
Originariamente Scritto da
benjamin_linus
Effetto Italia sulle Borse: Tokyo apre in forte calo. Oggi l'asta dei Bot, primo test da brividi
La Borsa di Tokyo ha aperto la seduta di oggi in netto ribasso dell'1,83%, temendo che un'Italia ingovernabile dopo le elezioni politiche possa riaccendere le tensioni nella zona dell'euro. All'apertura, l'indice Nikkei perde 212,86 punti attestandosi a 11.449,66 (indici in tempo reale).
Il test dell'asta Bot
Per il ministero del Tesoro arriva subito la prova del fuoco: un'asta di Bot semestrali per 8,75 miliardi. E domani sarà una giornata ancora più impegnativa, perché verranno collocati BTp a 5 e 10 anni per un importo complessivo di 4,75-6,5 miliardi di euro, con il quinquennale offerto per 1,75-2,5 miliardi, mentre il range del decennale sarà compreso tra 3 e 4 miliardi. Sarà quest'ultimo titolo a dare la misura della "febbre" italiana secondo i mercati. Una febbre che si prevede alta: via Nazionale arriva infatti al doppio appuntamento immersa in uno degli scenari peggiori, con una situazione di difficile governabilità per l'Italia.
Ieri mattina il Tesoro, a urne ancora aperte, ha collocato Ctz e BTp indicizzati per 4,07 miliardi, con tassi in rialzo che già segnalavano l'attenzione degli investitori per la situazione italiana. Quanto allo spread, ieri ha chiuso a 292 dopo aver toccato un minimo di 254: pericolosamente vicino ai 300 punti e sopra la soglia dei 287 punti che Monti aveva indicato come obiettivo, ossia la metà di quei 574 punti ereditati dal governo Berlusconi a novembre 2011. E ricordiamo che nel 2013 il Tesoro, come ha ripetuto la responsabile del debito pubblico al ministero dell'Economia Maria Cannata,«intende perseguire nuovamente l'allungamento della vita media e della duration del debito», strategia «temporaneamente e tatticamente sospesa nel 2012». Ci riuscirà?
Come reagiranno i mercati all'ingovernabilità?
Ma il balzo di quasi 40 punti base registrato ieri potrebbe essere appena l'inizio. C'è chi teme infatti che sui mercati i prossimi giorni si ballerà parecchio, con i mercati che alla fine potrebbero spingere sul pedale dello spread per decidere il destino dell'eventuale stallo politico italiano. Come osserva l'analista finanziario Francesco Paglianisi, «si stima che lo spread del BTp contro il Bund possa salire fino a quota 320-340 punti base mentre contro Bonos potrebbe scendere fino a quota 10, nel caso dalle urne italiane dovesse emergere una situazione di ingovernabilità. Lo scenario di incertezza potrebbe vedere il decennale italiano spingersi a quota 4,75-5%. Questo potrebbe essere lo scenario peggiore. Si stima infatti che l'azione della Bce possa continuare a contribuire al contenimento della crisi sistemica per almeno il 60%».
Jp Morgan: spread in aumento di almeno 40 punti base
Secondo Jp Morgan, l'attuale situazione (cioè la vittoria di una coalizione di centrosinistra e centro alla Camera dei deputati ma un Senato senza maggioranza) "vale" un aumento di 40 punti dello spread, che toccherebbe quindi almeno quota 320-330. «Il fallimento da parte del centro-sinistra anche con il supporto del centro del raggiungimento di una maggioranza al Senato - spiegano gli analisti di Jp Morgan, che in origine attribuivano a questo scenario appena il 5% delle probabilità - costringerebbe a tortuosi negoziati per estendere la maggioranza ad altri soggetti e non sarebbe gradito dai mercati finanziari, spingendo i rendimenti, almeno inizialmente, di almeno 40 punti base».
Effetto Italia sulle Borse: Tokyo apre in forte calo. Oggi l'asta dei Bot, primo test da brividi - Il Sole 24 ORE