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Discussione: Versailles: alla Corte del Re Sole

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    Predefinito Versailles: alla Corte del Re Sole

    La Reggia di Versailles


    Luigi XIV nel 1673.
    Il Re Sole fece ampliare e abbellire fastosamente la dimora di caccia del padre.
    Immagine tratta dal sito http://upload.wikimedia.org/

    Dietro il palazzo di "Versailles" c'è la filosofia personale e politica di Luigi XIV, ma c'è anche il gusto per il bello, l'imponente, il sorprendente.
    Questa famosa reggia ha però un'origine alquanto umile: un semplice padiglione di caccia.
    Con l'avvento al potere di Luigi XIV, già nel 1661, cominciano i lavori di trasformazione che continueranno per l'intero regno del Re Sole.
    "Chateau de Versailles" non è però solo il simbolo della monarchia assolutistica di Re Sole ma anche un capolavoro di architettura e di ingegneria idraulica per i giochi d'acqua delle fontane dei suoi giardini. Non era da meno l'edificio la cui maestosità e sfarzo non aveva confronti.
    L'opera più spettacolare era la "galleria degli specchi" lunga 75 metri e larga 10, conta 17 finestre ed altrettanti specchi.


    Versailles nel 1668
    Immagine tratta dal sito Strabrecht College

    Il soffitto della galleria venne decorato con dipinti raffiguranti le principali vittorie francesi durante i primi anni del regno del Re Sole. A partire dal 1665 a "Versailles" vennero organizzate le prime feste reali e dal 1682 la corte vi venne completamente trasferita in pianta stabile.
    La gloria del palazzo non durò a lungo; sopravvisse a Luigi XIV ed al suo successore Luigi XV, ma durante il regno di Luigi XVI terminò in maniera drammatica.
    Nel 1789 scoppiò la Rivoluzione Francese, la monarchia venne abbattuta e la Reggia di "Versailles", che era ritenuta uno dei simboli della monarchia e del potere assolutista del re, divenne oggetto dei saccheggi e della furia iconoclasta dei rivoltosi.

    Solo nel 1837, sotto il regno di Luigi Filippo, la reggia venne restaurata per diventare Museo della Storia Francese.
    Nel 1871 vi venne firmato il trattato di pace che pose fine alla guerra franco-prussiana nonché, per ironia della sorta, qualche anno dopo, vi venne proclamata la terza Repubblica. Nel 1919, infine, il palazzo ospitò la firma del trattato di pace che sancì la fine ufficiale del Primo Conflitto Mondiale. Nel 1979 la Reggia di "Versailles" è stata dichiarata dall'UNESCO "patrimonio dell'umanità".

    Un italiano a Parigi - La reggia di Versailles
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 31-01-13 alle 14:59
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    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

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    Predefinito Re: Versailles: alla Corte del Re Sole

    1697: Versailles e il ballo di Corte
    Il 16 Dicembre 1697, nella Galleria degli Specchi, venne designato il Re di Spagna

    E’ necessario ricordare bene lo spirito con cui si considerava la Galleria degli Specchi. E’ così ampia e così sontuosa, che oggi ci si sente naturalmente la presenza di colui che l’ha voluta per la sua gloria. Essa è divenuta per noi attualmente il vero Cuore del Castello. E’ certamente vero, ma se si deve pensare come coloro che vissero nel periodo del Re Sole, ci si rende conto che il centro, il cuore della monarchia, fin dal medioevo, era la Camera del Re. E’ questa che per sua natura ha qualche cosa di sacro. Luigi XIV non cambierà questa tradizione e nemmeno i suoi successori.


