Come da titolo.
Mi è capitato talvolta di leggere opere redatte da autori che si trovavano in condizioni ristrette, penso al De Consolatione Philosophiae e al De Profundis di Wilde, mi pare che la limitazione della libertà del corpo non limiti quella della mente, e questo lo noto anche con l'opera di Gramsci, mi viene da pensare poi al fatto che l'autore non avesse solo difficoltà con le autorità carcerarie, ma anche con gli altri detenuti, che lo accusavano di deviazionismo quelle che erano lucidi analisi (poi rivelatesi esatte) della situazione italiana.




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