Dall'Emilia parte la richiesta inattesa a Bersani: dimissioni
E' dall'Emilia Romagna, granitico bastione della storia rossa del Paese, che arrivano le richieste di dimissioni più pressanti, e forse inaspettate, al segretario del Pd, futura guida del Governo, Pier Luigi Bersani.
A chiederle, in testa a tutti, a poche ore dalla tornata elettorale che ha, di fatto sancito la vittoria a mani basse del Movimento 5 Stelle come primo partito d'Italia, è l'ex bersaniano di ferro, Virginio Merola, sindaco di Bologna. Merola non fa tanti giri di parole attorno all'evidenza del concetto e spara: "Matteo Renzi credo sia la nostra possibilità di rinnovamento e di questo bisogna prenderne atto". Il novello rottamatore è fiancheggiato da uno dei suoi giovani assessori: Luca Rizzo Nervo, anche lui ex bersaniano convinto, che dalla sua pagina Facebook dice chiaro e tondo che "ora basta, Bersani deve dimettersi".
Stessa linea, a cavallo tra il politicamente corretto del ‘rinnovamento' e quello meno delle ‘dimissioni', è adottata dal sindaco di Forlì, città romagnola storicamente divisa tra repubblicani e comunisti, che intervistato a Radio24 ribadisce che bisogna cogliere l'occasione offerta da questo risultato elettorale per cambiare, rinnovare. Tra le righe c'è molto da leggere, e casomai qualcuno avesse dubbi in merito, può trovare il definitivo chiarimento sulla pagina Facebook del primo cittadino forlivese, dove tra analisi storiche ed economiche ribadisce che il Movimento 5 Stelle è un pericolo (politicamente parlando) reale pronto a insediarsi sull'asse della via Emilia: dopo Parma, Rimini.
E proprio dalla riviera romagnola, a due passi dalla città che fu di Fellini, a Riccione arrivano le prime dimissioni di un'intera segreteria. Il segretario della sezione del Pd, Luigi Angelini, dopo avere convocato ieri sera una riunione urgente in cui prendeva atto che il primo partito del comune non era più il suo ma quello di Grillo, ha deciso che lui e ‘compagni', rassegneranno le dimissioni alla prossima direzione provinciale, entro quindi un paio di settimane.
Da registrare, infine, l'equilibrismo oratorio del sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio che, dopo avere rilevato la priorità dei problemi del Paese su quelli del Partito, dice: "Matteo Renzi è pronto a scendere in campo". Renzi, comunque, continua a ripetere che è una brutta giornata.
Fonte: Dall'Emilia parte la richiesta inattesa a Bersani: dimissioni - Il Sole 24 ORE




Rispondi Citando
