Apro questo nuovo argomento in collaborazione con Gertrud (esperta d'arte) e con tutti i forumisti appassionati di arte e musica.


Apro questo nuovo argomento in collaborazione con Gertrud (esperta d'arte) e con tutti i forumisti appassionati di arte e musica.


DOMENICO SCARLATTI
In campo musicale quando si parla di scuola napoletana non si può che partire col barocco, il grande barocco napoletano.
Domenico Scarlatti ( Napoli, 26 ottobre 1685 – Madrid, 23 luglio 1757) è uno dei maggiori esponenti del barocco musicale.
Le sue celebri sonate per clavicembalo sono sempre presenti nei repertori dei più grandi pianisti internazionali
Di Domenico Scarlatti propongo l’ascolto della sonata per clavicembalo in do + interpretata dal grandissimo Arturo Benedetti Michelangeli i.
Si tratta di un filmato degli anni 70 con audio scarso ma assolutamente da postare attesa l'eccezionale ed immensa bravura dell'esecutore.


da GERTRUD
Vorrei iniziare questa discussione parlando di un artista della cultura tardo-barocca della Campania: Francesco Solimena facendo riferimento ad uno dei sui stupendi affreschi: quello della controfacciata della chiesa del Gesù Nuovo a Napoli:’Cacciata di Eliodoro dal Tempio’ datato 1725. Raffigura un episodio narrato nel secondo Libro dei Maccabei. Con fare magniloquente l’artista organizza in un emozionante concerto di luci e di colori la scena della tentata profanazione del tempio di Salomone a Gerusalemme da parte di Eliodoro…l’apparizione di un misterioso cavaliere su un cavallo bianco che si slancia verso Eliodoro, mentre due angeli lo colpiscono con le loro sferze, impedisce che il furto viene perpretato. Come un regista sapiente Solimena cura ogni particolare della composizione : tumultuosi gruppi di personaggi si muovono all’interno della scena, come sul palco di un teatro, fra luci intense…un campionario vastissimo di realtà umane affollano la scena la cui straordinaria unità risalta a dispetto delle varie inquadrature prospettiche…
Francesco solimena 'Cacciata di Eliodoro dal tempio'
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La pittura di Gaspare Traversi, mostra una forte impronta napoletana e chiari rimandi al suo maestro Francesco Solimena, risente anche dell’influenza, attraverso i contatti avuti durante un lungo soggiorno romano. Il risultato è un’osservazione lucida della realtà, priva di qualsiasi volontà retorica o celebrativa. Su tali basi il Traversi sviluppa il suo linguaggio figurativo, particolare nella scelta dei soggetti e caratterizzato da un’osservazione disincantata del mondo.Nel ‘contratto nuziale’ compie una feroce satira del mondo borghese, probabilmente influenzato dalle tendenze illuministiche del periodo.
Gaspare Traversi 'Contratto nuziale'
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Trasse anche dal teatro contemporaneo la fonte per le sue composizioni, coniugando le caratteristiche fisiognomiche, spesso ambigue, dei personaggi rappresentati, alla espressiva gestualità rivelatrice dei loro caratteri.
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Gaspare Traversi ' la lettera segreta' 1755
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Gaspare Traversi 'Il concerto' 1755
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Introduco Domenico Cimarosa (Aversa, 17 dicembre 1749 – Venezia, 11 gennaio 1801) : lui e Paisiello in quell'epoca erano tra i più acclamati e ricercati compositori al mondo.
Entrambi contesi tra le corti austriache e russe ma che mai abbandonarono la loro amata Napoli.
Di Cimarosa propongo l'ascolto di un concerto per oboe e orchestra ...è di una delicatezza sublime !!
Purtroppo l'audio non è granchè ma vale la pena ascoltarlo.
QUI


Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa

