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    Predefinito la lezione di Obama e delle donne !

    Fra i molti meriti di Barak Obama, con quella bella faccia di colore, con quel nome così lontano da ogni tradizione wasp, c’è anche questo: ci ha fatte svegliare di buon umore, noi femmine della specie. Come tutti i democratici, certo, come tutte le persone per bene che aborrono il razzismo. Ma con un valore aggiunto: l’effetto tetto di cristallo. Ha dato un bella zuccata, Obama, al limite invisibile che vuole al potere sempre lo stesso animale: maschio e bianco, di razza dominante. Così ci siamo svegliate sentendo il dolce tintinnio dell’esplosione, frammenti di vetro dappertutto. Brillavano come pietre preziose. Yes, we can, ci siamo dette. Possiamo. Anche noi. Noi donne. In fondo, la dinamica del razzismo è la stessa dell’antifemminismo: il bianco ha sempre discriminato il nero (anche) perché sessualmente più dotato, no? E ha sempre tenuto le donne lontano dal potere perché nutre il fondato sospetto che siano, complessivamente, più dotate. Non tutte, ovvio, ma intanto si fa fuori metà del mondo e si riduce, drasticamente, la concorrenza. Per scoraggiarle senza ucciderle, ha costruito una cultura della disistima per cui ogni donna è diventata la peggior nemica di se stessa e delle sue simili. Così ha fatto con i neri, che, rabbiosi e rassegnati, non andavano neanche a votare. Questa volta ci sono andati e una ventata di vera novità ha scosso il pantano dell’occidente. Il messaggio è: bisogna osare. Un’amica mi ha detto: ma non sarebbe stata meglio Hillary, per spingerci a osare? No. Hillary era troppo interna al gioco, non veniva “da fuori”. Non rompeva gli schemi. E’ “il negro” che è in noi, che deve vincere. La nostra diversità. Il mondo ha bisogno di altri punti di vista, altre culture, sensibilità diverse, altri stili, altre storie. Abbiamo toccato il fondo. Da oggi si comincia a risalire. E noi, che siamo diverse, dobbiamo prenderci, finalmente, le nostre responsabilità.

    Lidia Ravera 2008 Novembre

  2. #2
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    Predefinito Rif: la lezione di Obama e delle donne !

    Le donne sono il vero nemico dell'occidente.


    Una razza nemica, meglio soli
    di Massimo Fini - 10/03/2009

    Fonte: Massimo Fini


    Le donne sono una razza nemica. Bisognerebbe capirlo subito. Invece ci si mette una vita, quando non serve più. Mascherate da «sesso debole» sono quello forte. Attrezzate per partorire sono molto più robuste dell’uomo e vivono sette anni di più, anche se vanno in pensione prima. Hanno la lingua biforcuta. L’uomo è diretto, la donna trasversale. L’uomo è lineare, la donna serpentina. Per l’uomo la linea più breve per congiungere due punti è la retta, per la donna l’arabesco. Lei è insondabile, sfuggente, imprevedibile. Al suo confronto il maschio è un bambino elementare che, a parità di condizioni, lei si fa su come vuole. E se, nonostante tutto, si trova in difficoltà, allora ci sono le lacrime, eterno e impareggiabile strumento di seduzione, d’inganno e di ricatto femminile. Al primo singhiozzo bisognerebbe estrarre la pistola, invece ci si arrende senza condizioni.

    Sul sesso hanno fondato il loro potere mettendoci dalla parte della domanda, anche se la cosa, a ben vedere, interessa e piace molto più a lei che a lui. Il suo godimento — quando le cose funzionano — è totale, il nostro solo settoriale, al limite mentale («Hanno sempre da guadagnarci con quella loro bocca pelosa» scrive Sartre). La donna è baccante, orgiastica, dionisiaca, caotica, per lei nessuna regola, nessun principio può valere più di un istinto vitale. E quindi totalmente inaffidabile. Per questo, per secoli o millenni, l’uomo ha cercato di irreggimentarla, di circoscriverla, di limitarla, perché nessuna società regolata può basarsi sul caso femminile. Ma adesso che si sono finalmente «liberate» sono diventate davvero insopportabili. Sono micragnose, burocratiche, causidiche su ogni loro preteso diritto. Han perso, per qualche carrieruccia da segretaria, ogni femminilità, ogni dolcezza, ogni istinto materno nei confronti del marito o compagno che sia, e spesso anche dei figli quando si degnano ancora di farli. Stan lì a «chiagne» ogni momento sulla loro condizione di inferiorità e sono piene zeppe di privilegi, a cominciare dal diritto di famiglia dove, nel 95% dei casi di separazione, si tengono figli e casa, mentre il marito è l’unico soggetto che può essere sbattuto da un giorno all’altro sulla strada. E pretendono da costui, ridotto a un bilocale al Pilastro, alla Garbatella, a Sesto San Giovanni, lo stesso tenore di vita di prima.

