Ieri Beppe grillo ha pubblicato la sua lettera agli italiani, prontamente corredata da un elenco di 20 punti che dovrebbe sostanzialmente corrispondere al programma del movimento.
Questo “programma” evidenzia alcuni vistosi limiti del M5S, tuttavia, è sin troppo facile criticare in maniera affrettata e superficiale la qualità e la consistenza di queste proposte senza tenere conto del contesto. Il movimento in questo momento deve infatti assolvere principalmente ad un’altra funzione, mi spiego meglio.
Dobbiamo innanzitutto tener presente che sondaggi alla mano il M5S è passato dal 3-4% al 15-20% in meno di un anno, non potendo contare su un vero e proprio apparato alle sue spalle è quantomeno fisiologico che trovi qualche difficoltà nel gestire questo bagaglio elettorale.
Alcuni punti del programma, dicevamo, sono visibilmente generici e poco medidati. Questo però non dovrebbe preoccupare eccesivamente chi sa, almeno secondo quanto fatto presagire, come si comporterà il gruppo parlamentare del M5S una volta investito del proprio ruolo in parlamento.
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