Ginevra, 5 marzo 2013 - La Fiat non rinvierà gli investimenti in Italia a meno che il Paese dovesse uscire dall’euro. Lo ha detto l’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, al
“No”, ha risposto Marchionne a chi gli chiedeva se il rischio ingovernabilità del Paese, dopo l’esito del voto, metta in forse gli investimenti del Lingotto in Italia. “A meno che - ha precisato - il Paese non esca dall’euro, ma sarebbe una cosa enorme”.
Marchionne, commentando il successo elettorale dei grillini e la visione che il Movimento di Beppe Grillo ha delle auto, ha aggiunto che “il vero problema è che se quella diventa la soluzione per le città italiane, andremo di nuovo ad una contrazione dei consumi e ridurremo la domanda del mercato e questo avrà impatti enormi sull’utilizzo degli stabilimenti. Le conseguenze sono molto chiare. Dobbiamo reagire. Capisco che in un mondo ideale la macchina non c’è e andiamo tutti in bicicletta ma poi c’è la realtà”.
“L’incertezza politica sta creando incertezza sui mercati e questo non ci aiuta a vendere auto”. Sergio Marchionne auspica il ritorno alla governabilità. “C’è bisogno di governabilità, le aziende hanno bisogno di certezze e di un governo, anche se è molto difficile fare previsioni”, ha aggiunto.
“Quello che abbiamo visto in Italia - ha detto Marchionne - è una reazione comprensibile ad una mancanza di direzione strategica per il Paese ma l’importante è che adesso, che stiamo sfasciando tutto, si ricostruisca qualcosa perché sfasciare è facile”.
Secondo Marchionne c’è “parecchia gente che non riesce a capire che cosa stia succedendo in Italia e considerato il debito pubblico e le aperture che abbiamo verso i mercati finanziari bisogna stare molto attenti. Il presidente Napolitano ha un grandissimo lavoro da fare”.
Il rinnovo del contratto del Gruppo Fiat “si farà”, “le difficoltà non sono insormontabili”. ha assicurato l’amministratore delegato di Fiat al salone dell’auto di Ginevra.
“Lo stiamo valutando. Adesso l’obiettivo è avere le idee chiare entro il 2013”. Così l’amministratore delegato di Fiat ha risposto chi gli chiedeva se dopo gli investimenti per Melfi e Grugliasco nel 2012 ci si possa attendere altri investimenti nel 2013 per Mirafiori e Cassino.
“Nel 2013 miglioreremo i risultati globali del gruppo, l’unico problema è l’Europa come già nel 2011 e 2012”. Confida Marchionne e spiega: ‘’Il 2013 per noi sarà più o meno come il 2012, sempre al traino degli Stati Uniti’’.
Fiat, Marchionne: "Se l'Italia esce dall'euro niente investimenti" - Quotidiano Net




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