Legevo oggi sul NYT (edizione cartacea) un interessante articolo sui beni di consumo "elitari" massificati, dalla birra dei microbirrifici al formaggio francese.
Il giornalista a un certo punto riporta un intervento di R. Frank (Cornell), che ricorda come Keynes negli anni venti fosse seriamente preoccupato per le sorti del capitalismo, visto che l'aumento della produttività avrebbe spinto gli uomini a smettere di lavorare visto che sarebbero bastate davvero poche ore di lavoro a soddisfare i "bisogni base" dell'individuo.
Come quest'uomo possa esser stato il pensatore di riferimento per generazioni di intellettuali davvero rimane un mistero.




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