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Discussione: Commissione per le modifiche regolamentari

  1. #1
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    Predefinito Commissione per le modifiche regolamentari

    Considerato che sei Seantori hanno richiesto l'istituzione di una commissione che modifichi il Regolamento del Senato, e che http://forum.termometropolitico.it/f...el-senato.html sono emerse interessanti proposte al riguardo, come già fatto in altra sede http://forum.termometropolitico.it/f...latura-13.html chiedo la conferma della disponibilità dei Capogruppo a far parte della commissione, ovvero chiedo che vogliano designare un sostituto.
    Ultima modifica di von Dekken; 12-02-13 alle 07:31

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  2. #2
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    Predefinito Re: Commissione per le modifiche regolamentari

    Ripropongo il testo che avevo già presentato in sede di discussione libera. Ho provveduto ad integrarlo dell'articolo del Senatore Gdem88 (leggermente riformulato). Ritengo che la proposta del Senatore Occidentale concernente i criteri d'archiviazione meriti una normativa separata, pertanto sollecito l'opinione dei colleghi su questo punto. Il Rilievo del Senatore Frankie D. sull'articolo 43 (forse da estendere anche al 44) mi sembrano fondati, tuttavia l'articolo è ancora presente nel testo, ed anche su questo sollecito la vostra opinione.




    Sezione I - introduzione e linee guida

    Art. 1. La finalità dell’attività del Senato è quella di permettere una discussione seria, pluralista ed esaustiva dei temi di politica, di volta in volta scelti dai partiti ivi rappresentati. Art. 2. Lo scopo della discussione è quello di elaborare dei progetti di legge sulla materia in questione, e di giungere all’approvazione di una legge da archiviare nel registro delle leggi approvate.


    Sezione II - il Senato

    Art. 3. Tutta l'attività del Senato sarà svolta in una sezione del parlamento virtuale, denominata "Senato".
    In detta sezione saranno presenti obbligatoriamente tre thread, messi in rilievo, e chiusi ai non addetti ai lavori:
    1) Albo delle leggi approvate;
    2) Ufficio di Presidenza del Senato;
    3) Presenze dei Senatori.
    Art. 4. L' Albo delle leggi approvate sarà unico per tutte le legislature, conseguentemente non sarà mai chiuso o rinnovato, mentre i restanti due, al termine di ogni legislatura, saranno chiusi ed archiviati, e sostituiti da analoghi thread dedicati alla nuova legislatura in corso. L’Albo delle leggi approvate si suddivide in due thread: uno per le leggi vigenti, ed uno per le leggi storiche.


    Sezione III - insediamento del Senato

    Art. 5. Dopo ogni elezione del Senato il Senatore eletto, con più post all'attivo, assumerà l'incarico di Presidente Provvisorio del Senato.
    Art. 6. Il Presidente Provvisorio, entro quarantotto ore dalla distribuzione ufficiale dei seggi, dovrà aprire la prima seduta del Senato, nel caso in cui non vi provveda, questo compito spetterà al secondo Senatore con più post all'attivo, e successivamente a tutti gli altri che seguono come numero di post, fino a quando la seduta non sarà ufficialmente aperta. Art. 7. I Senatori eletti sono immessi nella loro carica senza necessità di accettazione esplicita. La rinuncia alla carica di Senatore deve essere dichiarata nella prima seduta del Senato, aperta secondo quanto disposto dall’articolo 8 di questo Regolamento. Successivamente, in caso di dimissioni, queste dovranno essere comunicate all’Ufficio di Presidenza del Senato. Le dimissioni avranno efficacia immediata. La sostituzione dei Senatori avverrà sulla base delle disposizioni di legge.
    Art. 8. La prima seduta, della durata di quarantotto ore, è riservata alla presentazione delle candidature alla carica di Presidente del Senato e per le due Vicepresidenze del Senato.
    Al termine di tale seduta se ne aprirà immediatamente un’altra, della durata di quarantotto ore, per le operazioni di voto per l'elezione del Presidente del Senato e dei Vicepresidenti.


