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  1. #1
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    Predefinito Commissariata la banca popolare di spoleto

    Commissariata

    Strettamente legata ad mps, sembra..........

    Cadono come le foglie d'autunno, ormai, le nostre solidissime banchette.....

    http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/ar...63460ef84.html
    Ultima modifica di C@scista; 13-02-13 alle 15:07

  2. #2
    Missiroli Presidente
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    Predefinito re: Commissariata la banca popolare di spoleto

    Poi ci sarebbe anche la faccenda del banco di Desio...
    Figliolo, lei è un asino...
    (D.Pastorelli, cit.)


  3. #3
    Ghibellino
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    Predefinito Re: Commissariata la banca popolare di spoleto

    Per l'unica volta in vita mia, a proposito del MPS, ho scritto che bene ha fatto Monti a fare il prestito e, se occorreva, anche a dare il soldi del ricavato dell'IMU. Il sistema bancario italiano è marcio fino al midollo, pieno di derivati tossici e merda varia. Se viene giù qualche banca importante (tipo il MPS) viene giù tutto
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  4. #4
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    Predefinito Pannella-Zingaretti, è scontro. Contributi col trucco, le denunce

    A Roma si usa dire : " Ammazza ammazza so' tutti 'na razza " .

    Sempre detto e scritto : i comunisti sono una massa di grandi mariuoli , ancora sto leggendo delle "mariuolerie" comuniste in quel della "Banca di Spoleto " appunto oggi commissariata dal "Ministero della Economia e delle Finanze " legata a doppio filo con Mps , la Banca sovrana della feccia comunista . Quella a cui facevano riferimento i balordi baffino e scheletrino a Fazio all'epoca governatore della Banca d'Italia , ma pare che i magistrati rossi ancora non se ne siano resi conto , forse lo faranno a fine elezioni

    RomaItalia

    Pannella-Zingaretti, è scontro. Contributi col trucco, le denunce

    A dodici giorni dal voto la campagna elettorale scossa da un esposto dello storico leader dei Radicali che accusa l'ex presidente della Provincia di aver costruito un'assunzione di un giorno con lo scopo di scaricare sull'amministrazione oltre centomila euro di contributi previdenziali. Tanti ne prevede uno stipendio fissato in 8 mila euro al mese. Durissima la replica del candidato governatore: “Una pagina così falsa, strumentale e vergognosa” e annuncia la querela per diffamazione”. Storace affonda: “Ci sono un nome e un cognome, ci sono fatti circostanziati"


    Il centrodestra in blocco scende in campo. Saltamartini: “Sollevi il velo dell’ipocrisia, si assuma, finalmente, una qualche responsabilità e ci dica come stanno le cose: ha fatto i magheggi col Pd per intascare rimborsi o no?”. Maurizio Berruti: “Potenza del caso: un contratto a tempo indeterminato proprio il giorno prima della candidatura”. Sabbatani Schiuma: “Eviti di ricalcare la penosa difesa sulla vicenda “Amico bus”, dove ha preferito la strada delle denunce a quella della verità"
    Martedì, 12 febbraio 2013 - 13:18:00

    Dodici giorni al voto e deflagra la polemica su Nicola Zingaretti. Stavolta non è la vicenda della nuova sede a tenere banco, bensì la denuncia di Marco Pannella il quale accusa l'ex presidente di essersi assicurato oltre centomila euro di contributi previdenziali, grazie all'assunzione come dipendente del Comitato Provvisorio Pd Lazio per appena un giorno. Giusto il tempo di vedersi assegnato uno stipendio da 8 mila euro. E impazza la polemica politica, alla quale il candidato Governatore replica durissimo: “Querelo i Radicali”. L'incantesimo che si era creato con la possibilità di un'alleanza elettorale, dopo la lite, diventa tempesta.
    L'atto d'accusa è finito su un quotidiano nella rubrica riservata alla redazione giornalistica della trasmissione televisiva Report. Scrive Sabrina Giannini: “Il punto è: l’assunzione è stata fatta per lavorare davvero o per garantire un contratto a tempo indeterminato in vista della candidatura in provincia?”. E ancora: “Nell’esposto Pannella chiede alla magistratura di indagare sull’effettiva attività lavorativa del neoassunto Zingaretti e quindi sul presunto danno all’ente fatto a vantaggio del suo datore di lavoro, il Comitato Provvisorio Pd Lazio. Intanto Zingaretti, oggi candidato governatore del Lazio, “Immagina un nuovo inizio” forse partendo proprio da un cambiamento della sua idea di trasparenza, quando da presidente della Provincia fu l’unico a non indicare sul sito istituzionale i rimborsi previdenziali assicurativi assistenziali e di Tfr per il proprio lavoro dipendente”.
    zingaretti vespa 04

