Berlusconi: 'Stabilità'. Grillo: 'No fiducia a Pd'
Base M5S insorge sul blog. Bersani: 'Quel che Grillo ha da dirmi, insulti compresi, lo voglio sentire in Parlamento'
28 FEBBRAIO, 09

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Bersani farà un patto con il Pdl di Silvio Berlusconi per formare un governo. Lo afferma il leader del M5S Beppe Grillo in un'intervista alla Bbc, dicendosi tuttavia convinto che il governo "durerà un anno al massimo e poi ci saranno nuove elezioni. E ancora una volta, nelle urne, il Movimento 5 Stelle, cambierà il mondo". "Oggi in Italia, ciò che accadrà é già accaduto in passato. La destra e la sinistra si uniranno e governeranno un Paese di macerie, del quale loro sono responsabili".
"Ogni tentativo di persuadere il movimento a partecipare a un governo è falso". Lo ha detto il leader di M5S Beppe Grillo alla Bbc secondo quanto riporta l'emittente britannica. MS5 "deciderà se supportare leggi specifiche caso per caso", scrive ancora la Bbc riportando le parole di Grillo.
Non c'era speranza. C'era rabbia senza speranza" e questa "crea violenza. Ma la rabbia con speranza è qualcosa di differente, è una rabbia ottimistica, non negativa. Noi stiamo contenendo questa collera, perciò dovrebbero ringraziarmi. Occorre una collera democratica per andare avanti". Lo ha il leader del M5S Beppe Grillo alla Bbc "rifiutando l'ipotesi che egli abbia istigato l'ira popolare", riporta l'emittente britannica sul suo sito web.
"Il M5S non darà alcun voto di fiducia al Pd (nè ad altri). Voterà in aula le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle". Lo afferma sul suo blog Beppe Grillo.
"Bersani è uno stalker politico. Da giorni sta importunando il M5S con proposte indecenti invece di dimettersi, come al suo posto farebbe chiunque altro", scrive ancora Grillo sul proprio blog.
Grillo osserva che Bersani "é riuscito persino a perdere vincendo. Ha superato la buonanima di Waterloo Veltroni". Il leader M5S ricorda poi come il segretario democrat abbia "passato gli ultimi mesi a formulare giudizi squisitamente politici" nei confronti suoi e del suo MoVimento elencandoli tutti. Da "Fascisti del web, venite qui a dirci zombie", a "con Grillo finiamo come in Grecia" fino a "Lenin a Grillo gli fa un baffo". L'elenco, lungo, conta pure gli attacchi che gli sono stati rivolti direttamente: "Sei un autocrate da strapazzo"; "Grillo porta gente fuori dalla democrazia"; "Grillo porta al disastro" "Grillo vuol governare sulle macerie"; "Grillo prende in giro la gente"; "Nei 5 Stelle poca democrazia"; "Grillo fa promesse come Berlusconi"; "Grillo dice cose sconosciute a tutte le democrazie"; "Grillo? Può portarci fuori da Europa"; "Basta con l'uomo solo al comando, guardiamoci ad altezza occhi, la Rete non basta"; "Se vince Grillo il Paese sarà nei guai".
"Noi non stiamo alla finestra: entriamo. Ma inciuci, inciucietti e accordi non ne faremo. Ci accorderemo solo sulle idee, che devono essere condivise con il nostro programma. Non c'é altra alternativa per noi". Così ieri Beppe Grillo alla Rsi (radio svizzera). "Devono andare a casa e se non ora ci andranno entro un anno massimo".
"Quel che Grillo ha da dirmi, insulti compresi, lo voglio sentire in Parlamento. E lì ciascuno si assumerà le proprie responsabilità". Lo afferma in una nota il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.
GRILLO, SE BERSANI LO PROPONE, VOTIAMO VIA SOLDI A PARTITI - "Se Bersani vorrà proporre l'abolizione dei contributi pubblici ai partiti sin dalle ultime elezioni lo voteremo di slancio". Lo ha scritto Beppe Grillo su Twitter.
