L’Assassinio della Spagna prosegue. Presto in Italia? No! Come in Italia.
7 febbraio 2013 Di Giuseppe Sandro Mela
La situazione spagnola presenta giorno dopo giorno tutti i segni di disintegrazione che caratterizzano l’evolversi di un Grande Depressione. Esattamente come in Italia.
1. Nel mese di dicembre la produzione industriale in Spagna ha registrato una contrazione pari a -6.9% su base annuale.
2. Nel quarto trimestre il Pil decresce del -0.7% t/t e del -1.8% a/a.
3. La disoccupazione sale a 5,965,400 (26%) il numero dei disoccupati, con un incremento di 187,300 persone nell’ultimo trimestre.
4. Nel 2012 la partecipazione degli investitori internazionali nei titoli del debito pubblico spagnolo si é ridotta del 20.1%, pari a circa 57 miliardi di euro.
Cerchiamo di ragionare.
– I dati spagnoli sono quelli tipici di una Grande Depressione che stia facendo corso incontrollata.
– Come per gran parte dell’Europa, massimamente l’Italia, il nodo consiste in una produzione in netto calo.
– La produzione industriale sta crollando per il semplice motivo che in Spagna, come altrove, é impossibile produrre: la filiera è oberata da un’immane pletora di leggi, circolari, normative che la coerciscono entro limiti kafkiani e le impediscono di produrre in modo concorrenziale.
– Non solo: questa pletora di leggi, circolari, normative impone la presenza di un esercito di burocrati e funzionari della pubblica amministrazione che le applichino, unendo il lucro cessante al danno emergente.
– A riprova di quanto detto, gli investimenti stranieri sono sublimati nel nulla: nessun imprenditore estero si sogna di investire in Spagna, nonostante salaria inferiori alla media europea.
Soluzione del problema.
Deregolamentare tutta la filiera produttiva, riducendo il peso fiscale che la grava, smantellando nel contempo l’attuale struttura statale.
«Pubblico è perverso, ora e sempre».
Sic e simpliciter.
Non si vuol far ciò perché “impopolare“?
No problem. Ci penserà a modo suo la Grande Depressione.
ANSA. 2013-02-07. Spagna: a dicembre produzione industriale -6,9% su anno.
(ASCA) – Roma, 7 feb – Nel mese di dicembre la produzione industriale in Spagna ha registrato una contrazione pari a -6,9% su base annuale.
ANSA. 2013-01-31. Spagna: nel 4* trimestre pil in calo dello 0,7%.
(ASCA) – Roma, 30 gen – Economia spagnola ancora in apnea.
Nel quarto trimestre 2012 il pil accusa una contrazione dello 0,7% rispetto al trimestre precedente mentre la flessione e’ dell’1,8% su base annuale.
ANSA. 2013-01-28. Spagna: 2012 anno nero, -20,1% investimenti esteri in titoli iberici.
(ASCA) – Roma, 28 gen – Nel 2012 la partecipazione degli investitori internazionali nei titoli del debito pubblico spagnolo si e’ ridotta del 20,1%, pari a circa 57 miliardi di euro.
Si tratta, secondo quanto scrive l’agenzia Europa Press che cita in esclusiva un rapporto del Tesoro iberico, del piu’ grande declino finanziario subito dalle casse di Madrid negli ultimi 18 anni.
Dal 1995, infatti, solo in tre occasioni era stata registrata una consistente perdita degli investimenti nel debito pubblico spagnolo, di quantita’ tuttavia molto inferiore rispetto al dato registrato lo scorso anno dal ministero dell’Economia (nel 2003 la riduzione fu di 5 miliardi e 600 milioni di euro, nel 2005 di quasi 2 miliardi e nel 2006 di 6 miliardi e 800 milioni).
Tra i mesi neri, marzo ha registrato il picco massimo di ritiro degli investimenti per un totale di 25 miliardi di euro.
L’annuncio estivo della Bce sul programma di acquisto del debito iberico ha, dal canto suo, rilassato invece i mercati e sciolto le riserve degli investitori internazionali, tant’e’ che dai primi di settembre – spiega il dossier – gli investimenti hanno registrato un trend positivo per oltre 10 miliardi di euro.
ANSA. 2013-01-24. Spagna: nuovo record disoccupazione, nel 2012 sale al 26%.
(ASCA) – Roma, 24 gen – Nuovo record del tasso di disoccupazione in Spagna, che sale dal 25% al 26%: secondo le stime dell’Istituto Nazionale di Statistica nel quarto trimestre del 2012 in Spagna si registrano altre 187.300 persone in cerca di un posto di lavoro, cifra che porta a 5.965.400 il numero dei disoccupati in tutto il Paese.
Stando ai dati nazionali, sono 363.300 le persone che hanno perso il posto di lavoro tra ottobre e dicembre: si tratta di circa 3.000 disoccupati al giorno, un processo che ha spinto il livello occupazionale ai minimi dal 2003 (16.957.100).
L’Istituto definisce il 2012 l’anno peggiore della crisi economica spagnola, secondo solo al 2009, quando allora furono 1,2 milioni le persone a perdere il posto di lavoro.
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