    Sezione IV - il Presidente del Senato

    Art. 9. La carica del Presidente del Senato è assegnata in conformità con la Costituzione.
    La carica di Vicepresidente del Senato è attribuita con le stesse modalità previste per quella di Presidente del Senato.
    Art. 10. Il Presidente del Senato può essere destituito, nei casi, e con le modalità, previste dalla Costituzione
    I Vicepresidenti possono essere destituiti negli stessi casi, e con le medesime modalità, previste per la destituzione del Presidente del Senato.
    Art. 11. Il Presidente del Senato ha il compito di vigilare sulla regolarità dei lavori del Senato, e sul rispetto del regolamento.
    Il Presidente del Senato ha la responsabilità di risolvere ogni controversia regolamentare. La sue decisioni sono definitive, può essere chiamato a rispondere del suo operato solo di fronte alla Corte Costituzionale. Art. 12. Nel caso in cui la maggioranza assoluta dei Senatori, tramite i propri Capogruppo, lo richieda, il Presidente del Senato consulta preventivamente i Vicepresidente, al fine di addivenire ad un’interpretazione condivisa della norma regolamentare da applicare concretamente. Il Presidente del Senato indica un breve termine entro il quale i Vicepresidenti debbano esprimere la loro opinione. La decisione finale è adottata a maggioranza. Art. 13. I Vicepresidente del Senato operano, in sostituzione del Presidente, quando questi non possa adempiere alle sue funzioni, con gli stessi poteri del Presidente del Senato, ovvero eseguono gli incarichi che il Presidente del Senato affida loro.


    Sezione V – i Gruppi al Senato

    Art. 14. Dopo l’elezione del Presidente del Senato i Senatori si costituiscono in Gruppi. Il Senatore eletto come Capogruppo riferirà all’Ufficio di Presidenza del Senato di essere stato designato tale dal proprio Gruppo, comunicando contestualmente il nome dello stesso. Nel corso della legislatura i Gruppi potranno fondersi tra di loro, ovvero nuovi Gruppi potranno formarsi. L’efficacia di tali trasformazioni decorrerà dal momento della loro comunicazione all’Ufficio di Presidenza del Senato. Art. 15. Affinché un Gruppo sia regolarmente costituito deve essere composto da almeno due Senatori. Art. 16. I Senatori che non appartengono ad alcun Gruppo costituiscono il Gruppo Misto, il quale opererà come con le stesse prerogative degli altri Gruppi. I Senatori del Gruppo Misto eleggono un proprio Capogruppo.


    Sezione VI - la scelta dei temi da dibattere

    Art. 17. Il Presidente del Senato, dopo la costituzione dei Gruppi all’inizio della legislatura, convoca la Conferenza dei Capogruppo, al fine di stabilire i temi da dibattere nel primo turno di discussione.
    La riunione per stabilire i temi da dibattere si dovrà ripetere prima dell’inizio di ogni successivo turno di dibattito, fino al termine della legislatura.
    Art. 18. Un turno di dibattito può durare non più di venti giorni. Da tale computo sono escluse le operazioni di deposito delle proposte e le operazioni di voto. Non si possono svolgere più turni nello stesso periodo di tempo.
    I temi che possono essere presi in esame sono quelli indicati dalla Costituzione.
    Possono essere posti in discussione non più di quattro temi per ogni turno di dibattito.
    Art. 19. La scelta dei temi da trattare dovrà uniformarsi ai seguenti criteri:
    1) due temi scelti dal Presidente del Senato, tra quelli proposti dai Capogruppo;
    2) un tema scelto, a rotazione, da uno dei Capogruppo; 3) un tema proposto facoltativamente dal Governo.
    Per determinare l’ordine di scelta dei Gruppi si utilizzerà il criterio dell’ordine alfabetico delle sigle ufficiali degli stessi. Il Gruppo Misto avrà la lettera emme. Art. 20. Il Presidente del Senato stabilisce la data entro la quale i Gruppi ed il Governo devono presentare i loro temi. Tale termine non può essere inferiore a quattro giorni né superiore a dieci, dall’apertura della Conferenza dei Capogruppo. Il relatore del progetto di legge di iniziativa governativa può essere sia il Primo Ministro che il Ministro competente per materia.
    Art. 21. Il Governo ha la facoltà di presentare un proprio progetto di legge relativo a ciascun tema in dibattito, tramite il Primo Ministro o il Ministro competente per materia. Tale prerogativa non può limitare la facoltà di ogni Senatore o di ogni Gruppo di presentare un proprio progetto di legge, indipendente da quello del Governo. Art. 22. Nel caso in cui il Gruppo che, in base alla successione alfabetica, ha diritto a proporre un tema di dibattito non lo faccia, entro i termini previsti da questo Regolamento, non potrà avvalersi successivamente di tale facoltà, fino a quando non si ripresenterà il proprio turno, nel corso della legislatura.
    Art. 23. Il Presidente del Senato determina le modalità del dibattito, evitando che si discuta di un tema in maniera generalista. Pone cura a che i temi prendano in considerazione un argomento specifico, eventualmente modificando il tema stesso. E’ facoltà del Presidente del Senato, qualora constati che un tema sia eccessivamente vasto o complesso, suddividerlo in più argomenti, discussi e posti al voto separatamente. Art. 24. Una volta che un determinato tema sia stato dibattuto non può essere nuovamente essere proposto nel corso della legislatura.


