
Originariamente Scritto da
daemon
Trovo queste affermazioni molti difficili da digerire, almeno per me che ho sempre svolto il ruolo di padre sempre pronto a riprendere i propri figli quando sbagliano (peccano).
Alla luce di queste parole infatti, come si spiega il concetto espresso dal Pontefice quando dice:
"Non è sempre facile parlare di paternità" e diventa difficile "anche immaginare Dio come un padre, non avendo modelli adeguati di riferimento".
Cioè se l'atteggiamento di Dio nei confronti dei propri figli che peccano si traduce in una paziente attesa nella loro conversione, e se lui dovesse essere un modello di riferimento, noi padri cattolici dovrebbero evitare di usare il rigore o la disciplina nei confronti dei nostri figli che sbagliano, ed attendere pazientemente in una loro ipotetica "inversione di rotta."??
Non ci siamo.
Credo che le influenze progressiste stiano contaminando anche gli ambienti papali.