Lista CasaPound non ammessa,
la Cassazione rigetta il ricorso
La Suprema corte ha confermato l'irregolarità nella raccolte delle firme, ribadendo lo stop al movimento neofascista nelle circoscrizioni di Marche, Umbria e Molise

ROMA - La lista di CasaPound non è stata ammessa alle elezioni nelle circoscrizioni di Marche, Umbria e Molise. La Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dal movimento dopo l'esclusione decretata dagli uffici elettorali. La Suprema corte ha invece riammesso le liste di Grande Sud-Mpa; Io Amo l'Italia (di Cristiano Magdi Allam); Fratelli d'Italia Centrodestra Nazionale e Partito Pirata.

Il movimento neofascista, al centro in questi giorni anche di una inquietante inchiesta della procura di Napoli, è stato escluso dalla prossima consultazione elettorale per delle irrigolarità nella raccolta delle firme necessarie alla presentazione delle liste.

Le liste di CasaPound Italia sono state ammesse in 14 circoscrizioni alla Camera e 10 al Senato. Quanto alle regionali del Lazio, è già arrivato il via libera per il listino del presidente e le liste della Provincia di Roma, con capolista Simone Di Stefano, e delle Province di Frosinone e Viterbo, mentre si attende conferma per Rieti e Latina.
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