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    Predefinito L'economia greca è kaput

    ComeDonChisciotte - L'ECONOMIA GRECA È KAPUT (UNO SGUARDO NELL'ABISSO)
    DI MIKE WHITNEY
    counterpunch.org

    "L'economia greca è finita. L'economia greca è in una grande, grande depressione ... Non c'è nessun potere, nessuna forza all'interno dell'economia greca, all'interno della società greca che possa evitarla .... Immaginiamo di essere nell’ Ohio del 1931 e di chiederci: Che possono fare i politici dell’ Ohio, per tirare fuori l’Ohio dalla Grande Depressione? La risposta è niente. "
    - Yanis Varoufakis - economista greco

    Dopo 5 anni di crescita negativa, una disoccupazione arrivata a livelli da record e tagli selvaggi ai servizi essenziali dei programmi alla base dall’assistenza, la società greca sta cominciando a cedere.

    I diabetici non possono permettersi l'insulina, il numero dei suicidi e l’uso di anti-depressivi ormai è fuori controllo, il tasso di tubercolosi e di HIV è alle stelle, e i pensionati disperati, sono ridotti a cercare un tozzo di cibo frugando nei cestoni della mondezza fuori dai negozi di alimentari, per sfamare se stessi e le loro famiglie. La trasformazione scioccante da nazione moderna a stato in bancarotta non è avvenuta in una notte sola e nemmeno senza una spinta dei burocrati dell'UE e dei potentati finanziari che dettano la politica economica da Bruxelles, Francoforte e Berlino.

    Questi cosiddetti "manager" hanno guidato i diciassette paesi della zona euro nella più grande crisi dopo la Grande Depressione, imponendo strette di cinghia che hanno soffocato la crescita, hanno spinto la disoccupazione alle stelle, e provocato proteste e violenze nelle strade in tutto il continente. La Grecia è stata particolarmente colpita. La povertà e la miseria ormai sono dilaganti. Il paese è un cesto bucato. Segue qualche brano tratto da articoli del Guardian:

    "La Grecia è attualmente al centro di una crisi umanitaria . Gran parte delle famiglie greche oggi vive in condizioni di "deprivazione materiale". Un po’ più del 11% in realtà vive in "deprivazione materiale estrema", il che significa senza sufficiente riscaldamento, elettricità, e senza disporre di una auto o di un telefono . C'è stata una crescita esplosiva delle mense per i poveri e della distribuzione di generi alimentari. ... La Chiesa Ortodossa distribuisce circa 250.000 razioni giornaliere ... Per recenti ordini del governo, le razioni comunali sono state aumentate a causa del crescente numero di bambini che svengono a scuola, perché hanno mangiato solo cibi a basso contenuto calorico.
    La dimostrazione della povertà, della disuguaglianza, e dell'impossibilità di accedere ai servizi base è confermata dalle dichiarazioni di gente sempre più disperata che lavora in prima linea. "


    “The Guardian” riconosce che non ci sono ragioni politiche per cui la crisi non sia stata adeguatamente seguita dai media. "Riconoscendo la gravità della situazione, il governo greco e l'UE avrebbero anche dovuto ammettere che la situazione attuale è stata determinata dal cosiddetto "salvataggio dell’economia " della Grecia. Quindi, le autorità hanno scelto di rimanere in silenzio.

    La Grecia non è stata salvata anche perché questo non è mai rientrato nei piani. Fin dall'inizio, l'austerità aveva lo scopo di punire e umiliare lo stato, per strizzarlo ed espropriarlo di qualsiasi cosa di valore. E la farsa va ancora avanti con i commissari della UE che continuano a sostenere che la loro teoria infame stia raggiungendo i suoi obiettivi. Tanto per ribadire questo concetto, il Vice Presidente della Commissione europea, Olli Rehn, osanna l'austerità come antidoto agli affanni del debito europeo.