    La Galleria, che Luigi XIV stesso ha voluto, è comunque un’altra cosa: era il luogo dove si celebra la sua Grandezza, era un luogo destinato alla ritualità. Era il luogo delle feste, che prendono allora, grazie alla sua presenza, uno splendore particolare. E’ per tutto questo insieme di motivi che la Galleria degli Specchi fu eretta e concepita. Ogni giorno, festivo o meno, il Re l’attraversava per recarsi alla Cappella Reale, accompagnato da Cento-Svizzeri con tamburi molto sonori.
    Dopo la Messa, il Re rifaceva lo stesso cammino in senso contrario, ma ci si pressava attorno a lui: è il momento in cui ognuno chiedeva una grazia, un placet, o comunque qualcosa. Non si deve dimenticare che chiunque può entrare nel castello, a condizione di esser ben vestito e di portare la spada. C’era un noleggio spade ai cancelli del castello, per ogni evenienza.
    Tale dunque era il primo ruolo della Galleria: era un passaggio, ed era sempre piena ad ogni momento del giorno, come anche nei tempi attuali, sebbene per motivi turistico-culturali. Il suo secondo ruolo era d’essere il Luogo deputato alle feste.
    Nel 1697, si celebrò il matrimonio del Duca di Borgogna, nipote del Re ed erede al Trono, con la più graziosa Maria-Adelaide di Savoia.
    Il ballo l’undici e il quattordici dicembre. Ma un ballo a quei tempi non è un ballo come lo si intende oggi; era uno spettacolo. Si danza due a due, come se fosse una rappresentazione.
    Nulla cambiò nei 50 anni seguenti, per il matrimonio del Delfino, figlio di Luigi XV - o quasi. Il Duca di Luynes ci racconta le nozze: “Ora, dopo aver fatto la riverenza al Re, poi alla dama con la quale si danzava, l’uomo danzava sempre col cappello in mano fino a che non fosse giunto dinnanzi al Re, sempre col cappello basso, e non girava il dorso a Sua Maestà, che al secondo giro.” E poi “Quando poi al segnale che il Re o la Regina danzava, tutti si tenevano ai lati….”. Non importa con chi si danzava: il Re, o La Regina, designavano la coppia a ogni danza, “fuori nelle contraddanze”. Ed ancora: “L’uso ordinario consiste che ci siano solo persone col titolo che danzano con le Dame, i minuetti o le danze figurate. Tuttavia, Monsieur de Monaco, danza un minuetto con Madame; egli però, benché sovrano, non ha alcun rango in Francia….”.
    Il divertente, in questo affare, è il contrasto fra questa danza tutta protocollo e spettacolare e la calca di gente. Madame Palatina, l'11 dicembre 1697, non ne poteva più: “La pressa era così spaventosa, che io ho dovuto attendere un quarto d’ora ad ogni porta prima di poter entrare”.
    Come conciliare questa grande danza figurata che tutti guardano, e la calca di persone di cui si lagna Madame Palatina?
    E’ che al centro della Galleria si era predisposto un vasto spazio libero, circondato da banchetti e poltrone: lo spettacolo dei danzatori aveva luogo in questo rettangolo. Siccome la Camera del Re non occupava ancora il suo posto attuale (cosa che accadrà nel 1701), era il salone del Re ad intervenire per dare spazio agli orchestrali: essa aveva le porte che si affacciavano nella Galleria degli Specchi: è dunque nell’apertura di queste tre porte e nel salone dietro, che venivano piazzati i 24 violini del Re e gli oboi della Scuderia.


    Tre anni più tardi, un altro avvenimento ci darà la giusta misura delle cose, nella scala del protocollo di corte. E’ la proclamazione dell’accesso del Duca d’Anjou, altro nipote di Luigi XIV, al Trono di Spagna. Tutta l’Europa attende: chi sarà l’erede di questo Re senza eredità? Il Re ha appreso la notizia il 9 novembre, ma ha conservato il segreto.
    Il 16 al mattino, Madame Palatina ci racconta le cose: “Il Re fece aprire i due battenti della porta del suo gabinetto, fece entrare i Cortigiani e indicando il Duca d’Anjou, disse: “Signori, ecco il Re di Spagna!”. E fu col nome di Filippo V, che ascese a quel Trono. Si può immaginare la calca nella Galleria degli Specchi: si andava, si veniva, si parlava, si commentava. Ma prima la cosa non vi era trapassata: il Re Sole pregustava la sorpresa, da svelare al momento giusto.

    A Cura di Arsace da Versailles


    Ultima modifica di Biancaneve; 31-01-13 alle 17:32

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    Predefinito Re: Versailles: alla Corte del Re Sole

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    Orientata verso l'immenso mare della bellezza

  4. #4
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    Predefinito Re: Versailles: alla Corte del Re Sole

    Le fontane musicali della Reggia di Versailles.


    Per mano dei migliori artisti dell'epoca, il re Luigi XIV diede forma e prestigio al castello di Versailles, dove si svolsero, nel corso degli anni, innumerevoli feste e celebrazioni... e nei meravigliosi giardini gli ospiti potevano bearsi alla vista degli allegri zampilli d'acqua mentre concerti di musica classica e fuochi pirotecnici rendevano magica l'atmosfera. Le bellissime fontane offrono, ancora oggi, ai visitatori, nei giorni stabiliti, uno spettacolo unico di luci, suoni e acqua che danzano a passo di musica.

