Alghero 24-07-2009
Un ritorno a casa dopo diversi secoli, un viaggio a ritroso verso la Catalogna, più precisamente, al Museo Archeologico di Barcellona. Alcuni scheletri rinvenuti nel quartiere di San Michele potrebbero essere trasferiti nella terra d'origine. L'ipotesi è stata valutata ieri mattina durante un sopralluogo nell'area dell'ex collegio dei Gesuiti dove gli archeologi coordinati dal docente dell'Università di Sassari Marco Milanese, stanno ancora scavando e riportando alla luce centinaia di resti umani. Uomini, donne e bambini, arcieri, cavalieri, tessitrici e corallari. Tutti catalani, forse vittime della pestilenza del 1528. Il sindaco Marco Tedde ha visitato l'antico cimitero insieme al direttore della sede della Generalitat de Catalunya, Joan Elies Adell. Con il rappresentante dell'istituzione catalana si è discusso dell'opportunità di portare in Catalogna parte dei reperti, un ideale ritorno in patria di un piccolo gruppo di catalani che popolarono Alghero nei decenni successivi alla conquista del 1354. Gli scheletri, quattrocento finora, sono stati scoperti nel corso dei lavori di riqualificazione del rione popolare destinato a diventare un centro culturale. Un caso unico, quello di Alghero, senza precedenti in tutta l'area del Mediterraneo. Perché non si tratta di fosse comuni, ma di tumulazioni multiple, in quanto appare chiara la volontà di seppellire i morti in gruppi separati lasciando a ciascuna famiglia la possibilità di essere riconosciuta. Padri e madri stretti intorno al loro piccolo, anche una giovane donna con un feto di circa sette mesi. Attraverso l'analisi del Dna sarà possibile ricostruire un archivio biologico. Intanto già molto si è potuto capire dallo studio delle ossa: età, altezza, stile di vita, malattie. «È un aspetto importantissimo della nostra cultura ciò che sta venendo fuori dal Quarter - ha detto il sindaco Marco Tedde - e per questo stiamo valutando attentamente tutte le possibilità di valorizzare al meglio questa parte fondamentale della storia di Alghero. Il ritrovamento è unico in tutto il Mediterraneo - ha aggiunto - ed è chiaro che i reperti saranno una delle principali attrattive del Museo Archeologico della città che Alghero avrà quest'autunno. Ma intendiamo anche condividere con la Catalogna questa ulteriore fetta di storia». Intanto la mostra curata Marco Milanese dal titolo "Antica Gente di Alghero" dal Quarter Sayal, dove era ospitata fino al mese scorso, si sposta nel cuore del centro storico, nella Sala Sari di via Carlo Alberto. Si tratta di un foto-mosaico che riporta, su scala, le sepolture rinvenute durante gli scavi nel quartiere di San Michele.
CATERINA FIORI
L'Unione Sarda - Ritornano a casa gli scheletri degli antenati catalani - venerdì 24/07/2009




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