Per una Costituzione minimalista dei soli diritti
Secondo me la Costituzione dovrebbe contenere SOLAMENTE i diritti della persona – singola o associata in comunità su base volontaria – nei confronti dell’Autorità statale centrale ovvero delle sue articolazioni periferiche
Tutto quanto invece attiene all’orga- nizzazione/architettura costituzionale dello Stato (e delle sue articolazioni periferiche quali le Regioni , Provincie Comuni etc) NON deve essere materia di salvaguardia/rigidità costituzionale : anzi , ingessare una architettura costituzionale , permettendone la modificazione solo in virtù di laboriosi processi legislativi che coinvolgono maggioranze QUALIFICATE dei due terzi … cozza proprio contro il principio di democrazia !
Violazione del principio di democrazia che si traduce in una (ingiusta) ULTRA-EFFICACIA della volontà espressa dai padri costituenti sulla volontà delle generazioni future
Diverso invece il caso dei DIRITTI NATURALI E INVIOLABILI della persona – diritti che , in quanto appunto naturalmente afferenti la persona e la sua dignità – devono intendersi SOTTRATTI al principio di democrazia (altrimenti una maggioranza potrebbe lecitamente decidere di sterminare una minoranza) - e in quanto sottratti al principio di democrazia , ben meritano di essere “scolpiti” in una costituzione che ne rammenti l’esistenza
Valga un esempio su tutti : perché il bicameralismo (bicameralismo perfetto , fra l’altro) , deve essere scolpito in costituzione ? Che cosa ci azzecca con la tutela del cittadino verso il Potere sovrano dello Stato ?
Perchè per introdurre il monocameralismo (che significa meno costi e più efficienza) bisogna scavalcare l'ostacolo di una costituzione che richiede (anti-democraticamente) maggioranze qualificate e percorsi burocratici da paura ... ?
In sostanza : io salverei una decina articoli – quelli che più riflettono i diritti naturali della persona.
Costituzione della Repubblica Italiana - Wikipedia
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