    " La decisa azione politica intrapresa di recente sta spianando la strada ad un rapido recupero. Dobbiamo mantenere la rotta delle riforme ed evitare qualsiasi perdita di slancio, che potrebbe minare l'inversione di tendenza per ridare fiducia, ritardando la ripresa necessaria della crescita e della creazione di posti di lavoro. "

    Non c'è recupero. L'EuroZona è in preda alla depressione. I fondamentali dell’economia sono stati buttati a mare per favorire gli interessi dei ricchi che traggono profitti dall’immiserimento dei lavoratori. L'austerità è una finzione che ha scaraventato gran parte del sud Europa tra i rifiuti. Un numero crescente di famiglie sta abbandonando i figli, perché non riesce più a mantenerli.

    Secondo Press TV:

    "C'è stato un aumento del numero dei neonati abbandonati fuori dalle cliniche e affidati alla beneficenza ...." Le famiglie si stanno disgregando, e crescono le istanze di madri e padri che denunciano di non essere più in grado di crescere i loro stessi figli" come ha detto il Segretario Generale del Sindacato dipendenti pubblici Adedy, Ilias Ilioupolis .

    Le implicazioni politiche di questa austerità sono altrettanto preoccupanti. C’è una crescente opposizione al diktat di Bruxelles che ha portato ad una recrudescenza dell'estremismo di destra in particolare con il partito super-nazionalista Alba Dorata, il cui stile nazista e la sua retorica contro gli immigrati ora sta trovando ampio consenso tra i giovani greci disoccupati e disillusi. La xenofobia e l'antisemitismo sono in aumento. I politici di Bruxelles potrebbero invertire questa pericolosa tendenza, ma hanno scelto di moltiplicare le umiliazioni della Grecia, aumentando le loro richieste e negando qualsiasi sostegno fiscale di cui il paese ha disperato bisogno. Di conseguenza, gli elementi reazionari stanno prendendo forza, mentre le istituzioni democratiche stanno progressivamente indebolendosi.

    Nel frattempo, l'economia di tutta l’EZ continua a peggiorare.

    In Grecia, ad esempio, il rapporto sul 3° trimestre si è ridotto del 7,2 %, peggiore del 2° trimestre quando aveva perso il 6,3% . Quindi l'economia sta peggiorando e significa anche che la Grecia non rispetterà i suoi obiettivi sul disavanzo e sarà costretta a mettere in atto altre misure di austerità. Ma se il governo continuerà a non fare 'investimenti pubblici, la domanda si indebolirà, le entrate dello Stato diminuiranno, e la recessione si aggraverà ancora. Lo stesso modello continua a ripetersi da venti trimestri, e niente cambia. La Grecia viene fatta a pezzi e svenduta a corporazioni e uomini d'affari ricchi e senza fondo. Si mantiene ancora un supporto vitale per fare in modo che le banche europee e gli obbligazionisti evitino di pagare per le perdite, di cui solo loro sono i veri responsabili. Una elite criminale dell'UE ha ridotto il paese in macerie.

    Il MEMORANDUM: Una condanna a morte per la Grecia


    A febbraio 2012, i parlamentari greci hanno firmato la condanna a morte della nazione ratificando l'atroce "Memorandum of Understanding" (MOU), un documento che abroga in modo effettivo la sovranità della Grecia e consegna la nazione nelle mani delle banche e delle società straniere. L’editto di 43 pagine impone norme severe su tutto, dalla riduzione della spesa per i farmaci salvavita, ai "vincoli che dovevano rispettare i negozianti per vendere certe particolari categorie di prodotti, come gli alimenti per bambini."

    Il MOU prevede un taglio del 10% degli stipendi salari dei dipendenti pubblici, tagli a "fondi di previdenza sociale e ospedali", e ancora altre privatizzazione dei beni di proprietà pubblica e per ogni privatizzazione il PIL si contrae. E’ la strada indicata alla Grecia per uscire dalla sua crisi attuale, il protocollo riduce la spesa pubblica e contemporaneamente crea nuove opportunità di sfruttamento e saccheggio dello stato.

    Ecco un estratto dal MOU:

    "Il governo è pronto a mettere in vendita le sue quote residue nelle imprese di proprietà statale, se necessario per raggiungere gli obiettivi di privatizzazione. Il controllo pubblico sarà limitato solo ai casi di infrastrutture di rete critiche. " I beni pubblici vengono venduti per pochi centesimi di dollaro a società e imprenditori stranieri.

