Hezbollah ha un'ala militare ma è anche una importante componente politica che concorre all'equilibrio istituzionale sul quale si regge il Libano. Se la UE dichiarasse Hezbollah una organizzazione terroristica non solo il Libano verrebbe destabilizzato ma i suoi rapporti con la UE dovrebbero cambiare drasticamente, visto che Hezbollah fa parte del governo di quel paese.
Non solo: nel sud del Libano è tuttora stanziata UNIFIL, una forza multinazionale di interposizione della quale l'Italia ha attualmente il comando.
Se Hezbollah venisse dichiarata organizzazione terroristica quella forza dovrebbe trattarla di conseguenza e, quanto meno, dovrebbe rifiutare ogni forma di collaborazione con essa. Eppure è grazie alla collaborazione con Hezbollah che alla missione ONU finora è stato possibile svolgere i suoi compiti senza troppi problemi.
Per la UE e per l'Italia sarebbe dunque un grosso problema. Ovviamente di questo a Peres frega cazzi: ha i suoi interessi da tutelare. Anche se non si capisce ancora la ragione di questa mossa che andrebbe ad alterare un equilibrio vecchio ormai di 7 anni senza apparente motivo. Le inconsistenti "prove" del coinvolgimento di Hezbollah nell'attentato in Bulgaria puzzano di pretesto da lontano un miglio.
Normalmente Peres, presidente di uno staterello mediorientale peraltro privo di petrolio, verrebbe rimandato cortesemente al suo paese, invece viene accolto con attenzioni e onori. Addirittura, gli è consentito convocare il capo della NATO e quello dell'OCSE.
Bene, direi che se Peres ottenesse il suo scopo mi porrei seriamente la domanda: la UE (meglio: i burocrati che la guidano) tiene più agli interessi di quello staterello mediorientale o a quelli dei suoi cittadini? E perché?
Bon, vediamo come va a finire prima di trarre conclusioni definitive su chi comanda in Europa.
Israel's Peres to lobby in Europe against Hezbollah
March 01, 2013 09:26 PM
JERUSALEM: Israeli President Shimon Peres will visit Brussels next week to lobby the EU to blacklist Lebanon's Hezbollah movement as a terrorist organisation, his office said on Friday.
During a week-long trip, Peres, 89, would also address the European Parliament in Strasbourg and call on French President Francois Hollande in Paris, said a statement.
Last month, Peres urged the European Union to list Hezbollah as a terrorist group, after Bulgaria blamed it for a July bombing in the Black Sea resort of Burgas which killed five Israeli tourists and their driver.
Peres' office said the Israeli president would also meet Bulgarian counterpart Rosen Plevneliev and other leaders of the European bloc during his March 5-12 trip.
"The meetings will take place in the context of the inquiry into the terror attack in Bulgaria which found that Hezbollah was responsible for the bombing and the subsequent discussions within Europe on the consequences," it said.
In Cyprus the trial is under way of a man with joint Lebanese and Swedish nationality who has reportedly admitted to belonging to Hezbollah, and who is suspected of planning attacks on Israeli targets.
Washington has also asked Brussels to blacklist Hezbollah but the issue is contested among the 27 member states which would have to reach a unanimous decision.
While in Brussels, Peres would also meet NATO Secretary General Anders Fogh Rasmussen and Organisation for Economic Cooperation and Development chief Angel Gurria, the statement said.
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