Ondata di vendite a piazza Affari (-5%)
Sospesi per ribasso i bancari Spread Btp/Bund in risalita a 342 punti base. Non ammesse alle negoziazioni Telecom, Fiat ed Eni Il
Wall Street journal HA definitO L'ESITO DEL VOTO come il «peggior risultato possibile»
Ondata di vendite a piazza Affari (-5%)
Sospesi per ribasso i bancari
Spread Btp/Bund in risalita a 342 punti base. Non ammesse alle negoziazioni Telecom, Fiat ed Eni

La sede di Piazza Affari
Crolla Piazza Affari dopo le elezioni. Il Ftse MIb cede il 5% con i titoli bancari sospesi temporaneamente per eccesso di ribasso e poi riammessi alle negoziazioni: Intesa Sanpaolo perde il 10,3%, Mediobanca il 7,7%. Sospese anche Mediaset, Luxottica e Bpm. Mps che cede il 9,2%, Ubi e Banco Popolare il 7,4%, Unicredit il 7%. In profondo rosso anche gli altri titoli: Generali perde il 5,7%, Finmeccanica il 4,8%, Fiat ed Enel il 4,6%. E anche le borse europee aprono la seduta in forte ribasso: Londra segna -1,47% a 6.262 punti, Francoforte -2,11%, Parigi -2,76% e Amsterdam -1,79%.
I TIMORI - Pesa tra gli investitori l'esito del voto che configura uno scenario di incertezza. Netto calo anche per i Btp ai primi scambi, con il differenziale con la Germania e il rendimento del decennale che risalgono ai livelli più alti dall'inizio di dicembre scorso, reagendo al risultato elettorale in Italia. Su piattaforma Tradeweb il differenziale di rendimento tra decennali è indicato ai primi scambi a 341 punti base da 283 della chiusura di lunedì, il livello più alto dal 360 punti base segnato lo scorso 10 dicembre. Il rendimento del Btp decennale di riferimento, il novembre 2022, è anch'esso in salita a 4,87%, il livello più alto dall'11 dicembre scorso.
L'INCERTEZZA - L'impasse che sul
Wall Street Journal è stata definita come il «peggior risultato possibile» e su buona parte della stampa internazionale come la «vittoria di populismo e false promesse» si é subito tradotta nell’indebolimento dell’euro scambiato sulle piazze asiatiche a 1,3065 contro il dollaro. Mario Monti ha cercato di rassicurare affermando che «l’Italia è stata messa in sicurezza». Ma nelle sale operative prevale la preoccupazione per gli inevitabili attacchi speculativi a un Paese che rischia il commissariamento.
I VICINI DI CASA - Fortissimi timori anche in Spagna, che segue l'evoluzione della situazione post-elettorale in Italia, «con la convinzione che la volontà politica di adottare misure anti crisi prevarrà». A dirlo è il ministro dell'Economia Luis De Guindos. «Vedremo come la situazione evolverà. Speriamo che ci sarà un governo stabile, quello che è bene per l'Italia lo è anche per la Spagna», ha affermato il ministro. Minore ottimismo è stato invece espresso dal ministro degli Esteri di Madrid, Jose Manuel Garcia-Margallo, che ha parlato di un risultato elettorale «estremamente preoccupante», con possibili effetti su tutta la zona euro, in particolare in termini di movimenti sugli spread. «E' un salto nel buio che non dice bene né all'Italia né all'Europa».
Redazione Online (ha collaborato Paola Pica)
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