Il web ricorda le promesse non mantenute. Il sindaco di Parma fa un passo indietro e dichiara di non aver mai detto che avrebbe bloccato l’impianto di Ugozzolo. Ma la rete è piena di video in cui si sente il contrario: dagli slogan in campagna elettorale agli impegni da neoeletto. Gli “stop” all’impianto, la volontà di chiuderlo. E mentre l’opposizione insorge, torna in mente quando Grillo dal palco urlava: “Dovranno passare sul suo cadavere”.
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L’inceneritore qui non lo faranno mai, e se lo faranno dovranno passare sul cadavere di Pizzarotti”. Così gridava
Beppe Grillo in piazzale della Pace a Parma, il 22 settembre scorso. Federico Pizzarotti era sindaco da quattro mesi, nella Stalingrado grillina.
Gli esiti della guerra al termovalorizzatore di Ugozzolo – cavallo di battaglia del candidato parmigiano destinato a trionfare alle urne – non era ancora chiara. Adesso, invece, da quel Dies Iren sono passati quasi sei mesi. L’impianto di Ugozzolo è tecnicamente già attivo. Lo ha comunicato Iren. Per tutto il mese di marzo, prove a caldo con gas per ripulirlo. Ad aprile, i primi test sui rifiuti.
Le vie legali non sono servite, la Procura ha fatto ricorso in Cassazione dopo che il tribunale d’appello ha rigettato il sequestro del cantiere. Gli avvocati Allegri e De Angelis hanno sollecitato il sindaco a mettere lo stesso i sigilli al Paip.
Eppure, alla notizia che l’impianto sarebbe partito da qui a un mese, le reazioni non sono arrivate subito. Sono invece scoppiate quando Pizzarotti, commentando la notizia a Radio 24, ha dichiarato di non aver mai detto che avrebbe fermato l’inceneritore. È lì che si è scatenata la bufera. È peggio di Berlusconi, ha detto spontaneamente il Pd, all’opposizione in Consiglio comunale. Maria Teresa Guarnieri (Altra Politica) lo ha accusato di essere smemorato. In una nota, Roberto Ghiretti (Parma Unita) ha citato precisi passaggi di documenti ufficiali: il verbale di insediamento del sindaco, lo scorso giugno, e le linee programmatiche dell’Amministrazione grillino oltre al programma elettorale del M5s. Si legge, virgolettato, l’impegno a fermare l’inceneritore, bloccandone la costruzione già in atto.
UNA PROMESSA È UNA PROMESSA - Abbiamo cercato nel nostro archivio tutti i video in cui il sindaco parla di inceneritore. Poi abbiamo cercato altri filmati sul web. Sulla rete, il canale privilegiato del Movimento 5 stelle. Che non perdona quando uno dice qualcosa e poi ritratta. Ecco una clip di quattro minuti di “no all’inceneritore”, “lo chiuderemo”, “non serve un altro impianto”. Promesse elettorali di Pizzarotti candidato sindaco, e impegni ribaditi con la fascia da primo cittadino.
In questi giorni la città è un po’ spaesata. Almeno quella parte che continua a non volerlo, il termovalorizzatore. Molti di loro hanno votato Pizzarotti. I più severi riconoscono la sconfitta. Chi lo sostiene, invece, dice che sta facendo il possibile, che volere non è potere. Che la battaglia non è ancora finita: c’è chi confida ancora, nonostante tutto, che l’impianto di Ugozzolo non partirà. Intanto, sempre sul web, qualcuno ha fatto il nostro stesso lavoro. Ha preso spezzoni di video con affermazioni contro l’impianto e chiede spiegazioni al sindaco.
Ma se il polverone è destinato spegnersi da qui a qualche giorno, allora vuol dire che, forse, alla maggior parte dei parmigiani alla fine non importa molto se l’inceneritore parte. E che i veri no termo in fondo sono una minoranza. Eppure, alle promesse del sindaco, ci hanno creduto in molti. (alessandro trentadue)