    Una sorta di pietra tombale sulla campagna elettorale che doveva far dimenticare l'assenza di trasparenza della giunta uscente alla quale però Zingaretti replica: “La questione oggi sollevata dal Partito Radicale sulla stampa è già stata oggetto di una risposta esauriente ad un’interrogazione del gruppo consigliare Pdl della Provincia di Roma in data 2 aprile 2009”. E poi affonda: “Nella vicenda sollevata non c’è quindi alcunché di anormale né, tanto meno, alcunché di illegale. L’iniziativa del Partito Radicale si prefigura quindi come un osceno tentativo di discredito di una persona perbene, una macchina del fango in piena campagna elettorale. Per questo ho dato mandato ai miei legali di presentare una querela per diffamazione. Rimane il rammarico che una storia di identità e di battaglie politiche e civili, come quella del Partito Radicale, venga rovinata da una pagina così falsa, strumentale e vergognosa”.
    Ma quella che viene definita come “un'assunzione fittizia” è sufficiente a scatenare l'inferno delle dichiarazioni politiche.
    Francesco Storace. "Se è vera la questione denunciata dai Radicali, si pone un problema. Il centrosinistra sui 'si dice' ha montato una campagna odiosa nei miei confronti, ma qui siamo di fronte a qualcosa di più: ci sono un nome e un cognome, ci sono fatti circostanziati".
    Fabio Sabbatani Schiuma. "Farebbe bene il campione di trasparenza, Nicola Zingaretti, a chiarire la vicenda dell'assunzione il giorno prima della sua candidatura a presidente della Provincia di Roma. Lo faccia, il prima possibile, altrimenti la gente 'immagina' male...e ne ha tutti i diritti. Eviti - conclude Schiuma - di ricalcare la penosa difesa sulla vicenda “Amico bus”, dove ha preferito la strada delle denunce a quella della verità".
    Ugo Cassone. "Zingaretti faccia uno sforzo di immaginazione: sia serio e chiarisca. Si è fatto davvero assumere dal PD a tempo indeterminato per arraffare contributi a spese della Provincia? La denuncia dei Radicali è vera o no? Per una volta, rinunci a far rispondere pupazzi e pupazzetti e parli lui, in prima persona, senza fare la saponetta come al suo solito, spieghi e chiarisca almeno i risvolti politici. A quelli giudiziari penserà la Magistratura che, siamo certi, sarà vigile come sempre. Se non se la sente, non è un problema: vada a casa. Lo stipendio ce l'ha: paga il Pd. O la Provincia?".
    Maurizio Berruti. "Stando a quanto riportato, il presunto paladino della rivoluzione della trasparenza e candidato del centrosinistra alla Regione sarebbe stato assunto dall’associazione Comitato Provvisorio Pd Lazio, retribuzione 8 mila euro mensili, proprio il giorno prima del 16 febbraio 2008, data in cui Nicola Zingaretti comunicava la sua candidatura a presidente della Provincia. Potenza del caso: un contratto a tempo indeterminato proprio il giorno prima della candidatura! E con una elezione a consigliere scontata che, per la legge sugli enti locali, implica il rimborso a vantaggio del datore di lavoro dei mancati guadagni proprio da parte di Palazzo Valentini. E’ davvero sconcertante e intollerabile che, da parte di chi si riempie la bocca di 'nuovo inizio', possano emergere questi scheletri dall’armadio, frutto di atteggiamenti da prima repubblica. Sarebbe il caso che Zingaretti e il centrosinistra ne traessero tutte le conseguenze del caso, e immaginassero un nuovo inizio: le dimissioni".
    Giovanni Quarzo. "Nicola Zingaretti dovrebbe iniziare a dimostrarsi concreto. Spieghi senza se e senza ma quanto sollevato dai Radicali, gli stessi che ha tagliato fuori dalla coalizione per le prossime competizioni Regionali. Se quanto emerso rispondesse a verità, sarebbe l’ennesima puntata di una stagione politica vergognosa e che non ha lasciato nulla al territorio se non scandalosi sprechi e qualche passerella mediatica. Zingaretti immagini. Una spiegazione plausibile".
    Pierluigi Fioretti. “E’ questo il modello di governo che vuole esportare la sinistra dalla Provincia alla Regione? Se quanto leggiamo sul ‘rimborso’ a Zingaretti è vero, ci chiediamo con quale faccia e in nome di quale trasparenza il candidato alla presidenza si voglia presentare a governare i cittadini del Lazio. Faccia immediata chiarezza, ammesso che serva a cancellare un comportamento da definire furbesco per cui ci si alza lo stipendio sicuri di percepirne quantomeno parte da eletto. Uno smacco verso chi ogni giorno un lavoro lo cerca, e non lo immagina”.
    Barbara Saltamartini. "Nicola Zingaretti immagini per una volta qualcosa di concreto e tangibile: la verità. Sollevi il velo dell’ipocrisia, si assuma, finalmente, una qualche responsabilità e ci dica come stanno le cose: ha fatto i magheggi col PD per intascare rimborsi o no? La 'stipendiopoli' denunciata dai Radicali è fondata, politicamente, o no? Dal punto di vista giudiziario, siamo certi che la Procura sarà molto attenta nel valutare questa denuncia che apre, comunque, uno scenario inquietante sui bancomat a disposizione del PD, dopo quello di Mps. Ovviamente, per conto di Zingaretti, risponderanno i tirapiedi, come accaduto per Amico Bus, per Palazzopoli, per le Capitale Lavoro divenuta il posto di riciclaggio dei trombati eccellenti della sinistra. Zingaretti non è personaggio noto, neanche fra i giornalisti, per rispondere a domande scomode. Almeno per una volta, però, chiarisca lui di persona o faccia molti passi indietro, a partire dalla sua candidatura alla Regione".
    Luca Gramazio. “Non vogliamo più immaginare Zingaretti, lo vogliamo vedere. E ascoltare. Non può sottrarsi dallo spiegare la sua assunzione a tempo indeterminato nel comitato provvisorio Pd del Lazio, il giorno prima della sua candidatura alla carica di presidente della Provincia, che ha costretto poi l'ente a pagare con soldi dei cittadini contributi e Tfr per circa centomila euro. Questa è la trasparenza che Zingaretti immagina di portare in Regione? Il candidato alla presidenza della Regione dimostri senso di responsabilità e chiarisca immediatamente".
    Roberto Angelini. “Questa è la trasparenza tanto invocata da Zingaretti? La notizia riportata dalla stampa, riguardo l’assunzione di Zingaretti da parte del Comitato Provvisorio Pd Lazio il giorno prima di accettare la candidatura alla guida della Provincia, ha dell’incredibile. E questo sarebbe il rinnovamento, la rivoluzione tanto annunciata dal centrosinistra e dal candidato alla presidenza della Regione? Se questo è il nuovo inizio, allora…”.
    Federico Rocca. "Vorremmo sapere che cosa ne pensano i giovani del centrosinistra, in tempi di disoccupazione, precariato e lavoro nero, di un contratto da 8 mila euro al mese (sic) per un candidato alla presidenza della Provincia, con la carica di consigliere di fatto già in tasca, per un lavoro che non svolgerà mai effettivamente per il partito. E’ alle giovani generazioni che Nicola Zingaretti e il Pd dovranno spiegare questa prassi politica, e come essa si coniughi con le dichiarazioni altisonanti su trasparenza e nuovo corso per i cittadini. A proposito di cittadini, anche quelli della Provincia e della Regione saranno altrettanto ansiosi di sapere come sono stati spesi i loro soldi".


