Immigrazione a Parigi, ovvero di che cosa la Francia non parla: La Voce della Russia
Immigrazione a Parigi, ovvero di che cosa la Francia non parla
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Anastassia Perškina, Redazione Online 24.10.2012, 14:16
Il giornale francese Le Monde ha obiettato che i problemi mostrati nel film «Aliens 2», ambientato nei sobborghi parigini tenuti sotto controllo dagli immigrati, sarebbero tutti frutto dell'immaginazione del regista. Secondo gli esperti i francesi non hanno gradito che qualcuno abbia sollevato un tema del quale loro stessi non riescono a venire a capo e che cercano di nascondere.
Ora ogni turista a Parigi deve sapere non solo dove andare e cosa visitare, ma anche quali zone è meglio evitare. Sono pericolosi tutti i sobborghi pieni di palazzi popolari. È stato proprio in questi quartieri che l'equipe russa ha girato le proprie riprese. La popolazione locale non ne era affatto felice, racconta Aleksandr Rogatkin:
Ci avevano detto che sulle strade dei quartieri arabi non sarebbe stato possibile girare. E la nostra risposta è stata: ma come è possibile, siete la Francia, il centro d'Europa! Ma ci avevano avvertito che appena saremmo entrati con le telecamere ci avrebbero assaltati. Non ci credevamo, ma non siamo riusciti nemmeno a uscire dalla macchina che il nostro cameraman è stato colpito al viso.
La polizia si è rifiutata di aiutare i giornalisti, provando addirittura ad intralciare i lavori di ripresa. Loro stessi non hanno alcun potere in quei quartieri e hanno paura di entrarci una volta in più del necessario. I ghetti sono controllati da comunità etniche e dai narcotrafficanti, contro i quali la polizia può combattere solo con metodi poco ordinari, spiega nel film «Aliens 2» il segretario generale del partito «Radicali di sinistra», Olivier Decrock:
I trafficanti di droga sui tetti tengono cose come forni a microonde o letti da buttare sui poliziotti. La polizia, con l'aiuto dei pompieri, dà fuoco a queste case per far uscire in strada i criminali.
Anche senza parlare di criminalità si ha la sensazione che gli immigrati si stiano impadronendo della Francia, pezzo dopo pezzo. Molte città e i loro dintorni sono europee ormai solo d'aspetto, quando al loro interno da lungo tempo vigono regole orientali, come ha raccontato ad Aleksandr Rogatkin un cittadino del quartiere Saint Ouen, a nord di Parigi, Dmitrij de Koshko:
Alle mense scolastiche spesso non danno il maiale. Capita anche che facciano pressione sui bambini non musulmani perchè non mangino la carne di maiale. In alcuni centri hanno istituito nelle piscine dei turni durante i quali possono nuotare solo le donne. Un domani potrebbero apparire autobus separati fra uomini e donne.
Non è escluso che la situazione attuale sia il risultato di anni di politica dell'immigrazione condotta in modo erroneo. La Francia è stata uno dei primi governi europei ad accettare gli immigrati. Nel XIX sec. si trattava principalmente di cittadini di altri Paesi europei in cerca di una vita migliore, o di profughi. Dopo la caduta dell'impero coloniale negli anni '60 la Francia ha iniziato ad accettare cittadini delle proprie ex colonie. Momento cruciale nella storia dell'immigrazione sono stati gli anni '70, quando le autorità hanno deciso di migliorare la situazione economica del paese sfruttando manodopera a basso costo, e hanno aperto le frontiere. Diverse volte hanno tentato di far rientrare il flusso migratorio sotto il loro controllo. Per esempio dall'Algeria, con la quale diverse volte sono stati firmati accordi che fissavano la quota di cittadini che potevano emigrare in Francia. La struttura legislativa, in generale, ha sempre fatto acqua.
Stando alle stime degli specialisti, ora in Francia vivono circa 6 milioni di immigrati. Parte di loro, dopo la crisi, ha perso il lavoro e ha cominciato a guadagnarsi da vivere con la criminalità. Va da sè che i francesi non siano contenti della situazione. Questo è emerso anche durante le recenti presidenziali, che si sono concluse con un «trionfo», a suo modo, della leader del «Fronte Popolare» Marine Le Pen. È possibile che nei prossimi anni i sostenitori di Le Pen diventino ancora di più, visto che l'attuale governo socialista difficilmente riuscirà a risolvere il problema dell'immigrazione, sostiene Petr Cherkasov:
François Hollande è arrivato al potere in buona parte grazie ai voti dei nuovi francesi, cioé dai figli dei vecchi immigrati. Negli anni a venire risolvere tutti questi problemi sarà estremamente difficile, perchè a quel punto i vertici del partito socialista e il presidente dovranno fare marcia indietro e ritirare molti slogan uditi durante la campagna elettorale in tema di immigrazione.
Quasi tutti i Paesi europei stanno affrontando situazioni analoghe. Le crisi economiche e politiche spingono molti cittadini arabi e africani verso l'Europa, che da tempo non li accoglie benevolmente. L'anno scorso il continente ha già subito un collasso migratorio. Attraversando il Mar Mediterraneo migliaia di clandestini provenienti da Paesi in rivolta quali Tunisia, Egitto e Libia sono approdati sull'isola italiana di Lampedusa. Il governo italiano, senza pensarci a lungo, ha rilasciato loro visti con i quali gli immigrati si sono recati in Francia e Germania, economicamente più stabili. La situazione potrebbe verificarsi un'altra volta, visto che 17 000 siriani si sono rivolti ai servizi di immigrazione di diversi membri dell'Unione Europea e ora attendono il riconoscimento dell'asilo politico. I parlamenti e i politici stanno lavorando con urgenza alla creazione di leggi comunitarie che potrebbero difendere la regione dall'immigrazione, il che tuttavia non risolverà i problemi che già esistono e affliggono l'Europa.
La francia in tema di immigrazione è almeno un decennio avanti a noierchiamo di non ripeterne gli errori
ps:articolo copiato dalla sezione politica europea di questo forum




erchiamo di non ripeterne gli errori
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