    Sezione VII - le sedute del Senato

    Art. 25. Dopo che i temi da dibattere siano stati scelti il Presidente del Senato apre, entro ventiquattro ore, un thred di discussione per ognuno di essi. E’ suo compito regolamentare la fase di dibattito.
    Art. 26. Tutte le sedute del Senato, comprese quelle che riguardano l'approvazione dei progetti di legge costituzionali e delle leggi d’iniziativa popolare, sono numerate progressivamente in numeri romani, e devono riportare nel titolo del thread la materia trattata.
    Art. 27. Il dibattito di ogni tema, in ciascun turno di discussione, si riparte in quattro fasi:
    1) dibattito libero;
    2) redazione delle mozioni e dei progetti di legge, presentazione degli emendamenti, e dichiarazioni di voto; 3) deposito in forma definitiva delle mozioni e dei progetti di legge, e degli eventuali emendamenti;
    4) votazione delle mozioni e dei progetti di legge, e degli eventuali emendamenti.
    Art. 28. Nella fase di dibattito libero i Senatori discutono sul tema in oggetto, ed eventualmente presentano delle bozze di mozione e di legge, ricercano consensi, valutano critiche, accolgono o respingono emendamenti, rifiutano o promettono il voto su una determinata proposta. Tale fase è riservata ai soli Senatori.
    Art. 29. Nella fase di redazione i relatori propongono la loro mozione o il loro progetto di legge, e provvedono ad illustrare esaurientemente quanto da loro proposto.
    I Senatori possono anche presentare ufficialmente gli emendamenti non accolti dal relatore nella fase precedente. Inoltre i Senatori possono prendere parola per un orazione politica sul tema, la quale terminerà con la propria dichiarazione di voto. In questa fase un rappresentante del Governo può intervenire per esprimere il parere del Governo sulle mozioni ed i progetti di legge presentati, ovvero per presentare un progetto di legge di iniziativa governativa sul tema. Art. 30. Nella fase di deposito è onere di ogni relatore presentare in forma definitiva la propria mozione o il proprio progetto di legge, e dei firmatari degli emendamenti presentare ufficialmente gli emendamenti stessi. Il Presidente del Senato apre un apposito thred, per la durata di ventiquattro ore. Art. 31. Nella fase di votazione il Presidente del Senato apre un apposito thred, per la durata di quarantotto ore, nella quale mozioni, progetti di legge ed emendamenti sono posti in votazione.
    La Costituzione prescrive che tutte le deliberazioni del Senato non sono valide se non è presente la maggioranza dei componenti, e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo i casi in cui la Costituzione richieda una maggioranza speciale. Art. 32. Il Senato può approvare più mozioni, anche in contrasto tra loro. Il Senato può approvare più progetti di legge, che contengano disposizioni non in contrasto tra loro. I progetti di legge di iniziativa governativa, a norma dell’articolo 37 di questo Regolamento, sono sempre considerati concorrenti con quelli presentati dai Senatori, anche qualora non contengano disposizioni in contrasto con questi. Art. 33. Le leggi d’iniziativa popolare, in quanto espressione della volontà del corpo elettorale, non possono essere emendate. Art. 34. Nel caso in cui il Presidente del Senato ravvisi che una mozione o un progetto di legge contengano disposizioni incostituzionali indica quali esse siano al relatore, il quale può apportare le opportune modifiche, entro il termine della fase di redazione, ovvero ritirarlo. Nel caso in cui il Presidente del Senato ravvisi che una legge d’iniziativa popolare contiene previsioni incostituzionali la invia alla Commissione Costituzionale con le proprie osservazioni. Il parere della Commissione Costituzionale è vincolante.



