





Per il buddismo zen, quando ci si trova davanti ad un’alternativa binaria, a possibilità di risposte solo dualistiche, bisogna passare oltre...






a me sembra la cosa più ovvia. Ma a volte fa scandalo quando un laico si comporta secondo quella che è la sua morale. Si pensi per i funerali religiosi : che i familiari di un non credente decidano di fare un funerale religioso suscita meno scandalo di quello che può suscitare un funerale civile deciso dai familiari di un cattolico praticante.
Credo , per quel riguarda i figli, che per dei laici convinti non sussista proprio il problema di qualcosa che viene sottratto al figlio con il mancato battesimo.
E' semmai qualcosa che viene sottratto alle casse parrocchiali ed alla sicurezza dei benpensanti


Certo che lo penso! Ma è anche vero il contrario, ovvero che lo si potrebbe battezzare per poi lasciarlo libero di scegliere e se un giorno volesse sbattezzarsi nessuno lo impedirebbe. E se invece volesse essere un cristiano sarebbe già a posto.
Vorrei farti notare che anche il "non battezzarlo" è un modo per "marchiare" la sua vita e di decidere in un certo modo per lui all'inizio della sua tenera esistenza!
La cosa davvero importante consiste nel fatto che io lo lascerei libero di decidere della propria vita, una volta divenuto grandicello. Sarà solo lui/lei a scegliere che cosa fare, dopo avere vissuto quelle esperienze necessarie a consentirgli di poter consapevolmente prendere una decisione.
Comunque dubito molto che farei battezzare un mio pargoletto. Volevo in realtà sottolineare che certuni genitori, seppur atei, possono pensare che battezzare un figlio sia un modo di proteggerlo dalla società e di fargli fare una vita come tutti. Giusto o sbagliato che sia, sono scelte fatte con amore. E sbagliando s'impara.
Fatto è che sarà solo il figlio a decidere divenuto più maturo. Ed è solo quello l'essenziale! I genitori dovrebbero lasciarli liberi di fare le proprie scelte a quel punto.
'Voglio esser libera d'essere come sono'






Si ma è normale che sia cosi!
Succede abbastanza spesso, ma non sempre.
Anche qui dipende dal figlio. Dal carattere debole o forte che ha. Dalla sua capacità di pensare con la propria testa e di essere autonomo.
Io cmq non voglio indottrinare mio figlio! Al massimo posso cercare di insegnargli a ragionare criticamente e a non seguire il gruppo. Ma per quanto puoi educare qualcuno, non hai mai la certezza che venga su come vorresti.
Poi è giusto scelga lui a seconda delle esperienze di vita che farà.
'Voglio esser libera d'essere come sono'