    Apollo sul suo carro vittorioso emerge dalle acque come il sole dal mare


    Fontana di Apollo

    Foto di Daniele Gabella
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    Predefinito Re: Versailles: alla Corte del Re Sole


    La camera da letto della Regina.
    Da qui, attraverso una porta seminascosta, Maria Antonietta si diede alla fuga
    la notte fra il 5 e il 6 ottobre 1789, durante l'assalto della folla.
    Immagine tratta dal sito http://upload.wikimedia.org/
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 08-04-13 alle 02:46
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    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

  6. #6
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    Predefinito Re: Versailles: alla Corte del Re Sole

    Il caso di Versailles è forse il più adatto a mostrare la funzione rappresentativa delle corti nell'età dell'assolutismo, anche perché diviene una sorta di modello per le corti dei sovrani europei.
    Il giardino e la reggia si aprono al territorio, ma questa apertura è il risultato di una progettazione centralizzata, che risponde ad esigenze di razionalità e di ordine.
    La splendida reggia di Versailles è una chiara rappresentazione della volontà del potere assoluto di produrre una sorta di microcosmo perfetto, che fungesse da rappresentazione tangibile delle enormi potenzialità del sovrano, al quale nessun ostacolo poteva opporsi.
    La topografia del complesso residenziale ha uno sviluppo regolare e ordinato secondo lo schema geometrico tipico del barocco. La facciata del castello viene ampliata e resa più scenografica per adattare un edificio preesistente alle nuove funzioni volute dal Re Sole.
    Per risistemare i giardini è chiamato il prestigioso architetto Le Notre, che li decora splendidamente con fontane e statue.
    Per decisione di Luigi XIV, Versailles diviene nel 1682 la sede ufficiale della corte e del governo francese.

    [Il caso di Versailles è forse il più adatto a mostrare la funzione rappresentativa delle corti nell'età dell'assolutismo, anche perché diviene una sorta di modello per le corti dei sovrani europei.
    Il giardino e la reggia si aprono al territorio, ma questa apertura è il risultato di una progettazione centralizzata, che risponde ad esigenze di razionalità e di ordine.
    La splendida reggia di Versailles è una chiara rappresentazione della volontà del potere assoluto di produrre una sorta di microcosmo perfetto, che fungesse da rappresentazione tangibile delle enormi potenzialità del sovrano, al quale nessun ostacolo poteva opporsi.
    La topografia del complesso residenziale ha uno sviluppo regolare e ordinato secondo lo schema geometrico tipico del barocco. La facciata del castello viene ampliata e resa più scenografica per adattare un edificio preesistente alle nuove funzioni volute dal Re Sole.
    Per risistemare i giardini è chiamato il prestigioso architetto Le Notre, che li decora splendidamente con fontane e statue.
    Per decisione di Luigi XIV, Versailles diviene nel 1682 la sede ufficiale della corte e del governo francese.




    Pier David Martin, il cortile d’ingresso della reggia di Versailles, Museo di Versailles,172
    http://www.pbmstoria.it/unita/04473m-01%20cs1/percorsi/txt/1320.htm
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  7. #7
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    Predefinito Re: Versailles: alla Corte del Re Sole

    All'interno della reggia, oltre alla sontuosità delle stanze, si trovano anche delle interessanti opere pittoriche.

    Nel Salone Occhio di Bue, si trova il celeberrimo dipinto di Jean Nocret:
    "La Famiglia Reale raffigurata come divinità dell'Olimpo", che orna una parete posta a dirimpetto dell'uscio verso la Galleria degli Specchi.

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  8. #8
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    Predefinito Re: Versailles: alla Corte del Re Sole

    Questo e' forse il ritratto più conosciuto della regina Maria Antonietta e alla Le Brun vennero commissionate molte copie con lo stesso soggetto.




    "Maria Antonietta con la rosa", Elisabeth Vigée Le Brun, 1783, Versailles.
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  9. #9
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    Predefinito Re: Versailles: alla Corte del Re Sole

    Un altro dipinto interessante che rappresenta sempre Maria Antonietta




    "Marie Antoinette" di Gautier- Dagoty 1775, olio su tela, Versailles)
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  10. #10
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    Predefinito Re: Versailles: alla Corte del Re Sole

    Ritratto della famiglia reale eseguito intorno al 1781, in occasione della nascita del delfino.
    Vengono rappresentati da sinistra a destra: il Duca di Berry, il Duca d'Angouleme, il Duca di Chartres, la Contessa d'Artois, il Conte di Provenza, Luigi XVI, Maria Antonietta che tiene sulle ginocchia il primo Delfino ed ai piedi Madame Royale, la Contessa di Provenza, il Conte d'Artois e Madame Elisabeth.




    Pittore anonimo della scuola francese, 1781, Versailles, olio su tela
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