E presidente dell'Abi diventa un ex politico
Antonio Patuelli è stato nominato all'unanimità al posto di Mussari. Intraprendente imprenditore (anche giornalista) è stato parlamentare del partito Liberale.
Tutti ne parlano bene, tanto da essere stato eletto oggi all'unanimità e addirittura "per acclamazione". Fatto sta che la nomina a capo dell'Associazione bancaria italiana (Abi) di Antonio Patuelli un po' impressione fa. Perché il curriculum dell'uomo che va a sostituire Giuseppe Mussari - travolto dallo scandalo derivati del Monte dei Paschi di Siena - non è che rappresenti proprio la figura di cui tutti vanno parlando.
Il premier Mario Monti, nel pieno della campagna elettorale, difendendo l'intero sistema - dal governo a Bankitalia - rispetto a qualsiasi tipo di responsabilità nei confronti dello scandalo Mps, non fa che dire "è necessario tenere separata la politica dalle banche". Di per sé una banalità, se non fosse che le parole di Monti vanno lette come maligne bordate nei confronti del Pd, partito unico in Toscana e per questo accusato di avere rapporti scabrosi col Mps.
Pierluigi Bersani è furente, e il Pd subisce ai sondaggi a causa dell'immagine di partito compromesso con gli scandali finanziari. Tanto che oggi a Monti l'ha cantata chiaro e tondo: "Siano i banchieri a stare fuori dalla politica".
Insomma, chi da una parte, chi dall'altra, comunque sembrano tutti d'accordo nel dire che i due settori, se possibile, dovrebbero essere cordialmente separati. A ognuno il suo mestiere.
E in questo quadro Patuelli sembra una risposta quasi provocatoria. Sia chiaro: quel posto gli toccava da molto prima dello scandalo del Monte dei Paschi. Tutti sapevano che dopo Mussari era il suo turno. E l'Abi non è volubile come la politica. Ci vuol ben altro per innescare il "cambio facce".
Però, proprio per questo, dimostra come banche e politica siano molto intrecciate: il curriculum di Patuelli è un monumeto alla commistione.
Dunque, la sua carriera inizia giovanissimo, a 32 anni, come parlamentare del Partito Liberale. Fa subito carriera, infatti in solo tre anni di parlamento diventa anche sottosegretario alla Difesa.
Sciolto il Pli, la sua carriera continua brillante nel mondo bancario. Vice Presidente di ACRI, Associazioni di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, ne presiede la componente bancaria; componente del Consiglio e del Comitato Esecutivo dell'ABI dal 1998, ne è stato il Vice Presidente nei bienni 2002-2004 e 2006-2008 e Vice Presidente Vicario nel biennio 2010-2012.Dal 2001 fa parte del Consiglio e del Comitato di Gestione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. E' Vice Presidente di CartaSi Spa.
Sia chiaro: niente di strano. Mondo politico e mondo bancario sono intrecciati. Da sempre, moltissimo. A destra e a sinistra. Forse era difficile trovare qualcuno che fosse impeccabile sotto questo aspetto.
Anzi, secondo molti Patuelli potrà davvero garantire quella indipendenza prevista per legge, di cui ha prlato anche nel suo discorso di insediamento: "Crediamo e operiamo per banche assolutamente indipendenti, distanti e distinte dalla politica e da ogni rischio di interferenze e di interessi in conflitto" ha detto ricordando la definizione di Luigi Einaudi di "banche senza aggettivi'" in cui - ha aggiunto - "crediamo e operiamo". "Crediamo e operiamo per la sana e prudente gestione bancaria, la più complessa fra le imprese, con rigore e precisione delle scienze fisiche e matematiche. Crediamo e operiamo per un'economia soggetta all'Etica e al Diritto - ha continuato Patuelli - se un'operazione è ammissibile per legge, ma contrastante con l'Etica, non deve essere effettuata: le questioni di principio prevalgano sempre - ha detto ancora il numero due dell'Acri - Abbiamo stima e rispetto di tutte le Istituzioni di vigilanza e di garanzia e crediamo in un'Europa più solida e integrata senza egemonie. Abbiamo forte consapevolezza della gravità dei problemi nei quali operano in Italia famiglie e imprese: occorre avere sempre responsabilità sociale".
Patuelli ha già avuto un vertice con il numero uno della Banca d'Italia, Visco: "Ci ha rassicurato - ha detto Patuelli - il nostro è un sistema solido e sano".
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