardi in nero per il calciatore Lentini. La Procura trasmette il fascicolo a Milano per falso in bilancio e il 22 febbraio ‘94 ascolta Borsano e altri protagonisti. Il pool mette così il naso nei conti esteri Fininvest.
1993, 14 dicembre. Arrestati a Torino il sindaco Pds e quattro assessori di Grugliasco per tangenti sul megacentro commerciale Le Gru, costruito dalle coop rosse e gestito dalla francese Trema e da Standa (Fininvest). La Procura indaga Brancher (poi archiviato) e convoca come teste Berlusconi, che si presenterà solo il 19 aprile ‘94, dopo aver vinto le elezioni.
1993, dicembre. Salvatore Cancemi, primo boss pentito della Cupola,comincia a parlare al pm di Caltanissetta Ilda Boccassini dei rapporti fra Berlusconi, Dell’Utri, mafia e stragi. 1993, 20 dicembre. Il procuratore Borrelli dice al Corriere: “Sappiamo che certe coincidenze possono provocare sconquassi, ma che possiamo farci? Quelli che si vogliono candidare si guardino dentro. Se sono puliti, vadano avanti tranquilli. Ma chi sa di avere scheletri nell’armadio, vergogne del passato, apra l’armadio e si tiri da parte prima che arriviamo noi”.
1994, 26 gennaio. Silvio Berlusconi annuncia in tv, con un videomessaggio, il suo ingresso in politica perché “questo è il paese che amo”. In privato, confida a Montanelli e a Biagi: “Se non entro in politica, finisco in galera e fallisco per debiti”.
La legge va fatta rispettare, la valutazione della corrispondenza di una fattispecie concreta in una fattispecie astratta punita dal codice è effettuata dal giudice.
Inoltre NON hai risposto alla mia domanda. Ma tu non puoi.
E quelli di debenedetti sai da dove sono usciti?
Pure quelli della fiat andrebbero controllati , e quelli di colaninno?
Io credo che berlusconi sia colui che più di tutti abbia combattuto la mafia
se consideri che di più di 30 big della mafia sono stati arrestati dal suo governo (solo due restano latitanti)e molti soldini tolti dalla disponibilità della stessa.
C'est l'argent qui fait la guerre e berlusconi ha disarmato la mafia mettendo in galera i boss.
Il 41 bis chi l'ha tolto?
conso, ciampi, scalfaro, mancino : tutti antiberlusconiani.
Trai le conclusioni.