    Poi c'è questo:

    "Il governo non proporrà, né metterà in atto misure che possano violare le norme in materia di libera circolazione dei capitali."
    In Grecia, gli interessi dei cittadini sono stati subordinati agli interessi delle imprese a scopo di lucro e dei loro azionisti. Le regole del Capitale. L’ MOU degrada i principi base sui quali poggia il governo rappresentativo. Il memo contiene anche disposizioni che prevedono attacchi contro l’ organizzazione del lavoro.

    Ancora una clip:

    "Il Governo adotterà misure per favorire un rapido adeguamento del costo del lavoro per combattere la disoccupazione e ripristinare la competitività dei costi, garantire l'efficacia delle recenti riforme del mercato del lavoro, allineando le condizioni di lavoro nelle ex imprese statali a quelle del resto del settore privato e introdurre accordi più flessibili sugli orari di lavoro. Questa strategia dovrebbe arrivare a ridurre i costi nominali unitari del lavoro del 15% entro il 2014. Allo stesso tempo, il Governo promuoverà una contrattazione salariale che uniformi i vari livelli e combatta il lavoro nero. "

    Il governo greco deve revocare i diritti di contrattazione collettiva e di impugnare le leggi sul salario minimo che minano il rapporto "costo-competitività", un termine orwelliano che significa "salari da schiavi". Chi ha scritto questo laido Memorandum cerca di nascondere la propria animosità verso i lavoratori con l'invenzione di pubbliche relazioni e "crisi del debito", ma la loro vera intenzione è chiara. Ecco ancora una chicca del MOU:

    "Il governo istituisce una task force per esaminare .... casi di gestione giudiziaria, con la facoltà di rimuovere i casi in sospeso dai registri dei tribunali." ... Questo fa seguito al piano di lavoro, presentato dal governo a maggio 2012, che prevede la riduzione del carico di ricorsi fiscali giacenti nel mese di gennaio 2012, in tutti i tribunali e le corti di appello amministrative, che prevede obiettivi intermedi per ridurre l'arretrato di almeno il 50% entro giugno 2012, di almeno l’ 80 % entro dicembre 2012 e l’azzeramento dell’arretrato per la fine di luglio 2013. "

    L’ MOU, contiene anche una carta che “dice come non andare gratis in prigione, se inganni il fisco”. Come aiuta a riequilibrare il bilancio? Non aiuta, ma serve a spiegare che la "crisi del debito" è una truffa progettata per aprire la Grecia come una pigna e per rubare tutto quello su cui la grande finanza e i loro colleghi delle multinazionali riescono a mettere le mani.

    L'oligarchia finanziaria sta usando i suoi agenti politici ad Atene per intensificare la repressione della polizia di Stato e per reprimere ogni focolaio di resistenza organizzata.

    Secondo il World Socialist Web Site:

    "In quattro distinte occasioni il governo greco è ricorso alla legge marziale per costringere i lavoratori in sciopero a riprendere il lavoro, da quando l'Unione europea ha iniziato a dettare le misure di austerità per la Grecia. ... Ogni forma di efficace resistenza collettiva contro le incontrollabili misure di austerità, che sono già costate decine di migliaia di posti di lavoro e tagli a stipendi e pensioni è stata effettivamente dichiarata illegale ...

    L'attacco al diritto di sciopero in Grecia è stato realizzato con la collaborazione ed il sostegno di altri governi europei e delle istituzioni dell'UE. La cosiddetta "troika", il Fondo Monetario Internazionale (FMI), la Commissione Europea e la Banca Centrale Europea (BCE), controllano tutte le misure prese dal governo greco e hanno inviato osservatori per sorvegliare ogni ministero greco. "

    L'austerità viene usata per mascherare il saccheggio della Grecia da parte del capitale straniero. L’attacco alla nazione martoriata guidato dalla troika, ha portato ad una disoccupazione giovanile superiore al 60%, ha ridotto milioni di lavoratori ad uno stato di "deprivazione materiale estrema" ed ha buttato nel caos il sistema sanitario pubblico.

    MIKE WHITNEY vive nello stato di Washington. Ha collaborato a Hopeless: Barack Obama and the Politics of Illusion (AK Press).

