UN AMANTE TRADITO
Oggi sono triste! Sento il bisogno di confessare agli amici la pena che mi tormenta: sono follemente innamorato di una prostituta! Lo sono sempre stato, credo fin da quando ero ancora uno spermatozoo e continuo ad esserlo, nonostante l’età, le delusioni e le umiliazioni che l’ingrata mi ha inflitto per tanti anni.
-Ma perché ci vieni a raccontare i fatti tuoi? – mi si dirà.
Seguite con un po’ di pazienza il mio racconto e vedrete che, quasi certamente, sono fatti anche vostri.
Lei sembrava essersi redenta, grazie ad una salutare opera di rieducazione prescrittale da un clinico capace e di grande fama, ma dopo vent’anni prese a frequentare le vecchie cattive compagnie e ricominciò a prostituirsi. E lo fece con i suoi antichi sfruttatori e con gli assassini dei suoi figli migliori, che lei, madre snaturata, rinnegò. Criminalizzò e derise quelli che avevano donato per amor suo la propria vita, ghettizzò i superstiti e assassinò il medico che l’aveva amorosamente curata.
Nonostante ciò io continuo ad amarla disperatamente e quando la sofferenza si fa più insopportabile, mi rifugio nella dolcezza dei ricordi, ascolto le sue canzoni, contemplo con struggente nostalgia i simboli di un tempo, quando lei era libera e rispettata, madre amorevole e giusta, maestra di civiltà per altre genti. Ed ecco che mi si riaccende nel cuore l’amore, l’energia e l’entusiasmo dei miei vent’anni. E non riesco ad odiarla,anzi, sono sempre disposto ad offrirle quel che ancora rimane della mia vita.
Ma Tu, Italia, mia adorata puttana, liberati da coloro che Ti hanno così ridotta! Denunciali per sfruttamento della prostituzione, ritorna ad essere la mia bella Italia di un tempo.
Certo, ci vorrebbe una cura energica come quella che facesti tanti anni fa, ma purtroppo non ci sono oggi medici adatti. E poi a questo punto ci vorrebbe, forse, un bravo chirurgo per estirpare la cancrena che Ti sta uccidendo.
Ma abbi fede Italia, non disperare: in futuro fra i discendenti di quei Tuoi figli in grigioverde e camicia nera, nascerà certamente il nuovo Cesare. Ci vorrà del tempo: troppo per la mia età, ma sicuramente nascerà. E quel giorno, questo Tuo amante sedotto e tradito, potrà finalmente riposare in pace con tutti i suoi camerati!




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