    Notizie correlate

    L'IRA RADICALE. “Ci siamo limitati al silenzio e a fare quel che abbiamo ritenuto doveroso fare, comunicare alla Procura”


    Pannella-Zingaretti, è scontro. Contributi col trucco, le denunce - Affaritaliani.it
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  5. #5
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    Predefinito Re: Pannella-Zingaretti, è scontro. Contributi col trucco, le denunce

    Pannella-Zingaretti, è scontro. Contributi col trucco, le denunce

    A Roma si usa dire : " Ammazza ammazza so' tutti 'na razza " .

    Sempre detto e scritto : i comunisti sono una massa di grandi mariuoli , ancora sto leggendo delle "mariuolerie" comuniste in quel della "Banca di Spoleto " appunto oggi commissariata dal "Ministero della Economia e delle Finanze " legata a doppio filo con Mps , la Banca sovrana della feccia comunista . Quella a cui facevano riferimento i balordi baffino e scheletrino a Fazio all'epoca governatore della Banca d'Italia , ma pare che i magistrati rossi ancora non se ne siano resi conto , forse lo faranno a fine elezioni

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    Pannella-Zingaretti, è scontro. Contributi col trucco, le denunce

    A dodici giorni dal voto la campagna elettorale scossa da un esposto dello storico leader dei Radicali che accusa l'ex presidente della Provincia di aver costruito un'assunzione di un giorno con lo scopo di scaricare sull'amministrazione oltre centomila euro di contributi previdenziali. Tanti ne prevede uno stipendio fissato in 8 mila euro al mese. Durissima la replica del candidato governatore: “Una pagina così falsa, strumentale e vergognosa” e annuncia la querela per diffamazione”. Storace affonda: “Ci sono un nome e un cognome, ci sono fatti circostanziati"


    Il centrodestra in blocco scende in campo. Saltamartini: “Sollevi il velo dell’ipocrisia, si assuma, finalmente, una qualche responsabilità e ci dica come stanno le cose: ha fatto i magheggi col Pd per intascare rimborsi o no?”. Maurizio Berruti: “Potenza del caso: un contratto a tempo indeterminato proprio il giorno prima della candidatura”. Sabbatani Schiuma: “Eviti di ricalcare la penosa difesa sulla vicenda “Amico bus”, dove ha preferito la strada delle denunce a quella della verità"
    Martedì, 12 febbraio 2013 - 13:18:00

    Dodici giorni al voto e deflagra la polemica su Nicola Zingaretti. Stavolta non è la vicenda della nuova sede a tenere banco, bensì la denuncia di Marco Pannella il quale accusa l'ex presidente di essersi assicurato oltre centomila euro di contributi previdenziali, grazie all'assunzione come dipendente del Comitato Provvisorio Pd Lazio per appena un giorno. Giusto il tempo di vedersi assegnato uno stipendio da 8 mila euro. E impazza la polemica politica, alla quale il candidato Governatore replica durissimo: “Querelo i Radicali”. L'incantesimo che si era creato con la possibilità di un'alleanza elettorale, dopo la lite, diventa tempesta.
    L'atto d'accusa è finito su un quotidiano nella rubrica riservata alla redazione giornalistica della trasmissione televisiva Report. Scrive Sabrina Giannini: “Il punto è: l’assunzione è stata fatta per lavorare davvero o per garantire un contratto a tempo indeterminato in vista della candidatura in provincia?”. E ancora: “Nell’esposto Pannella chiede alla magistratura di indagare sull’effettiva attività lavorativa del neoassunto Zingaretti e quindi sul presunto danno all’ente fatto a vantaggio del suo datore di lavoro, il Comitato Provvisorio Pd Lazio. Intanto Zingaretti, oggi candidato governatore del Lazio, “Immagina un nuovo inizio” forse partendo proprio da un cambiamento della sua idea di trasparenza, quando da presidente della Provincia fu l’unico a non indicare sul sito istituzionale i rimborsi previdenziali assicurativi assistenziali e di Tfr per il proprio lavoro dipendente”.
    zingaretti vespa 04