    Fonte: Counterpunch: Tells the Facts, Names the Names
    Link: The Greek Economy is Kaput » Counterpunch: Tells the Facts, Names the Names
    26.02.2013
    "Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
    Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"

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  2. #2
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    Predefinito Re: L'economia greca è kaput

    Prove generali.

    Prossimamente su questi schermi.
    Trollhunter delle 2 Sicilie.

  3. #3
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    Predefinito Re: L'economia greca è kaput

    Unica soluzione: uscire subito dall'€.

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    Predefinito Re: L'economia greca è kaput

    Tra poco tocca a noi.

  5. #5
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    Predefinito Re: L'economia greca è kaput

    La maledizione che ricade sui popoli europei per aver voltato le spalle agli eroi di Berlino e Roma...
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  6. #6
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    Predefinito Re: L'economia greca è kaput

    ComeDonChisciotte - MONOSSIDO DI EURO (ATENE COME KABUL)

    FONTE: GREEK CRISIS.FR

    Nikos e Savas, i due studenti intossicati dal monossido di carbonio a Larissa, sono stati travolti dall’austerità, così come da una certa incoscienza per il pericolo corso. La Grecia con tutti i suoi fuochi accesi, rischia di finire prima o poi in un rogo sociale, che brillerà di una luce che probabilmente sarà la sua luce finale. Altri tre studenti rimangono ricoverati a Larissa (03/03), uno in condizioni critiche. "I loro assassini hanno un nome: Yannis Stournaras [ministro delle Finanze], Antonis Samaras [Primo Ministro] Evangelos Venizelos [Capo del Pasok ] e Kouvelis Fotis [leader del partito di governo della "sinistra democratica"], così come tutti coloro che appoggiano la politica dell’austerità", ha scritto su un blog un "padre anonimo”, notizia che ha fatto subito il giro di Internet e di altri media.

    La stampa di governo ha replicato che "è piuttosto un affare da imputare all’imprudenza umana che ha avuto conseguenze tragiche", mentre il deputato di Nuova Democrazia, Adonis Georgiadis (che ha lasciato il LAOS, partito di estrema destra) ha cercato di minimizzare (Real-FM, 01/03), una sfortuna ... che può succedere in materia di politica di riscaldamento: “E’ questo il risultato di qualunque politica che fa mettere il braciere in mezzo alla stanza?" Ancora una volta, si rappresenta un fatto diverso, che invece si richiama al cinema del reale, alle sfide della troïka con qualche intervallo. L'intervallo, vale a dire le manifestazioni studentesche quasi spontanee, organizzate dalle associazioni studentesche a Larissa, Atene e altrove, soprattutto per denunciare e gridare la loro rabbia ... più evidente:


    "La violenza più grande è la povertà" - Due studenti morti - "Voi ci state uccidendo, andatevene" si poteva leggere su due striscioni portati dagli studenti a Piazza della Costituzione il Sabato (02/03). Il giorno dopo, domenica (03/03), quelli della troïka, imperturbabili, sono andati al vicino Dipartimento della Finanza mostrando una completa indifferenza ai fatti accaduti, lasciando sbalorditi tutti gli impiegati. Su un muro vicino c'era scritto da un po' di tempo: "Vogliono fare di noi degli schiavi", e vorrei aggiungere, inoltre "volontari!" Forse è per questo motivo che certi giudici della Corte dei Conti hanno rifiutato di incontrare la delegazione della troïka, perché è "eso-istituzionale", e per questo alcuni in visita nel paese non devono necessariamente essere attesi a braccia aperte, è il minimo che possiamo dire (Kathimerini, 03/03).