    Non fan che provocare, sculando in bikini, in tanga, in mini («si vede tutto e di più» cantano gli 883), ma se in ufficio le fai un’innocente carezza sui capelli è già molestia sessuale, se dopo che ti ha dato il suo cellulare la chiami due volte è già stalking, se in strada, vedendola passare con aria imperiale, le fai un fischio, cosa di cui dovrebbero essere solo contente e che rimpiangeranno quando non accadrà più siamo già ai limiti dello stupro. Basta. Molto meglio restare soli.


    Una razza nemica, meglio soli, Massimo Fini
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  3. #3
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    Predefinito Rif: la lezione di Obama e delle donne !

    Citazione Originariamente Scritto da Majorana Visualizza Messaggio
    Le donne sono il vero nemico dell'occidente.


    Una razza nemica, meglio soli
    di Massimo Fini - 10/03/2009

    Fonte: Massimo Fini


    Le donne sono una razza nemica. Bisognerebbe capirlo subito. Invece ci si mette una vita, quando non serve più. Mascherate da «sesso debole» sono quello forte. Attrezzate per partorire sono molto più robuste dell’uomo e vivono sette anni di più, anche se vanno in pensione prima. Hanno la lingua biforcuta. L’uomo è diretto, la donna trasversale. L’uomo è lineare, la donna serpentina. Per l’uomo la linea più breve per congiungere due punti è la retta, per la donna l’arabesco. Lei è insondabile, sfuggente, imprevedibile. Al suo confronto il maschio è un bambino elementare che, a parità di condizioni, lei si fa su come vuole. E se, nonostante tutto, si trova in difficoltà, allora ci sono le lacrime, eterno e impareggiabile strumento di seduzione, d’inganno e di ricatto femminile. Al primo singhiozzo bisognerebbe estrarre la pistola, invece ci si arrende senza condizioni.

    Sul sesso hanno fondato il loro potere mettendoci dalla parte della domanda, anche se la cosa, a ben vedere, interessa e piace molto più a lei che a lui. Il suo godimento — quando le cose funzionano — è totale, il nostro solo settoriale, al limite mentale («Hanno sempre da guadagnarci con quella loro bocca pelosa» scrive Sartre). La donna è baccante, orgiastica, dionisiaca, caotica, per lei nessuna regola, nessun principio può valere più di un istinto vitale. E quindi totalmente inaffidabile. Per questo, per secoli o millenni, l’uomo ha cercato di irreggimentarla, di circoscriverla, di limitarla, perché nessuna società regolata può basarsi sul caso femminile. Ma adesso che si sono finalmente «liberate» sono diventate davvero insopportabili. Sono micragnose, burocratiche, causidiche su ogni loro preteso diritto. Han perso, per qualche carrieruccia da segretaria, ogni femminilità, ogni dolcezza, ogni istinto materno nei confronti del marito o compagno che sia, e spesso anche dei figli quando si degnano ancora di farli. Stan lì a «chiagne» ogni momento sulla loro condizione di inferiorità e sono piene zeppe di privilegi, a cominciare dal diritto di famiglia dove, nel 95% dei casi di separazione, si tengono figli e casa, mentre il marito è l’unico soggetto che può essere sbattuto da un giorno all’altro sulla strada. E pretendono da costui, ridotto a un bilocale al Pilastro, alla Garbatella, a Sesto San Giovanni, lo stesso tenore di vita di prima.

    Non fan che provocare, sculando in bikini, in tanga, in mini («si vede tutto e di più» cantano gli 883), ma se in ufficio le fai un’innocente carezza sui capelli è già molestia sessuale, se dopo che ti ha dato il suo cellulare la chiami due volte è già stalking, se in strada, vedendola passare con aria imperiale, le fai un fischio, cosa di cui dovrebbero essere solo contente e che rimpiangeranno quando non accadrà più siamo già ai limiti dello stupro. Basta. Molto meglio restare soli.


    Una razza nemica, meglio soli, Massimo Fini
    Avrei svolto l'analisi in termini perfino più caustici...