    Una sorta di pietra tombale sulla campagna elettorale che doveva far dimenticare l'assenza di trasparenza della giunta uscente alla quale però Zingaretti replica: “La questione oggi sollevata dal Partito Radicale sulla stampa è già stata oggetto di una risposta esauriente ad un’interrogazione del gruppo consigliare Pdl della Provincia di Roma in data 2 aprile 2009”. E poi affonda: “Nella vicenda sollevata non c’è quindi alcunché di anormale né, tanto meno, alcunché di illegale. L’iniziativa del Partito Radicale si prefigura quindi come un osceno tentativo di discredito di una persona perbene, una macchina del fango in piena campagna elettorale. Per questo ho dato mandato ai miei legali di presentare una querela per diffamazione. Rimane il rammarico che una storia di identità e di battaglie politiche e civili, come quella del Partito Radicale, venga rovinata da una pagina così falsa, strumentale e vergognosa”.
    Ma quella che viene definita come “un'assunzione fittizia” è sufficiente a scatenare l'inferno delle dichiarazioni politiche.
    Francesco Storace. "Se è vera la questione denunciata dai Radicali, si pone un problema. Il centrosinistra sui 'si dice' ha montato una campagna odiosa nei miei confronti, ma qui siamo di fronte a qualcosa di più: ci sono un nome e un cognome, ci sono fatti circostanziati".
    Fabio Sabbatani Schiuma. "Farebbe bene il campione di trasparenza, Nicola Zingaretti, a chiarire la vicenda dell'assunzione il giorno prima della sua candidatura a presidente della Provincia di Roma. Lo faccia, il prima possibile, altrimenti la gente 'immagina' male...e ne ha tutti i diritti. Eviti - conclude Schiuma - di ricalcare la penosa difesa sulla vicenda “Amico bus”, dove ha preferito la strada delle denunce a quella della verità".
    Ugo Cassone. "Zingaretti faccia uno sforzo di immaginazione: sia serio e chiarisca. Si è fatto davvero assumere dal PD a tempo indeterminato per arraffare contributi a spese della Provincia? La denuncia dei Radicali è vera o no? Per una volta, rinunci a far rispondere pupazzi e pupazzetti e parli lui, in prima persona, senza fare la saponetta come al suo solito, spieghi e chiarisca almeno i risvolti politici. A quelli giudiziari penserà la Magistratura che, siamo certi, sarà vigile come sempre. Se non se la sente, non è un problema: vada a casa. Lo stipendio ce l'ha: paga il Pd. O la Provincia?".
    Maurizio Berruti. "Stando a quanto riportato, il presunto paladino della rivoluzione della trasparenza e candidato del centrosinistra alla Regione sarebbe stato assunto dall’associazione Comitato Provvisorio Pd Lazio, retribuzione 8 mila euro mensili, proprio il giorno prima del 16 febbraio 2008, data in cui Nicola Zingaretti comunicava la sua candidatura a presidente della Provincia. Potenza del caso: un contratto a tempo indeterminato proprio il giorno prima della candidatura! E con una elezione a consigliere scontata che, per la legge sugli enti locali, implica il rimborso a vantaggio del datore di lavoro dei mancati guadagni proprio da parte di Palazzo Valentini. E’ davvero sconcertante e intollerabile che, da parte di chi si riempie la bocca di 'nuovo inizio', possano emergere questi scheletri dall’armadio, frutto di atteggiamenti da prima repubblica. Sarebbe il caso che Zingaretti e il centrosinistra ne traessero tutte le conseguenze del caso, e immaginassero un nuovo inizio: le dimissioni".