    Sembrerebbe a questo proposito, che dopo aver visto a cosa portano le catene imposte dall’integralismo della troïka, adesso guardiamo al caos greco, non senza un po' di sgomento. Il giornale To Vima sabato ha preteso che la Commissione di Bruxelles facesse circolare via e-mail, una nota informale, distribuita ai dipendenti e ai dirigenti che si preparano a soggiornare in Grecia, per fornire le informazioni necessarie per l'esercizio della loro missione:
    "(...) Stare lontano da proteste e manifestazioni. In un contesto politicamente delicato, anche la minima reazione, potrebbe essere male interpretata dai manifestanti. Evitare di avvicinarsi o di attraversarle per entrare nell'edificio in cui si svolge la riunione, se necessario, annullarla.
    Informarsi ed evitare le aree in cui si tengono di solito le manifestazioni, come Syntagma, Omonia e Klathmonos, così come le zone di Exarchia o del Politecnico.
    Se ci si trova nel bel mezzo di un evento, non attirare l'attenzione su di sé ed entrare nel negozio più vicino.
    Se un evento impedisce di lasciare i locali di una riunione, attendere.
    Non stare dietro le finestre o sul portone di un palazzo per guardare passare il corteo, la vostra presenza potrebbe provocare una reazione aggressiva da parte dei manifestanti.
    Chiudere le finestre della stanza, in modo da non essere soggetti a possibili usi di gas lacrimogeni da parte della polizia. Per uscire in sicurezza, attendere che la manifestazione si disperda, o seguire le istruzioni del personale di sicurezza.
    Non indossare abiti che possano indicare la propria attività professionale. Attenzione a documenti, badge di identificazione o altri oggetti che dimostrino l'affiliazione di primo piano alle istituzioni europee. Ad esempio, non indossare il distintivo all'esterno degli edifici della Commissione e non leggere giornali della Commissione nei luoghi pubblici. Attenzione a chi può ascoltare. Evitare di discutere di argomenti professionali (indicando sale, riunioni, orari, nome di hotel, e qualsiasi altra informazione personale sulla propria missione) in pubblico, per strada, in metropolitana, o per telefono. Essere consapevoli del fatto che si può essere presi di sorpresa.
    Se possibile, evitare di prenotare hotel e taxi a nome della Commissione. Fare attenzione particolarmente ai documenti professionali sensibili.
    Se si vuole andare a bere qualcosa, a pranzo o a cena dopo la riunione, non portare documenti sensibili in luoghi ad alto traffico (bar, ristoranti, ecc.)
    Inventarsi una "storia personale" da raccontare se serve. Il tassista che accompagna in albergo o il droghiere all’angolo non hanno bisogno di sapere che si sta lavorando per le istituzioni europee. Se richiesto direttamente, parlare della attività precedente o di quella di un amico come se fosse la propria." (Testo originale in inglese su: To Vima 02/03).

    Maria Damanaki, membro della Commissione ha immediatamente protestato con José Manuel Barroso, perché è stato pubblicizzato in Grecia un documento interno. "La Commissione europea contribuisce al recupero dell'immagine della Grecia, e la diffusione di note a supporto del regolamento per la sicurezza del proprio personale, può danneggiare l'immagine del Paese" ha detto il Capo della Rappresentanza della Commissione europea in Grecia, Panos Karvounis (To Vima, 03/03).

    Questa mattina (04/03), Yorgos Trangas su Real-FM ha notato che questa nota interna della Commissione, "dimostra che la Commissione adesso è turbata (sic), e che si attendono rivolte o comunque disordini in Grecia e forse in altri paesi dell'Europa meridionale. Di fatto, questo codice di … buona condotta spiega al personale della Commissione, il modo migliore per nascondersi.

    Agli occhi di Bruxelles, Atene è quasi Kabul!

    Ma allora di che Europa unita stiamo parlando? Già più di un milione di portoghesi hanno dimostrato nei giorni scorsi contro la troika, contro l'UE e contro il FMI, perché credono che il regime della troika sia una forma di dittatura: è per questo motivo che i portoghesi hanno rispolverato le loro canzoni dei tempi della Rivoluzione dei Garofani ".
    Ho visto che i media generalisti in Grecia (e anche in Francia…. ecc.) sembrino "ignorare in modo permanente" i recenti avvenimenti portoghesi, spagnoli, italiani, greci o bulgari. Questo è, probabilmente, anche "ignorare troppo" la giunta economica (e politica) eccezionale introdotta dall'Unione europea in alcuni paesi. Si comprenderà meglio dopo Atene o dopo Lisbona, il senso pieno di parole come : "alla fine" della storia.

    Il 26 febbraio, nel corso di un incontro tra il Ministro delle Sviluppo Handjidakis Kostis e i rappresentanti di undici multinazionali, si è discusso di "impegni e rigidità che comporta ancora l’esistenza di un salario minimo in Grecia, anche se si sta visibilmente avviando verso i 200 euro al netto mensile per un tempo pieno.” “Una commessa di una catena internazionale di negozi del Pireo ha recentemente detto – su Real-FM - che il suo stipendio mensile netto già non supera la somma di € 300", (Trangas su Real-FM, 04/03, poi riportato anche sulla stampa greca).

