User Tag List

Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    22 Apr 2009
    Messaggi
    10,657
    Mentioned
    22 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito sbagliare è umano, perseverare è correità

    SBAGLIARE E? UMANO. PERSEVERARE E? CORREITA? | UNIONE PER IL SOCIALISMO NAZIONALE

    Con il passare dei giorni e l’avvicinarsi del fatidico “redde rationem” previsto per il 24-25 Febbraio, assistiamo in maniera sempre più rapida quanto patetica, all’evoluzione delle posizioni e degli orientamenti dei vari concorrenti alla prossima tornata dei ludi cartacei. Un trasformismo che si verifica puntualmente con l’approssimarsi di ogni votazione, e che terminerà, siamo sicuri, con gli stessi identici esiti di sempre. La miriade di candidati, impegnata lanternino alla mano nella ricerca di ogni voto possibile, come da copione sta dando fondo a tutto il proprio arsenale per estorcere la famigerata croce sulla scheda. Nel turbinio di illusorie promesse elettorali, capita che saltino fuori più o meno velatamente temi come la Socializzazione delle imprese, la ricostituzione del sistema sindacale su base corporativa, l’emissione di moneta sovrana di proprietà popolare, la protezione dell’economia reale italiana dalla sleale concorrenza estera, la riappropriazione della Sovranità Nazionale.

    Tutti concetti che noi Socialisti Nazionali abbiamo posto sin dall’inizio a fondamento dei nostri programmi, capisaldi del nostro progetto di costruzione dello Stato Nazionale del Lavoro. Sbandierare queste proposte, rivoluzionarie e di forte impatto, non fa che rendere giustizia alla lungimiranza e modernità dei nostri programmi, che si basano chiaramente su questi pilastri, sui quali non siamo disposti a trattare, a differenza dei pinocchi che li spolverano all’uopo per mere logiche elettorali di compromesso, per poi accantonarli a spoglio finito. L’intento dei rabdomanti di elettori è chiaro, e si inquadra nella campagna generale di corsa al voto e lotta all’astensionismo (in crescita dai sondaggi), al fine di raccattare numeri sufficienti a legittimare ancora una volta il perverso meccanismo elettorale. Appare dunque sempre più necessario mettere in guardia il popolo dai catalizzatori di voti di protesta e da coloro che si propongono come alternativi all’asse partitocratico imperniato sull’agenda montiana, dalla quale volenti o nolenti, nessuno potrà allontanarsi a causa della spada di Damocle del differenziale sui titoli, artificiosamente manovrato a fini di ricatto dall’alta finanza speculativa.

    In questo preciso momento storico, è chiaro come sia assurdo pensare di poter cambiare, o anche solo minimamente influenzare il sistema, agendo dall’interno: troppo radicato, troppo esperto e con sufficienti anticorpi atti a neutralizzare qualunque rischio in tal senso. Molti esempi, soprattutto recenti, testimoniano la capacità dell’apparato di inglobare tutte le correnti e gli elementi dimostratisi anche solo parzialmente in grado di minarne la stabilità. La grande macchina è riuscita a sopravvivere corrompendo ed acquistando, screditando o riducendo al silenzio, fino a ricorrere persino alla forza nelle sue più violente e liberticide manifestazioni. Se è vero che la storia insegna, analizzando l’attuale situazione non è accettabile né sostenibile il progetto di coloro che si propongono di operare dall’interno. Questi ultimi non si rendono conto di rappresentare, così facendo, il miglior alleato di colui che additano come proprio nemico, legittimandolo nel prosieguo della sua opera: smantellamento dello stato sociale, completa cessione della sovranità nazionale, selvaggia privatizzazione e distruzione dell’apparato produttivo, opera interamente architettata e diretta dalla mefistofelica cupola liberalcapitalista, usuraia e sovranazionale, facente capo alla finanza apolide.

    Per questo il sistema teme mortalmente l’astensionismo e non impedisce, ma anzi incoraggia la candidatura di chi si proclama alternativo e rivoluzionario. Lo scopo dell’apparato è chiaramente quello di incrementare l’accattonaggio elettorale, finalizzato unicamente alla propria legittimazione, unitamente alla consapevolezza della certa vittoria, e della sistemica capacità di eliminare chi dovesse dimostrarsi in grado di attirare troppa attenzione. La partecipazione delle formazioni e dei movimenti non allineati, viene quindi caldeggiata dallo stesso avversario per un duplice fine: sostenere il meccanismo elettivo fintamente democratico e sterilizzare il sentimento di protesta, anestetizzandolo nel circuito elettorale ed in sede istituzionale.

    L’astensione diventa così l’unico vero atto rivoluzionario, un netto rifiuto della partitocrazia e delle sue metastasi, un colpo inferto direttamente al cuore della piovra che sta progressivamente allungando i suoi tentacoli sull’intero sistema economico-sociale italiano. La legittima battaglia astensionistica, parte integrante della decennale guerra totale contro l’oro, deve necessariamente trovare appoggio in quella comunità nazionale tradita e sfruttata, che ancora oggi si illude di poter realizzare il cambiamento segnando con una croce chi dovrà occuparsi dei propri problemi. Il destino del popolo italiano deve invece tornare nelle mani di coloro che ne saranno protagonisti, e il passaggio obbligato è inevitabilmente quello di non delegare più la propria esistenza alle squallide marionette nelle mani del nemico.

    Risvegliare dal torpore le persone e far prendere loro coscienza del mostruoso inganno di cui sono parte rappresenta il primo passo, unitamente alla speranza che sempre più persone che compongono la base militante di quei partiti dimostratisi appiattiti all’usura mondialista, e che hanno tradito le promesse e i valori iniziali illudendo e ingannando onesti e fedeli sostenitori, capiscano gli errori compiuti nell’aver dato fiducia a chi non l’ha meritata.