    Sezione VIII - le schede di voto

    Art. 35. Le schede di voto sono predisposte dal Presidente del Senato, secondo un modello da mantenere per tutta la legislatura, a seconda delle situazioni che si presentano.
    Art. 36. Nel caso vi siano una o più mozioni, ed uno o più progetti di legge che contengano disposizioni non in contrasto tra loro, la scheda contiene unicamente tre voci, indicanti i favorevoli, i contrari e gli astenuti.
    Art. 37. Nel caso vi siano progetti di legge che contengano disposizioni in contrasto tra loro, ovvero vi sia un progetto di legge di iniziativa governativa, tali progetti di legge vengono posti al voto come concorrenti tra loro. In questo caso la scheda di voto riporta una voce per il voto a favore di ciascun progetto di legge, una voce per contrari a tutti i progetti di legge ed una voce per gli astenuti. Art. 38. E’ insindacabile prerogativa del Presidente del Senato stabilire quali progetti di legge contengano disposizioni in contrasto tra loro. Art. 39. Gli emendamenti sono votati separatamente, in modo da correllarli al progetto di legge a cui fanno riferimento, con l’indicazione delle voci: favorevole, contrario ed astenuto. Nel caso in cui venga presentato un grande numero di emendamenti il Presidente del Senato può aprire un separato thread di voto per i soli emendamenti. Art. 40. I Senatori possono utilizzare esclusivamente la scheda di voto predisposta dalla presidenza del Senato. L’utilizzo di una scheda difforme da tale modello comporta la nullità del voto. Il voto è annullato quando sulla scheda sia riportata più di una preferenza. Art. 41. Le regole sull’utilizzo, la nullità e l’annullabilità, delle schede di voto si applicano anche per tutte le altre votazioni a cui sia chiamato il Senato.



    Sezione IX - i progetti di legge

    Art. 42. I progetti di legge sono depositati nella seguente forma:
    1) la rubrica deve indicare il tema in oggetto ed il nome del relatore; 2) facoltativamente può essere inserito un preambolo esplicativo degli intenti della legge; 3) il progetto di legge deve essere diviso in articoli, con ciò intendendo anche un articolo unico, che prevedano disposizioni concrete.


    Sezione X – approvazione ed archiviazione

    [Art. 43. Una volta che una legge sia approvata sarà dovere dell’Esecutivo provvedere a che sia osservata. Essa rimane in vigore fino a quando non venga modificata o sostituita, mediante l' approvazione di un’altra legge sulla medesima materia.]
    Art. 44. Le leggi approvate non possono essere modificate o sostituite nel corso della stessa legislatura., fatto salvo il caso in cui vengano inserite in atti legislativi volti ad integrare o ampliare la normativa di materie correlate o tra loro interdipendenti.
    Nella legislatura successiva è nuovamente possibile legiferare riguardo a quella determinata materia.

    Art. 45. Le leggi approvate sono archiviate nel thread "Albo delle leggi approvate”, nella sezione delle leggi vigenti.
    Art. 46. Il thread "Albo delle leggi approvate" è strutturato nel seguente modo: 1) ogni legge ha un suo post, nel quale è riportato il testo della legge stessa;
    2) ogni legge, è inserita con una numerazione progressiva, a cui segue la rubrica di cui al punto 1) dell’articolo 41 di questo Regolamento;
    3) le leggi abrogate sono rimosse dal thread ed inserite nella sezione “leggi storiche” ; 4) le leggi modificate mantengono la numerazione originale, ed al nome del primo relatore è aggiunto quello del relatore che ha proposto la modifica.
    .


    Sezione XI – leggi d’iniziativa popolare

    Art. 47. E’ compito del Presidente del Senato verificare che la proposta di legge d’iniziativa popolare sia conforme, nella redazione, a quanto previsto in questo Regolamento. Nel caso non presenti le caratteristiche formali richieste, il Presidente del Senato, sentito il primo firmatario della legge, provvede a correggerne la forma.
    Art. 48. Le leggi d'iniziativa popolare sono poste in discussione per non meno di trentasei ore e non più di novantasei ore. Al termine della fase di dibattito segue immediatamente la fase di voto, per la durata di quarantotto ore. Può intervenire nel dibattito il primo firmatario della legge, o il secondo nel caso il primo non si renda disponibile, anche se non appartiene al Senato.
    Nelle leggi di iniziativa popolare il nome del loro relatore è quello del primo firmatario. Ricevono la numerazione progressiva attribuita alle leggi.