    Giovanni Quarzo. "Nicola Zingaretti dovrebbe iniziare a dimostrarsi concreto. Spieghi senza se e senza ma quanto sollevato dai Radicali, gli stessi che ha tagliato fuori dalla coalizione per le prossime competizioni Regionali. Se quanto emerso rispondesse a verità, sarebbe l’ennesima puntata di una stagione politica vergognosa e che non ha lasciato nulla al territorio se non scandalosi sprechi e qualche passerella mediatica. Zingaretti immagini. Una spiegazione plausibile".
    Pierluigi Fioretti. “E’ questo il modello di governo che vuole esportare la sinistra dalla Provincia alla Regione? Se quanto leggiamo sul ‘rimborso’ a Zingaretti è vero, ci chiediamo con quale faccia e in nome di quale trasparenza il candidato alla presidenza si voglia presentare a governare i cittadini del Lazio. Faccia immediata chiarezza, ammesso che serva a cancellare un comportamento da definire furbesco per cui ci si alza lo stipendio sicuri di percepirne quantomeno parte da eletto. Uno smacco verso chi ogni giorno un lavoro lo cerca, e non lo immagina”.
    Barbara Saltamartini. "Nicola Zingaretti immagini per una volta qualcosa di concreto e tangibile: la verità. Sollevi il velo dell’ipocrisia, si assuma, finalmente, una qualche responsabilità e ci dica come stanno le cose: ha fatto i magheggi col PD per intascare rimborsi o no? La 'stipendiopoli' denunciata dai Radicali è fondata, politicamente, o no? Dal punto di vista giudiziario, siamo certi che la Procura sarà molto attenta nel valutare questa denuncia che apre, comunque, uno scenario inquietante sui bancomat a disposizione del PD, dopo quello di Mps. Ovviamente, per conto di Zingaretti, risponderanno i tirapiedi, come accaduto per Amico Bus, per Palazzopoli, per le Capitale Lavoro divenuta il posto di riciclaggio dei trombati eccellenti della sinistra. Zingaretti non è personaggio noto, neanche fra i giornalisti, per rispondere a domande scomode. Almeno per una volta, però, chiarisca lui di persona o faccia molti passi indietro, a partire dalla sua candidatura alla Regione".
    Luca Gramazio. “Non vogliamo più immaginare Zingaretti, lo vogliamo vedere. E ascoltare. Non può sottrarsi dallo spiegare la sua assunzione a tempo indeterminato nel comitato provvisorio Pd del Lazio, il giorno prima della sua candidatura alla carica di presidente della Provincia, che ha costretto poi l'ente a pagare con soldi dei cittadini contributi e Tfr per circa centomila euro. Questa è la trasparenza che Zingaretti immagina di portare in Regione? Il candidato alla presidenza della Regione dimostri senso di responsabilità e chiarisca immediatamente".
    Roberto Angelini. “Questa è la trasparenza tanto invocata da Zingaretti? La notizia riportata dalla stampa, riguardo l’assunzione di Zingaretti da parte del Comitato Provvisorio Pd Lazio il giorno prima di accettare la candidatura alla guida della Provincia, ha dell’incredibile. E questo sarebbe il rinnovamento, la rivoluzione tanto annunciata dal centrosinistra e dal candidato alla presidenza della Regione? Se questo è il nuovo inizio, allora…”.
    Federico Rocca. "Vorremmo sapere che cosa ne pensano i giovani del centrosinistra, in tempi di disoccupazione, precariato e lavoro nero, di un contratto da 8 mila euro al mese (sic) per un candidato alla presidenza della Provincia, con la carica di consigliere di fatto già in tasca, per un lavoro che non svolgerà mai effettivamente per il partito. E’ alle giovani generazioni che Nicola Zingaretti e il Pd dovranno spiegare questa prassi politica, e come essa si coniughi con le dichiarazioni altisonanti su trasparenza e nuovo corso per i cittadini. A proposito di cittadini, anche quelli della Provincia e della Regione saranno altrettanto ansiosi di sapere come sono stati spesi i loro soldi".


