Volevo aprire questo thread per aggiornarvi su alcuni sviluppi che stanno uscendo,in questi giorni, su di una pagina di storia irlandese.
Tutti sappiamo dello sciopero della fame del 1981, quella dove è morto Bobby Sands e 9 compagni di lotta contro gli inglesi.
Beh nel 2005 è uscito un libro, Blanketmen di Richard O'Rawe. Richard, un carissimo amico e all'epoca era il PRO (ufficiale per relazione pubblici) dei prigionieri e ha denunciato il fatto che a luglio gli inglesi hanno fatto un'offerta ai prigionieri per fermare lo sciopero e di avere lo status di prigionieri politici, cosa per quale stavano lottando.
Sembra che i prigionieri abbiano accettato il trattato, che dava risposta a 4 delle 5 pretese che avevano i prigionieri. Lo sciopero della fame doveva finire. Il problema sta nel fatto che lo Sinn Fein (Gerry Adams) ha ordinato ai prigionieri di non accettare niente e di continuare con lo sciopero.
Il giorno dopo questo ordine, Joe McDonnell è morto. Ora sappiamo che per colpa di Gerry Adams 6 uomini sono morti dopo che era arrivata una proposta inglese per risolvere la situazione.
Per anni noi Repubblicani abbiamo dato la colpa a Margaret Thatcher per la morte di questi 10 uomini ma la verità sta nel fatto che gli inglesi sono responsabili per la morte di 4 di questi uomini. Sinn Fein ovviamente nega tutto, e dal 2005, quando uscì il libro, al 2009 nessun prigioniero ha avuto il coraggio di dir la verità e sono stati zitti, perchè lo Sinn Fein ha minacciato di morte questi uomini, ma ora hanno trovato il coraggio e i prigionieri che era nel braccio con Richard O'Rawe vogliono dire la verità,cioè che hanno sentito Richard e Bik (capo dell'IRA nel prigione) parlare del trattato,che esso era accettabile per i prigionieri,ma che poi è arrivato l'ordine da fuori di continuare a morire anche se c'era un trattato accettabile.
La verità che Gerry Adams e Sinn Fein hanno lasciato morire 6 uomini senza motivo sta scioccando l'Irlanda e i repubblicani. Consiglio questo libro a chi sa bene leggere l'inglese perché non trovo una casa editrice italiana disposta a tradurre questo volume.




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