GRILLO CHIUDE A BERSANI, MA 'BASE' INSORGE SUL BLOG - "Ti ho votato, ma non per mandarci tutti in rovina. Fai il serio, Grillo. Almeno tu". Passano pochi minuti dalla chiusura di Beppe Grillo alla possibilità di votare in Parlamento la fiducia a un governo guidato da Bersani, quando il blog del leader dei 5 Stelle, inizia ad affollarsi di commenti contrari alla linea dettata. E' il primo segnale di dissenso che emerge dalla base elettorale del MoVimento, dopo l'exploit elettorale. Un fiume di messaggi di chi teme che la via imboccata oggi sia quella dello "sfascio". "Caro Beppe, così però non si va da nessuna parte", ammonisce Massimo. "Ragazzi ma non vi rendete conto che prima si vota una fiducia a poi si può entrare nel merito delle proposte di leggi? Se non si vota una fiducia non esiste alcun governo e si va dritti a nuove elezioni! Non ho votato per questi atti irresponsabili!", protesta Francesco. Alcuni mettono nero su bianco i temi su cui M5S e Pd potrebbero incontrarsi (dai costi della politica al conflitto d'interessi). "Sfasciare tutto adesso potrebbe essere un colpo mortale per il movimento", scrive un elettore dei 5 Stelle. "Aiutate il Pd a liberarsi dei dinosauri e della Cgil e forse domani saranno i vostri migliori alleati...", suggerisce un altro. "Ragazzi, cosa ne pensate se il M5S, invece di votare sì alla fiducia al governo di Bersani, si astenesse dal voto?", è la via del compromesso ipotizzata da Carmelo. Mentre altri auspicano che i parlamentari 5 Stelle si affranchino dalla linea dettata da chi si presenta come loro semplice 'megafono'. I più vicini alla linea di Grillo insorgono subito contro i non allineati, scrivono a lui messaggi di sostegno, e ipotizzano che esponenti del Pd si stiano 'infiltrando' nel blog. Ma alcuni dei commenti critici appaiono tra i più votati dagli utenti del sito. "Seguo Beppe da decenni e oggi per la prima volta mi trovo in forte contrasto - scrive Alessandro - I commenti più votati sono tutti in disaccordo con la sua decisione. Il M5S è nostro, siamo noi. Se c'é coerenza dovete sentire la nostra voce. Altrimenti è stato tutto vano. Se noi siamo la tua voce, con rammarico devo dire che noi NON ti rivoteremo".
BERLUSCONI, DARE MESSAGGIO STABILITA' PRIMA DEL 15/3 - "Solo dopo che dal 15 marzo si è insediato il Parlamento e si sono votati i presidenti ci saranno le consultazioni del nuovo governo, sono tempi troppo lunghi per questo vogliamo riformarli. Se un messaggio di stabilità non verrà lanciato prima rischiamo di pagare un prezzo troppo alto". Lo afferma Berlusconi in un video messaggio.
Nessuna ambasciata per conto di Grillo in vista di un prossimo accordo Pd-M5S. Oggi il sindaco di Parma Federico Pizzarotti ha spiegato la ragione della sua visita avvenuta ieri al sindaco di Bologna Virginio Merola. "La riunione a Bologna era fissata da tempo - ha spiegato questa mattina ai giornalisti il primo cittadino di Parma - Lui é presidente di Atersir e dovevamo confrontarci sul tema dell'acqua, che deve restare pubblica. Con me c'era anche l'assessore all'ambiente Gabriele Folli".
Poi ha aggiunto: "Sui temi specifici abbiamo comunque sempre detto che siamo pronti al confronto e non cambiamo idea adesso. I temi sono patto di stabilità, riduzione del numero dei parlamentari e riforma della legge elettorale, ma per fare questo non è necessaria un'alleanza. Realizziamo queste riforme e poi ritornare fra un anno al voto". "Il modello siciliano? Ha ragione Grillo. A Roma ho incontrato gli attivisti siciliani che hanno confermato la validità del progetto - ha concluso Pizzarotti - La notizia di una mia 'ambasciata' per conto di Grillo è comunque tutta costruita".
SIGNORA GRILLO, MIO MARITO E' PARTITO PER ROMA - Nonostante fuori della villa di Sant'Ilario, a Genova, continui l'assedio dei cronisti davanti a casa Grillo, lui non c'é. Il leader del Movimento 5 Stelle è partito per Roma. Lo ha riferito ai cronisti in attesa la moglie di Beppe Grillo, Parvin: "Beppe è andato a Roma, l'ho accompagnato io stamani all'aeroporto".