Pensate che sia ora di concedere il matrimonio e civile e religioso alle coppio omosessuali?
Si, l'Italia è un paese laico
No, l'Italia è un paese Cristiano basato sulla famiglia
Si, ma solo matrimoni civili e non religiosi
Ancora ho dei dubbi


Pensate che sia ora di concedere il matrimonio e civile e religioso alle coppio omosessuali?
Macchè matrimonio gay.
Declassare tutte le unioni a "contratti di unione tra privati" e fine.
Poi chi vuole andare in chiesa ci va, se no si deposita il contratto e fine di tutte le menate.
La parte religiosa essendo dogmatica non può essere oggetto di referendum o idee popolari quindi io la toglierei dal sondaggio.
Ultima modifica di Rexer; 05-02-13 alle 23:32
Imperare sibi maximum imperium est


Matrimonio? Contrarissimo.
Riconoscimento di certi diritti alle coppie gay ,OK.


Ottimo Rexer !!! potrebbe essere una soluzione


Per me non è un problema incombente, il problema è la troppa natalità maschile e l'enorme numero di uomini zitelli senza una vita sentimentale e la possibilità di avere figli.
Tutte le compagnie tutti maschi, tutti maschi ..... compagnie di maschi oggi abbiamo 30-40 anni e più si sono sposati pochissimi.
Anche bei ragazzi, tutti soli. nascono 2/3 maschi.
Cosa me ne frega dei gay ?
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


I diritti sono da dare assolutamente. Ma non parliamo solo di gay ma anche di coppie conviventi...
"Voi non avete fermato il vento gli fate solo perdere tempo"
www.forumviola.it


L'idea dei contratti tra privati mi piace, ma in ogni caso si al matrimonio civile!
(su quello religioso decidano le singole Confessioni)
Per conservare la nostra indipendenza, non dobbiamo permettere ai nostri legislatori di caricarci di un debito eterno. Dobbiamo fare la nostra scelta tra parsimonia e libertà, o abbondanza e schiavitù. (T. Jefferson)


Il matrimonio, etimologicamente, è l'unione per i figli. Questo è un dato di tipo linguistico, prima che di tipo storico, ed indubbiamente la parola, in Italia come in Europa ed altrove, assume un significato anche di valenza religiosa, essendo assurta a simbolo di un certo modo di vedere il mondo che è proprio di una confessione. Mentre non penso affatto che sia accettabile vietare a chicchessia di contrarre un patto, anche estremamente impegnativo reciprocamente, con chiunque, non credo sia una buona idea collegare l'idea di abolire l'anacronistica restrizione del rapporto coniugale al solo schema maschio-femmina (giusta) con una riscrittura del dizionario della lingua italiana che preveda la sostituzione di "matrimonio" come è quel che è oggi con un altro "matrimonio" che non è quel che è oggi e magari fatta per legge. La legge non può e non deve decidere delle parole, il giorno che si cominciasse a far questo si inizierebbe una nuova stagione totalitaria. La tradizione, non un legislatore, ha scelto che l'istituto negoziale noto come matrimonio si chiamasse così, quindi non ha senso pensare che quel che alcuni propongono sia identico a ciò che fu fatto quando fu redatto il primo codice civile. Quel che si farebbe oggi inserendo ciò che quasi nessuno -se non i diretti interessati- considera un "matrimonio" in un testo di legge rubricato sotto quella stessa parola, sarebbe una pura operazione di politica del linguaggio e della famiglia, connotata dal marchio dirigista di uno Stato fautore della denatalità e della secolarizzazione. Evitiamolo. L'istituto lo si chiami altrimenti, da patto a unione ce ne possono essere tanti di nomi, ma la parola matrimonio sia lasciata ai religiosi che tanto la desiderano nella via esclusiva che fino ad oggi gli è stata lasciata. Piuttosto, usiamo un po' dei soldi che lo Stato paga al vaticano ogni anno per un migliore scopo: consentire la reversibilità pensionistica anche a queste coppie nuove. Vedremo subito il dibattito nobilitarsi, e anzichè sbraitare sul matrimonio gay sì o no si parlerà molto più civilmente del finanziamento pubblico alle religioni private sì o no... (oltrechè della parità di diritti tra coppie tradizionali e meno tradizionali, che è molto migliore e meno controversa di un giudizio valutativo di tipo morale "gay sì o gay no" come il vaticano sta spingendo perchè sia posta la questione..)
Ultima modifica di Ronnie; 05-02-13 alle 23:50
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


La domanda è mal posta.
Non è interesse solo dei Cristiani che la Famiglia sia cardine della società, E' interesse di tutti atei compresi. E delle future generazioni.
Il matronio gay è improponibile. La regolarizzazione giuridica si.
Ma non è una famiglia.
Sono due persone dentro lo stesso domicilio.
Uomini siate, e non pecore matte Dante, Paradiso, canto V
Quando i doveri sono senza diritti sono suprusi.
Quando i diritti sono senza doveri sono privilegi.