    Ma la chiosa conclusiva, sintetica e lapidaria, è fantastica... Un autentico inno alla vita e alla ribellione contro la peggior schiavitù in cui un uomo può stupidamente cadere.
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 30-07-09 alle 00:26
    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

  4. #4
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    Predefinito Rif: la lezione di Obama e delle donne !

    Citazione Originariamente Scritto da Tomás de Torquemada Visualizza Messaggio
    Avrei svolto l'analisi in termini perfino più caustici...

    Ma la chiosa conclusiva, sintetica e lapidaria, è fantastica... Un autentico inno alla vita e alla ribellione contro la peggior schiavitù in cui un uomo può stupidamente cadere.

    E' in questo che possiamo riconoscerci come degli uomini liberi; nella conoscenza di chi potrebbe tapparci quelle ali con cui, noi portatori dell'idea, tendiamo ad avvicinarci al "divino".
    Il filosofo-guerriero è solo, la solitudine è il il traguardo che consente di percepire l'agognato silenzio dalle urla scomposte di tempi vuoti come questi.
    Liberi, belli e ribelli.
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  5. #5
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    Predefinito Rif: la lezione di Obama e delle donne !

    Chiedo scusa, ma l'ultima Donna che ho visto è stato in Carnia la settimana scorsa, aveva 80 anni e portava su un mezzo tronco a piedi per una strada che sembrava di essere sulle montagne russe tanto era ripida.
    Donne?
    Io vedo una marea di ragazzette, complessate e piene di dubbi uguali a quelli che avevano a 18, che invecchiano, ma non maturano, rimangono in cinta ma poi abortiscono per non perdere la linea e la lista è lunga.
    Spesso son più Donne le badanti rumene che le nostre connazionali, eterne insoddisfatte e eterne insicure.

    Vero anche che non esistono più Uomini. Avere l'uccello in mezzo alle gambe, qualifica come appartenenti al sesso maschile. Ma la concezione Virile è ben altra cosa , dall'avere un aggeggio che ti permette di orinare in piedi.

    E non parlo di guerrieri iperborei, ultime raffiche di Salò, ecc. ecc.

    Ma semplicemente di una generazione che abbia la Vit-tus che avevano, senza andar troppo lontani e senza dover andare per campi di battaglia, i contadini delle nostre terre, non più tardi di 50 anni fa...

    Mancano le Donne e mancano gli Uomini...

    Tutto il resto è una scopiazzatura di "Amici" da Maria de Filippi (ZOG)
    Preferisco di no.

  6. #6
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    Predefinito Rif: la lezione di Obama e delle donne !

    Citazione Originariamente Scritto da Miles Visualizza Messaggio
    Chiedo scusa, ma l'ultima Donna che ho visto è stato in Carnia la settimana scorsa, aveva 80 anni e portava su un mezzo tronco a piedi per una strada che sembrava di essere sulle montagne russe tanto era ripida.
    Donne?
    Io vedo una marea di ragazzette, complessate e piene di dubbi uguali a quelli che avevano a 18, che invecchiano, ma non maturano, rimangono in cinta ma poi abortiscono per non perdere la linea e la lista è lunga.
    Spesso son più Donne le badanti rumene che le nostre connazionali, eterne insoddisfatte e eterne insicure.

    Vero anche che non esistono più Uomini. Avere l'uccello in mezzo alle gambe, qualifica come appartenenti al sesso maschile. Ma la concezione Virile è ben altra cosa , dall'avere un aggeggio che ti permette di orinare in piedi.

    E non parlo di guerrieri iperborei, ultime raffiche di Salò, ecc. ecc.

    Ma semplicemente di una generazione che abbia la Vit-tus che avevano, senza andar troppo lontani e senza dover andare per campi di battaglia, i contadini delle nostre terre, non più tardi di 50 anni fa...

    Mancano le Donne e mancano gli Uomini...

    Tutto il resto è una scopiazzatura di "Amici" da Maria de Filippi (ZOG)


    Si parlava di uomini, che sono ben diversi dai "maschi" .
    E' inutile protendere la discussione al passato e fare degli sterili paragoni con il presente.
    La donna è uno stratagemma inventato dalla natura per tenere l'uomo ancorato ad una condizione terrena e quindi legata alla piccolezza della quotidianità; costringendolo ad una situazione d'infantilità continua ed, in tal modo, di dipendenza.
    Liberarsi dai vincoli, da ciò che ci tiene costretti all'uso comune, all'umano troppo umano è, per l'appunto, una prerogativa dell'UOMO.
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  7. #7
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    Predefinito Rif: la lezione di Obama e delle donne !

