Possiamo cambiare strada
Appello per Giulio Marcon, candidato indipendente di SEL
Le elezioni del 24-25 febbraio sono decisive per cambiare strada: per far uscire il paese dalla crisi, archiviare le politiche di austerità e avviarci verso un diverso modello di sviluppo, equo e sostenibile. Possono portare a un cambio di governo che sostituisca l’“agenda Monti” con un’agenda del lavoro, dei diritti, della pace e dell’ambiente. Per questo è necessario impegnarsi, dentro e fuori le istituzioni.
La candidatura di Giulio Marcon come indipendente nelle liste di SEL (nel collegio Veneto 2 – Venezia, Belluno, Treviso) rappresenta un riconoscimento alla politica dal basso che la società civile, le associazioni e i movimenti impegnati per il cambiamento sociale hanno realizzato in questi anni. In particolare, è un riconoscimento alla campagna Sbilanciamoci!, che ha dimostrato che un’alternativa al neoliberismo e alle politiche di austerità è possibile.
Le proposte, specifiche e concrete, di Sbilanciamoci! sono oggi sempre più necessarie per costruire un’economia sostenibile sul piano ambientale e sociale, una società fondata sui diritti, la giustizia, l’uguaglianza, la pace. Se entra in Parlamento questo lavoro, e con esso l’opposizione a scelte sbagliate come i cacciabombardieri F35, le grandi opere della TAV e del Ponte sullo Stretto, le privatizzazioni dei beni pubblici e la criminalizzazione degli immigrati, ci saranno nuove possibilità per tradurre le mobilitazioni dei movimenti in cambiamenti concreti. Proposte che sono importanti anche per un territorio come il Veneto che – fallito il modello “nord-est” -, può indirizzarsi verso un modello di sviluppo diverso, fondato sulla sostenibilità ambientale, la qualità sociale, l’accoglienza, la solidarietà.
Nei movimenti e nella politica dal basso Giulio Marcon è da sempre impegnato: prima nel movimento studentesco, poi nel pacifismo degli anni ’80, nelle iniziative di solidarietà contro le guerre nei Balcani negli anni ’90, nelle campagne contro il neoliberismo, dal G8 di Genova alle iniziative contro la gestione della crisi europea. Nel corso degli anni ha coordinato organizzazioni come il Servizio Civile Internazionale, l’Associazione per la Pace, il Consorzio Italiano di Solidarietà, Lunaria e infine la campagna Sbilanciamoci!. Collabora da sempre con un giornale importante per i movimenti come il manifesto, al sito Home - Sbilanciamoci e, sul terreno del lavoro culturale, ha dato il suo contributo a una rivista come Lo Straniero e alla nascita delle Edizioni dell’Asino, oltre a coordinare le attività didattiche della Scuola del Sociale della Provincia di Roma. Siamo convinti che – se eletto – porterà l’esperienza di questa politica dal basso dentro le istituzioni dando voce ai movimenti, alla società civile, alle associazioni.
E’ grazie all’autonomia e alla radicalità dei movimenti che la politica in Italia può cambiare, rilanciando la partecipazione e rinnovando la democrazia. La sfida è ambiziosa ma necessaria: costruire una via d’uscita dalla crisi, un’alternativa al neoliberismo e alle politiche di austerità. Oggi le nostre mobilitazioni possono incidere sui rapporti di forza in Parlamento e influenzare la composizione e le scelte del prossimo governo. E Giulio Marcon può dare un contributo importante ad affermare questa prospettiva di cambiamento.
Per questo sosteniamo la sua candidatura alle prossime elezioni nelle liste di SEL.
Possiamo cambiare strada. E’ una sfida che vale la pena raccogliere.
Hanno aderito :
Daniele Archibugi, economista, Consiglio Nazionale delle Ricerche
Laura Balbo, sociologa, Università di Padova
Mauro Beschi, sindacalista
Raffaella Bolini, presidenza ARCI
Luciana Castellina, giornalista e scrittrice
Giuseppe Cederna, attore e scrittore
Donatella Della Porta, politologa, European University Institute
Luigi Ferrajoli, giurista, Università di Roma tre
Goffredo Fofi, saggista e critico letterario
Susan George, presidente onorario Attac Francia
Luciano Gallino, sociologo, Università di Torino
Claudio Gnesutta, economista, “Sapienza” Università di Roma
Patrizio Gonnella, presidente Associazione Antigone
Chiara Ingrao, scrittrice
Francesca Koch, presidente Casa internazionale delle donne
Angelo Mastrandrea, già vicedirettore de il manifesto
Luigi Manconi, presidente di A Buon Diritto
Luisa Morgantini, Portavoce Associazione per la pace
Grazia Naletto, presidente di Lunaria
Massimo Paolicelli, presidente dell’Associazione obiettori nonviolenti
Mario Pianta, economista, Università di Urbino
Giuliano Pontara, filosofo, Università di Stoccolma
Andrea Segre, regista
Wolfgang Sachs, Wuppertal Institut
Saskia Sassen Sociologa, Columbia University
Gianfranco Schiavone, Direttivo dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione
Richard Sennett Sociologo, New York University e London School of Economics
Francesco Vignarca, coordinatore nazionale Rete per il disarmo
Appello - Giulio Marcon





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