Che il voto di ieri ha espresso un malessere collettivo.
Che forse è arrivato il momento che per almeno una legislatura si faccia finalmente quello che il paese chiede e fatto bene, poi si torni ad essere il paese di sempre ma con un'ossatura nuova.
Che gli italiani in fin dei conti chiedono poco, un fisco che sia collaborativo e non oppressivo, una giustizia che abbia dei tempi certi e dei giudici che non facciano politica, uno stato in cui non ci sia più un bicameralismo perfetto, che per altro oramai esiste solo da noi, uno stato in cui chi fa impresa venga stimolato e non costantemente penalizzato, uno stato in cui le banche facciano le bache e sprattutto uno stato in cui i politici difendono e sostengono i cittadini e che non si pieghi al volere di questo o quel paese estero o di questa o quella banca, uno stato in cui si creino posti di lavoro veri e che non ci si sottometta al giogo dei pochi sindacalisti bolscevici.
Adesso ci si trova a un bivio, o si fanno ste cose o il PD si allei pure con Grillo sempre se Grillo vorrà e governino 1/ 2 anni e poi si tornerà a votare con sempre maggior sfiducua e sempre maggiori sentimenti antipolitici.
Almeno adesso nessuno potrà dare la colpa a chi ha votato Berlusconi, la palla ce l'hanno loro adesso, vedremo che cosa faranno.




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