    Notizie correlate

    L'IRA RADICALE. “Ci siamo limitati al silenzio e a fare quel che abbiamo ritenuto doveroso fare, comunicare alla Procura”

    Pannella-Zingaretti, è scontro. Contributi col trucco, le denunce - Affaritaliani.it

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    Sarebbe da capire perchè questo thread è stato spostato in altro che nulla ha a che fare con l'episodio della Banca di Spoleto . Si prega cortesemente riportarlo nella sua giusta collocazione .Grazie


    Qualcuno si diverte a fare i giochini di prestigio
    Ultima modifica di orpheus; 13-02-13 alle 16:37
    la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi

  6. #6
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  7. #7
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    Predefinito Re: Commissariata la banca popolare di spoleto

    Effetto domino tra le banche gestite dal PD
    NO ALL'INVIO DI ARMI IN UCRAINA!!!

  8. #8
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    Predefinito Re: Commissariata la banca popolare di spoleto

    Citazione Originariamente Scritto da Leviathan Visualizza Messaggio
    Effetto domino tra le banche gestite dal PD
    Chissà perchè ho la certezza che nel mondo bancario la divisione tra piddini e pidiellini non sia così chiara.
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  9. #9
    email non funzionante
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    Predefinito Re: Commissariata la banca popolare di spoleto

    Citazione Originariamente Scritto da atvar51 Visualizza Messaggio
    Commissariata

    Strettamente legata ad mps, sembra..........

    Cadono come le foglie d'autunno, ormai, le nostre solidissime banchette.....

    Banche, commissariata la Popolare di Spoleto
    --vedo che nell 'art. scritto risulta che il Governo è arrivato prima della Magistratura, territorialmente competente ,che è attiva ad inquisire quando vi abbia interessi ma ,data la sua inerzia ,devo ritenere incapace ,distratta ,presa per il naso o inadatta al compito.
    Ultima modifica di joseph; 13-02-13 alle 18:17
    GLF

  10. #10
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    Predefinito Re: Commissariata la banca popolare di spoleto

    Citazione Originariamente Scritto da ULTIMA LEGIONE Visualizza Messaggio
    Per l'unica volta in vita mia, a proposito del MPS, ho scritto che bene ha fatto Monti a fare il prestito e, se occorreva, anche a dare il soldi del ricavato dell'IMU. Il sistema bancario italiano è marcio fino al midollo, pieno di derivati tossici e merda varia. Se viene giù qualche banca importante (tipo il MPS) viene giù tutto
    Scusa, ma gia' il titolo dice tutto: le banche non falliscono... vengono "commissariate", che in fondo vuol dire ... tolti tutti i passaggi, che paghi tu.

 

 
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    Ultimo Messaggio: 16-07-07, 14:03

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