A Piazza pulita Bersani ha appena fatto un'affermazione degna di nota.
Ad una domanda sul fisco, e sull'aggravio del prelievo fiscale sulle dichiarazioni più alte, l'ottimo Bersani risponde: "In Italia quelli che dichiarano più di centomila euro sono un gruppetto, vogliamo colpire questi onesti contribuenti? Ma neanche per sogno, loro devono essere tutelati come gli altri' (e prosegue, ma è meno importante, sull'emersione dell'elusione. Sena toni minacciosi, peraltro. Ed anzi lasciando intendere, IMHO, una procedura morbida).

Sia da notare una trasformazione antropologica.

La ricchezza (o il benessere individuale) non è un peccato. Anzi. E va tutelata.

Ora, le persone intelligenti questa cosa l'avevano capita da un pezzo, e avevano capito che nella sinistra 'europea' e italiana questa trasformazione era in atto da tempo.

Gli unici che non se ne sono accorti rimangono i topolini affezionati al pifferaio di Hamelin (e non è una citazione montiana). Però, se il PD mette in pratica questa idea con iniziative concrete di rimodulazione fiscale, toglierà una volta per tutte il ciuccio autoconsolatorio alla gran massa degli 'elettori' di 'destra'.

PS: E' una piccola cosa, rispetto alla restituzione dell'IMU, lo ammetto, ma mi andava di dirla.