    Questo tipo di accordi, spiegherebbero i risultati delle elezioni italiane. "Comprendiamo l'odio nutrito dal candidato socialdemocratico tedesco [SPD candidato Peer Steinbrück] contro Grillo e Berlusconi, che insieme hanno mobilitato il 55% degli italiani, i quali hanno votato a destra come a sinistra, passando per il centro-sinistra, sotto la bandiera di un anti-germanesimo.

    Che piaccia o no sia i politici tedeschi che noi sappiamo che questa situazione non è gradita, l'anti-germanesimo, come è stato espresso dal voto, ora è l’ ideologia più condivisa dalla maggioranza degli italiani, un paese che è la terza più grande economia della zona euro, uno dei sei membri fondatori della CEE, più di mezzo secolo fa. Questo anti-germanesimo senza precedenti nella sua forma più evidente, che si sta verificando in Italia, non potrà che alimentare oggettivamente la stessa corrente che attraverso tutti gli stati della zona euro e dell’Unione europea.
    E’ questo che da fastidio al Presidente Socialdemocratico tedesco, non i "clown" Berlusconi e Grillo. Capisco l'amarezza di Steinbrück che deve affrontare la realtà: i servi agli ordini dei tedeschi, Pierre Luigi Bersani, e Mario Monti (sic), si sono dimostrati in grado di controllare il Senato per poter imporre la politica dettata da Berlino e questo nonostante una legge elettorale che usurpa la volontà del popolo" ha scritto l’editorialista Yiorgos Delastik sulle colonne del quotidiano Ethnos (01/03).

    In Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, non ci sono più peli sulla lingua. Alekos Alavanos, ex capo della corrente critica Synaspismos all'interno di SYRIZA (da cui Alavanos ha preso le distanze) e mentore politico di Alexis Tsipras, ha annunciato la sua intenzione di creare un nuovo partito di sinistra, che parteciperà alle prossime elezioni e il cui asse portante sarà l'uscita della Grecia dalla zona euro. "Politicamente, questo nuovo partito è già presente [nella mentalità]. Ma sarà sempre più presente anche tra gli elettori che voteranno alle prossime elezioni."

    Alekos Alavanos ha presentato a Patrasso, una parte della piattaforma del nuovo partito, insistendo sulla creazione di un "piano B" per interrompere qualsiasi pagamento (estero) per soddisfare prima i "creditori" del paese, uscire dall'euro e reintrodurre una moneta nazionale, in altre parole, creare una liquidità massiccia da iniettare sul mercato per consentire una certa ripresa del mercato interno e il rafforzamento della capacità delle esportazioni.

    Si direbbe che il monossido dell’ euro non è più tanto incolore, né inodore come lo era in passato.

    Nell’Europa meridionale per lo meno.

    Fonte: greek crisis
    Link : greek crisis: Monoxyde d?euro
    4.03.2013

    Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di BOSQUE PRIMARIO
    "Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
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    Predefinito Re: L'economia greca è kaput

    Ultima modifica di Ahnenerbe; 14-03-13 alle 17:33

  8. #8
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    Predefinito Re: L'economia greca è kaput

    Il bello è che i cialtroni che parlano di piani "assolutamente differenti" tra Italia e Grecia dicono LE STESSE IDENTICHE COSE degli economisti greci prima della caduta nell'abisso.
    TIOCFAIDH ÁR LÁ
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  9. #9
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    Predefinito Re: L'economia greca è kaput

    Indubbiamente la Grecia è stata il più grande successo dell'euro.
    Trollhunter delle 2 Sicilie.

  10. #10
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    Predefinito Re: L'economia greca è kaput

    Citazione Originariamente Scritto da Kroenen Visualizza Messaggio
    Indubbiamente la Grecia è stata il più grande successo dell'euro.
    parole sante, punto.
    e punto e virgola ;
    ...vivono tutte ancora le isole madri di Eroi
    ogni anno rifioriscono...


 

 
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