    Sezione XII - modifiche al regolamento

    Art. 49. Quando almeno un quinto dei Senatori ne faccia richiesta, il Presidente del Senato ed i Capogruppo, costituiscono una commissione, che entro dieci giorni redige le modifiche al Regolamento del Senato, da sottoporre al voto dell’assemblea.
    Art. 50. All’interno della commissione ogni Capogruppo avrà tanti voti quanti sono i Senatori appartenenti al suo Gruppo. Un Capogruppo può designare in sua vece un Senatore appartenente al proprio Gruppo. Art. 51. Il Presidente del Senato presiede la commissione e dispone di un voto. Nel caso si verifichi una situazione di parità tra proposte in contrasto tra loro, il Presidente del Senato sceglie quale proposta sottoporre al voto dell’assemblea.
    Le proposte sono approvate con la maggioranza richiesta dalla Costituzione.



    Sezione XIII - decadenza dei Senatori

    Art. 52. E’ compito dei Vicepresidenti del Senato, mantenere aggiornato l’albo delle presenze dei Senatori, ai lavori del Senato. Art. 53. Qualora un Senatore incorra nei casi di decadenza, per assenza ingiustificata, previsti dalla Costituzione, i Vicepresidenti informano senza ritardo il Presidente del Senato, che lo comunica all’assemblea. Art. 54. Ai Senatori decaduti subentrano nuovi Senatori, secondo le disposizioni di legge, che restano in carica fino al termine della legislatura.


    Sezione XIII – criteri d’interpretazione del Regolamento

    Art. 55. Gli articoli di questo Regolamento non possono essere interpretati diversamente rispetto al significato che le parole, raccordate tra loro, hanno nella lingua italiana.


    Sezione XIV – entrata in vigore del Regolamento

    Art. 56. Il presente Regolamento entra in vigore immediatamente dopo la sua promulgazione, tranne per quanto disposto riguardo al Gruppo Misto, che entra in vigore nella legislatura successiva a quella corrente.
    Ultima modifica di von Dekken; 12-02-13 alle 11:41

  3. #3
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    Predefinito Re: Commissione per le modifiche regolamentari

    potrei essere disponibile, altrimenti vedo se c'è qualcuno più esperto di me in materia
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  4. #4
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    Predefinito Re: Commissione per le modifiche regolamentari

    Se qualcuno vuole intervenire è più che ben accetto.
    Rammento che la Commissione ha cinque giorni per completare i suoi lavori, quindi anche partendo da oggi, entro domenica sera dovremmo terminare.

  5. #5
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    Predefinito Re: Commissione per le modifiche regolamentari

    Rinnovo l'invito ai Capogruppo ad intervenire nella discussione.

    Riguardo al fatto che recentemente il Governo ha presentato due progetti di legge (per scopi chiaramente tattici) nella medesima materia, onde evitare polemiche future riformulerei l'articolo 21 in questo modo: "Il Governo ha la facoltà di presentare uno o più progetti di legge relativi a ciascun tema in dibattito, tramite il Primo Ministro o il Ministro competente per materia."

  6. #6
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    Predefinito Re: Commissione per le modifiche regolamentari

    Informo che in mancanza di interventi, lunedì prossimo porrò in votazione l'unica proposta presentata (cioè la mia).

  7. #7
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    Predefinito Re: Commissione per le modifiche regolamentari

    al momento non mi vengono in mente idee in merito, anche perchè credo che possa essere sufficiente anche così

    cambiarei soltanto l'articolo 14 sulla composizione dei Gruppi, che per formarsi devono passare da due a uno, invece come è attualmente

    il Senato è piccolo, quindi anche uno va bene

    Sezione V – i Gruppi al Senato

    Art. 14. Dopo l’elezione del Presidente del Senato i Senatori si costituiscono in Gruppi. Il Senatore eletto come Capogruppo riferirà all’Ufficio di Presidenza del Senato di essere stato designato tale dal proprio Gruppo, comunicando contestualmente il nome dello stesso. Nel corso della legislatura i Gruppi potranno fondersi tra di loro, ovvero nuovi Gruppi potranno formarsi. L’efficacia di tali trasformazioni decorrerà dal momento della loro comunicazione all’Ufficio di Presidenza del Senato. Art. 15. Affinché un Gruppo sia regolarmente costituito deve essere composto da almeno un Senatore. Art. 16. I Senatori che non appartengono ad alcun Gruppo costituiscono il Gruppo Misto, il quale opererà come con le stesse prerogative degli altri Gruppi. I Senatori del Gruppo Misto eleggono un proprio Capogruppo.
    benjamin_linus likes this.
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  8. #8
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    Predefinito Re: Commissione per le modifiche regolamentari