    Citazione Originariamente Scritto da zwirner Visualizza Messaggio
    il bianco ha sempre discriminato il nero (anche) perché sessualmente più dotato, no?

    Lidia Ravera 2008 Novembre[/url]
    E'vero.
    Fu nel novembre del 10.000 A.C. in un'assemblea plenaria di tutti i capi delle tribù ariane al circolo polare artico che gli indoeuropei deliberarono di discriminare i negri per via dei loro smisurati piselli.

  8. #8
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    Predefinito Rif: la lezione di Obama e delle donne !

    Citazione Originariamente Scritto da zwirner Visualizza Messaggio
    Fra i molti meriti di Barak Obama, con quella bella faccia di colore, con quel nome così lontano da ogni tradizione wasp, c’è anche questo: ci ha fatte svegliare di buon umore, noi femmine della specie. Come tutti i democratici, certo, come tutte le persone per bene che aborrono il razzismo. Ma con un valore aggiunto: l’effetto tetto di cristallo. Ha dato un bella zuccata, Obama, al limite invisibile che vuole al potere sempre lo stesso animale: maschio e bianco, di razza dominante. Così ci siamo svegliate sentendo il dolce tintinnio dell’esplosione, frammenti di vetro dappertutto. Brillavano come pietre preziose. Yes, we can, ci siamo dette. Possiamo. Anche noi. Noi donne. In fondo, la dinamica del razzismo è la stessa dell’antifemminismo: il bianco ha sempre discriminato il nero (anche) perché sessualmente più dotato, no? E ha sempre tenuto le donne lontano dal potere perché nutre il fondato sospetto che siano, complessivamente, più dotate. Non tutte, ovvio, ma intanto si fa fuori metà del mondo e si riduce, drasticamente, la concorrenza. Per scoraggiarle senza ucciderle, ha costruito una cultura della disistima per cui ogni donna è diventata la peggior nemica di se stessa e delle sue simili. Così ha fatto con i neri, che, rabbiosi e rassegnati, non andavano neanche a votare. Questa volta ci sono andati e una ventata di vera novità ha scosso il pantano dell’occidente. Il messaggio è: bisogna osare. Un’amica mi ha detto: ma non sarebbe stata meglio Hillary, per spingerci a osare? No. Hillary era troppo interna al gioco, non veniva “da fuori”. Non rompeva gli schemi. E’ “il negro” che è in noi, che deve vincere. La nostra diversità. Il mondo ha bisogno di altri punti di vista, altre culture, sensibilità diverse, altri stili, altre storie. Abbiamo toccato il fondo. Da oggi si comincia a risalire. E noi, che siamo diverse, dobbiamo prenderci, finalmente, le nostre responsabilità.

    Lidia Ravera 2008 Novembre
    ma tu hai visto che faccia ha?...no dico, ma chi se la tromba una del genere :gratgrat: ...è ovvio che le tocca buttarsi sui negri pur di soddisfare le sue voglie, abbiate un minimo di compassione per lei, non siate cattivi
    DEFORME AUTENTICO

  9. #9
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    Predefinito Rif: la lezione di Obama e delle donne !

    Secondo noi questa storia che i negri sarebbero "più dotati" è solamento uno dei tanti stereotipi post-eurocentrici e non corrisponde assolutamente alla realtà.

    Comunque non siamo affatto d'accordo con Fini, inimicarsi le donne come fa lui è molto peggio, proprio inimicandocele andranno dai negri.

    Invece in questo momento delicato nel quale si affaccia una situazione di confronto pluri-razziale dobbiamo farci furbi ed essere favorevoli alle donne, le quali in maggioranza secondo noi preferiranno sempre un uomo bianco a un negro.


    carlomartello

  10. #10
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    Predefinito Rif: la lezione di Obama e delle donne !

    Citazione Originariamente Scritto da carlomartello Visualizza Messaggio
    Secondo noi questa storia che i negri sarebbero "più dotati" è solamento uno dei tanti stereotipi post-eurocentrici e non corrisponde assolutamente alla realtà.

    Comunque non siamo affatto d'accordo con Fini, inimicarsi le donne come fa lui è molto peggio, proprio inimicandocele andranno dai negri.

    Invece in questo momento delicato nel quale si affaccia una situazione di confronto pluri-razziale dobbiamo farci furbi ed essere favorevoli alle donne, le quali in maggioranza secondo noi preferiranno sempre un uomo bianco a un negro.


    carlomartello
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    Preferisco di no.

 

 
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