BOLZANO. Tre ore di riunione in casa Svp e alla fine una maggioranza netta a favore dell’alleanza con il Pd. Un accordo a tutto campo che travalica le stesse elezioni politiche del febbraio prossimo, ma che viene esteso alle provinciali ed alle europee. Con la possibilità di applicarlo anche ai principali comuni dell’Alto Adige. «Il comune obiettivo è quello di rafforzare l’autonomia», sottolinea alla fine del direttivo allargato l’Obmann Richard Theiner. Sarà lui a recarsi adesso a Roma per sottoscrivere il «patto di ferro» direttamente con Bersani. Nel programma comune le modifiche allo Statuto, la revisione delle norme sull’ordinamento finanziario, il ripristino di competenze primarie per la Provincia in materia di urbanistica, ambiente, concessioni idroelettriche, l’ancoraggio internazionale, una norma d’attuazione sulla toponomastica. «Al centro ci sono la Costituzione e gli accordi internazionali», evidenzia Gianclaudio Bressa, che da Bersani ha avuto l’incarico di dialogare con la Svp. «Questa è una trattativa diretta tra il Pd nazionale e la Stella alpina, che credo faccia del bene a tutti gli altoatesini, italiani, tedeschi e ladini», ancora Bressa. «Il nostro interlocutore è lui», chiosa lo stesso Theiner.
Nel direttivo allargato i favorevoli sono stati 55, sette i contrari e sei gli astenuti. Messo da parte il «blockfrei» d’epoca berlusconiana e montiana, «era il tempo di cercare un alleato a Roma, perché siamo troppo piccoli», come dice il senatore Oskar Peterlini. «Chiederemo di aggiungere alcuni correttivi al testo che nell’insieme è pronto», afferma Theiner. Di qualche pusterese e di parte dell’ala economica il no all’alleanza. Ma alla fine la stragrande maggioranza è stata convinta dalla parole di Theiner e dello stesso Durnwalder. In primo luogo, naturalmente gli Arbeitnehmer. Ma ecco il testo dell’accordo.
I punti politici. Coalizione Pd-Svp alla Camera (ovvero la Stella alpina con propria lista e proprio simbolo a sostenere il candidato premier Bersani, come nel 2006 con Prodi); definizione di un candidato concordato per il seggio del Senato Bolzano-Bassa Atesina; conferma dell’accordo politico per le prossime elezioni provinciali ed europee ed impegno a valutare la possibilità di estendere l’accordo alle elezioni dei principali comuni della provincia.
Il programma comune. Modifica dello Statuto di autonomia, per adeguarlo alle modifiche costituzionali sopravvenute e alle nuove esigenze di rilancio dell’autonomia speciale; il ribadire in continuità con la storia dei governi di centrosinistra, le ragioni dell’ancoraggio internazionale dell’autonomia speciale.
Ed ancora la revisione delle norme sull’ordinamento finanziario provinciale prevedendo il contributo della Provincia autonoma al pagamento degli interessi del debito nazionale, da concordare e da corrispondere fino al raggiungimento del rapporto debito/Pil stabilito dagli accordi in sede Ue; l’assunzione delle funzioni amministrative delle agenzie fiscali da parte delle Province autonome, in particolare quella delle entrate, ferme restando le competenze statali sulle imposte erariali e valutando la possibilità di consentire le competenze primarie sui tributi locali e regionali (Theiner: «In pratica non mandare le tasse riscosse in loco a Roma per poi vederne tornare i 9 decimi, ma tenerle a Bolzano e mandare la quota statale nella capitale»).
Il ripristino delle competenze primarie in materia di ambiente, urbanistica e paesaggio, di concessioni idroelettriche, di contratti pubblici, adeguando lo Statuto e le norme d’attuazione.
L’emanazione della norma di attuazione sulla toponomastica, partendo dai presupposti definiti dalla legge provinciale, superando l’impugnazione della stessa legge decisa dal governo Monti; valutare la possibilità che il rinnovo della concessione dell’autostrada del Brennero avvenga nel rispetto degli interessi delle comunità locali attraversate. Poi si passa al Parco dello Stelvio: fermo restando la natura giuridica del Parco nazionale, emanazione delle norme d’attuazione, assegnando l’amministrazione, per la rispettiva parte territoriale, alle Province autonome di Trento e Bolzano che assumono i relativi oneri finanziari. A seguire la delega delle funzioni amministrative del personale della giustizia con assunzione dei relativi oneri da parte delle due Province autonome. Si ribadisce inoltre l’impegno a garantire, nell’attività legislativa ordinaria, la specificità dell’autonomia speciale.
I voti di fiducia. Fermo restando il principio dell’impegno al voto di fiducia politica al governo della coalizione cui la Svp aderisce, la firma della Stella alpina al programma comune deve intendersi comprensiva della facoltà Svp di assumere una posizione autonoma in materia di particolare e specifico interesse locale.
L’accordo si conclude con la considerazione che esso è aperto all’adesione del Patt (autonomisti trentini).
Patto di ferro Pd-Svp e riforma dello Statuto - Cronaca - Alto Adige




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