    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio
    al momento non mi vengono in mente idee in merito, anche perchè credo che possa essere sufficiente anche così

    cambiarei soltanto l'articolo 14 sulla composizione dei Gruppi, che per formarsi devono passare da due a uno, invece come è attualmente

    il Senato è piccolo, quindi anche uno va bene
    Appoggio la modifica.
    Figliolo, lei è un asino...
    (D.Pastorelli, cit.)


  9. #9
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    Predefinito Re: Commissione per le modifiche regolamentari

    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio
    al momento non mi vengono in mente idee in merito, anche perchè credo che possa essere sufficiente anche così

    cambiarei soltanto l'articolo 14 sulla composizione dei Gruppi, che per formarsi devono passare da due a uno, invece come è attualmente

    il Senato è piccolo, quindi anche uno va bene
    C'è del vero in quello che scrivi, però è anche vero che oggi su 21 Senatori abbiamo ben dieci gruppi. Mi sembra una cosa poco sensata, anche perchè penalizza chi ha ricevuto molti voti, e può presentare la sua proposta solo una volta ogni dieci turni, come chi ne ha ricevuti molto pochi.
    Sentiamo cosa ne pensano gli altri...

  10. #10
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    Predefinito Re: Commissione per le modifiche regolamentari

    Per correttezza riporto la proposta originale del senatore Gdem88, che ho inserito nella mia bozza, leggermente modificata.



    Sezione IV - il Presidente del Senato

    Art. 9. La carica del Presidente del Senato è assegnata in conformità con la Costituzione.
    La carica di Vicepresidente del Senato è attribuita con le stesse modalità previste per quella di Presidente del Senato.
    Art. 10. Il Presidente del Senato può essere destituito, nei casi, e con le modalità, previste dalla Costituzione
    I Vicepresidenti possono essere destituiti negli stessi casi, e con le medesime modalità, previste per la destituzione del Presidente del Senato.
    Art. 11. Il Presidente del Senato ha il compito di vigilare sulla regolarità dei lavori del Senato, e sul rispetto del regolamento.
    Tranne per le eccezioni elencate, il Presidente del Senato ha la responsabilità di risolvere ogni controversia regolamentare. La sue decisioni sono definitive, può essere chiamato a rispondere del suo operato solo di fronte alla Corte Costituzionale. Nel caso in cui la maggioranza relativa dei senatori (rappresentati dai rispettivi capigruppo) lo ritenga necessario il Presidente consulterà in modo preventivo alla sua decisione l'Ufficio di Presidenza, dando inizio alla procedura di analisi regolamentare. Art. 12. La procedura di analisi regolamentare consiste in una discussione tra il Presidente e i Vicepresidenti del Senato eletti, allo scopo di giungere ad una visione condivisa sulla controversia regolamentare insorta. La durata della procedura di analisi regolamentare verrà stabilità dal Presidente, che tuttavia avrà l'obbligo di garantire ai Vicepresidenti il diritto di parola, non potendo decretare la chiusura della procedura prima che tutti i componenti dell'Ufficio di Presidenza si siano espressi. In sede decisionale, qualora non si riesca a trovare un accordo unanime tra i componenti, si potrà ricorrere ad una votazione palese dove il voto di ciascun componente l'Ufficio di Presidenza, compreso il Presidente, avrà uguale valore. Si potrà dunque decidere a maggioranza quale sia la decisione da prendere sulla controversia in questione. Art 13.I Vicepresidente del Senato operano, in sostituzione del Presidente, quando questi non possa adempiere alle sue funzioni, con gli stessi poteri del Presidente del Senato, ovvero eseguono gli incarichi che il Presidente del Senato affida loro.

    Ultima modifica di Gdem88; 07-02-13 alle 19:08

    http://forum.termometropolitico.it/f...-senato-3.html
    Ultima modifica di von Dekken; 15-02-13 alle 21:17
    Haxel likes this.

 

 
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