10 aprile 2009
Il vescovo di Parma va d’accordo col vescovo di Udine (“Si prega in chiesa, non in piazza”) e ha cancellato la via crucis del Venerdì Santo che avrebbe dovuto svolgersi nel centro cittadino. L’anno scorso c’era stata troppa partecipazione, si correva il rischio di turbare, magari perfino di convertire. Dio non va d’accordo coi monsignori intimisti e oggi riceverà oltre duecento anime nel più grande spazio pubblico al momento disponibile a L’Aquila, sotto gli occhi di un’intera nazione e mezzo mondo.
di Camillo Langone




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