    Se non ci sarà questa presa di coscienza, e si darà nuovamente credito al tentativo elettorale, sperare in un risveglio generale diventerà ancora più arduo, ma sarà perlomeno chiaro per tutti dove colpire, perchè se sbagliare è umano, e l’errore si può perdonare, perseverare non potrà essere più considerato solamente diabolico, ma dichiarata correità. La scelta è chiara: continuare ad essere solamente un numero su una tessera, o tornare ad essere uomini liberi, cuore pulsante di una comunità nazionale consapevole dei propri mezzi e proiettata verso il proprio destino.

    E.P.
    Ultima modifica di Avanguardia; 22-01-13 alle 13:53

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista
    Data Registrazione
    18 Jul 2010
    Messaggi
    350
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: sbagliare è umano, perseverare è correità

    Risvegliare dal torpore le persone e far prendere loro coscienza del mostruoso inganno di cui sono parte rappresenta il primo passo, unitamente alla speranza che sempre più persone che compongono la base militante di quei partiti dimostratisi appiattiti all’usura mondialista, e che hanno tradito le promesse e i valori iniziali illudendo e ingannando onesti e fedeli sostenitori, capiscano gli errori compiuti nell’aver dato fiducia a chi non l’ha meritata.

    Se non ci sarà questa presa di coscienza, e si darà nuovamente credito al tentativo elettorale, sperare in un risveglio generale diventerà ancora più arduo, ma sarà perlomeno chiaro per tutti dove colpire, perchè se sbagliare è umano, e l’errore si può perdonare, perseverare non potrà essere più considerato solamente diabolico, ma dichiarata correità. La scelta è chiara: continuare ad essere solamente un numero su una tessera, o tornare ad essere uomini liberi, cuore pulsante di una comunità nazionale consapevole dei propri mezzi e proiettata verso il proprio destino.


    il popolo bue...

  3. #3
    Moderatore
    Data Registrazione
    22 Apr 2009
    Messaggi
    10,657
    Mentioned
    22 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: sbagliare è umano, perseverare è correità

    L?OMBRA LUNGA??? | UNIONE PER IL SOCIALISMO NAZIONALE
    L’ombra lunga di piazzale Loreto lancia ancora la Sua ammonizione nel momento stesso in cui la costruzione ciellenistica che sta alla base di questa repubblica sta crollando sotto il peso di un fallimento ideologico, morale e istituzionale. Questo è il momento di ricordare il messaggio profetico che Mussolini ci ha lasciato in eredità quale ammonimento sul duro percorso che ci avrebbe atteso negli anni a venire dopo le famose “radiose giornate”, giornate che vengono annualmente ricordate e rivendicate dagli epigoni della “resistenza” antifascista.

    Mentre l’attenzione dei sudditi di questa repubblica è adesso focalizzata su inutili rituali elettorali, noi socialisti nazionali, isolati nella nostra posizione astensionistica, sentiamo il dovere di riportare alla riflessione di tutti le Sue parole che sono di una attualità impressionante:

    “Per redimersi bisogna soffrire. Bisogna che i milioni di italiani di oggi e di domani vedano, sentano nelle loro carni e nella loro anima che cosa significa la disfatta e il disonore; che cosa vuol dire perdere l’indipendenza, essere completamente disarmati; bisogna bere nell’amaro calice fino alla feccia. Solo toccando il fondo si può risalire verso le stelle. Solo l’esasperazione di essere troppo umiliati darà agli italiani la forza della riscossa.”


    “Solo toccando il fondo”; queste sono le parole che ci angosciano in questo momento drammatico, perché da tempo ci stiamo domandando quanto ancora dovremo precipitare per toccare questo fatidico fondo. Quanto ancora dovremo subire umiliazioni per trovare la forza della reazione e del riscatto ? E’ difficile rispondere, anche perché ancora troppi italioti continuano a legittimare questo sistema fallimentare partecipando ai rituali schedaioli .

    Noi facciamo la nostra parte per mantenere fede al nostro impegno di testimonianza, ma stiamo urlando nel deserto, in mezzo ad un gregge di pecoroni abbrutiti dall’ignoranza e dall’incultura, corrotti nell’anima e privi di ideali. Eppure non ci fermeremo nell’apostolica azione di risveglio delle coscienze !

    Stelvio Dal Piaz
    Ultima modifica di Avanguardia; 25-01-13 alle 12:45

  4. #4
    Οὖτις
    Data Registrazione
    30 Nov 2012
    Località
    in mona
    Messaggi
    1,778
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: sbagliare è umano, perseverare è correità

    Citazione Originariamente Scritto da Avanguardia Visualizza Messaggio
    . Eppure non ci fermeremo nell’apostolica azione di risveglio delle coscienze !

    Stelvio Dal Piaz
    l'azione del temibile webbbb?
    ...vivono tutte ancora le isole madri di Eroi
    ogni anno rifioriscono...


 

 

Discussioni Simili

  1. il concetto di Dio è «umano, troppo umano»?
    Di dedelind nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 08-12-10, 19:09
  2. Errare e umano, perseverare.........
    Di Mariox nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 19-04-10, 16:41
  3. Perseverare è diabolico.
    Di Rotgaudo (POL) nel forum Padania!
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 21-08-06, 13:32
  4. Sbagliare è umano, perseverare...
    Di Logos nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 20-01-06, 20:29
  5. Sbagliare è umano, perseverare è sirchiano
    Di Wolare nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 14-08-04, 18:40

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226