28/06/2012 - Un giudice neozelandese dichiara illegittimo il sequestro dei beni di Kim Schmitz, server compresi
Un errore formale apre nuove speranze per il titolare del sito e tutti quelli che lo hanno usato e amato.
LA SENTENZA - Un gran colpo per Kim DotCom, il soprannome con il quale è conosciuto Schmitz (nell’immagine), un paffuto tedesco trapiantato in Nuova Zelanda che è diventato milionario grazie alla felice intuizione, perché oltre a riavere il suo lussuoso villone ha ora nuove carte da giocare nei processi che lo vedono in causa. È stata Helen Winkelmann, lo stesso giudice che aveva emesso il provvedimento a riconoscere che portava un difetto di motivazione e quindi a decretarne l’invalidità, che ha esteso anche alle copie degli hard disk poi trasmessi dalla giustizia neozelandese a quella statunitense, che ha risposto alla denuncia della major contro Megaupload e altri siti controllati dallo stesso ( Megastuff.co, Megaworld.com, Megaclicks.co, Megastuff.info, Megaclicks.org, Megaworld.mobi, Megastuff.org, Megaclick.us, Mageclick.com, HDmegaporn.com, Megavideo.com, Megaupload.org, Megarotic.com, Megaclick.com.) che favorendo la diffusione gratuita di file multimediali avrebbero infranto all’ingrosso i preziosi diritti di copyright.
LE CAUSE - Resta da vedere se la pronuncia avrà effetto sul processo negli Stati Uniti, ma indubbiamente si tratta di un punto a favore di Kim DotCom, che da allora segue l’evoluzione delle sue peripezie legali agli arresti domiciliari, senza per questo aver rinunciato a lanciare nuovi siti e nuove sfide alle major.
NUMERI ENORMI – il servizio di hosting su Megaupload poteva contare su 150 milioni di utenti registrati e su 50 milioni di visitatori al giorno e da solo rappresentava il 4% di tutto il traffico internet mondiale, riservato per lo più allo scambio e alla condivisione gratuita di file multimediali, segnatamente musica e film. Traffico che ora si è indirizzato su altri siti e altri sistemi che permettono di conseguire gli stessi risultati, la chiusura di Megaupload non ha inciso significativamente sul fenomeno.
Megaupload, il sequestro è illegale




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