Come già detto in un altro 3d, quando io ho multe da pagare, aspetto sempre l'ultimo momento, ovvero quando ho la polizia davanti con mandato di arresto.
Da circa 2 anni avevo 35 € in sospeso di multa, più 110 € di spese processuali.
La multa originaria era di 140 €, io ho fatto ricorso e la giudicessa mi ha fatto lo sconto, 35 €, io ho accettato, delle spese processuali non ha detto niente, alla fine il ricorso mi è costato 5 € in più, grazie al cazzo. Mai li avrei accettati, comunque è andata cosi.
L'estate scorsa ho ricevuto l'invito a scontare la pena (7 giorni) altrimenti sarebbe scattato l'ordine di cattura.
Per esperienza so che dura minimo un paio di mesi e da quel momento ho messo 35 € a casa da parte in un cassetto, in modo che se venissero a prendermi, li avrei consegnati e sarebbero andati via.
L'ultima volta mi hanno chiamato al telefono e mi hanno pregato di venire da loro in questura, io mi sono rifiutato e li ho fatti venire da me. Erano parecchio scocciati per questo, ma cosa ci potevano fare? perchè mai dovrei collaborare?
Oggi sono rivenuti, stavolta non hanno chiamato al telefono, ma sono venuti direttamente a bussare. Erano gli stessi dell'ultima volta, un tipo faccia da cagasotto e una donnina da un metro qualcosa.
Hanno fatto una sceneggiata assurda, urlando POLIZEI, POLIZEI, lei è in arresto, tutto in modo che i vicini sentissero ovviamente.
Io apro tranquillo la porta, li volevo far entrare, ma sono entrati di corsa con la pistola in mano manco fossi al capone, vabbe', io resto calmo, li saluto cordialmente nonostante abbia una pistola puntata in faccia, gli ho anticipati dicendo che vado subito a prendere i 35 €, ma il tipo continua la sceneggiata con la pistola, mi controllano, aprono tutte le porte di casa come se ci fossero complici da cercare e si mettono a frugare tra la mia roba come se stessero cercando armi o droga.
Bah, sono ovviamente arrabbiato per il loro modo di fare, ma capisco la provocazione e resto tranquillo e cordiale per non dare loro la soddisfazione o qualche pretesto per fare di più.
I soldi li ho in cucina, sotto il loro controllo andiamo in cucina e continuano la pagliacciata, mettono da parte i coltelli che c'erano in vista come se io avessi potuto afferrarli per accoltellarli e comunque non erano a mia portata dato che mi hanno fatto sedere.
Io gli dico "stia tranquillo, se lei non è un magistrato io non le faccio niente", lui non capisce la battuta, e mi dice con tono serio che lui non è un magistrato, ma il poliziotto di quartiere e mi spiega cosa è venuto a fare, deficiente, un fantozzi in divisa.
Fatto sta, che non si accontentano di 35 €.
Vogliono la somma totale, 145 €. Io so per certo che per costi processuali, non possono incarcerare nessuno, solo per multe e glielo dico cosi, questi qui fanno i finti tonti, leggono il loro foglio e dicono che c'è scritto 145 € e che se non li pago mi portano in galera.
Adesso mi agito, perchè quei soldi a casa non li ho e la cosa mi puzza, so che è un abuso, ma va a rivendicare i tuoi diritti con due poliziotti in casa, con pistola, mandato di arresto e comunque intenzionati a fare sceneggiate.
Per evitare che mi portino in carcere, mi "concedono" di accompagnarmi al bancomat a prelevare i soldi che mancano, mi fanno vestire, tutto con lui che osserva e altre pagliacciate, tipo la confisca delle chiavi di casa perchè potrei ferirli e poi grandissimi bastardi mi mettono le manette e mi fanno salire sulla loro macchina per portarmi verso il prossimo bancomat. Dopo aver prelevato i soldi, mi portano in questura e mi consegnano a un altro poliziotto, che sembrava un po' il capo della situazione.
Questo qui mi chiede se voglio pagare solo i 35 € di multa o anche i 110 € di spese processuali.
"Perchè ho scelta?" chiedo, anche se so la risposta.
Lui mi dice che per evitare l'arresto devo pagare solo 35 €, ma è meglio per me se pago anche i 110 € di spese processuali per evitare guai futuri.
I due che mi hanno arrestato sono nella stessa stanza, davanti alle loro scrivanie che fanno i finta di niente.
Io adesso m'incazzo e alzo la voce, gli dico che da subito ero disposto a pagare i 35 €, ma i poliziotti mi hanno arrestato perchè volevano pure i 110 €.
Adesso la poliziotta si sente tirata in ballo, si alza e interviene, e mi fa la ramanzina, che è meglio se pago tutto., perchè devo pagare.
Io controbatto, che loro non avevano il diritto di arrestarmi e le chiedo se lei a fine mese non riceve lo stipendio se non pago i 110 €.
Adesso interviene l'altro poliziotto che mi ha arrestato e mi dice che loro potrebbero anche farmi pagare 42 € per l'intervento di polizia ed è meglio che paghi e non dica più niente.
Insomma, non se ne viene a capo, io pago solo i 35 €, e per dispetto sbatto gli altri 110 € sul tavolo e dico "questi me li tengo io", però intanto glieli metto sotto il naso e se allunga la mano, sono pronto a prenderli prima di lui con un riflesso.
Il capopoliziotto prende i 35 €, compila quello che deve compilare, ma ci tiene a mostrarmi il suo dissenso per il mio comportamento e ci si mettono alcuni degli altri poliziotti presenti a da man forte. Era la stanza centrale della polizia e in tutto c'erano una decina di poliziotti.
Io ricordo a loro che sono poliziotti e non esattori fiscali e gli raccomando di fare semplicemente il loro lavoro.
Mi danno la ricevuta, sto andando via, ho già la mano sulla porta e il poliziotto che mi ha arrestato mi dice con tono ironico-cordiale "auf wiedersehen" che sa di presa per il culo.
Io sono ancora a 180, faccio dietrofront e gli rispondo "auf nimmerwiedersehen" che signifa "a non rivecerci mai più".
Lui continua col il suo tono da presa per il culo, con tutti i suoi colleghi presenti.
lui: "ma no, signor Naitmer, non dica cosi, io spero di rivederla, magari in circostanze migliori",
io: "dubito, con la paura che avuto di me"
lui: "paura?"
io: "altrimenti perchè mi avrebbe tenuto tutto il tempo la pistola puntata in faccia"
lui: "ma questa è una procedura standard, non sapendo con chi si ha a che fare"
Qui mente spudoratamente, dato che lui mi conosce, io ero già stato in questura e lui era già stato a casa mia, anche da solo, tranquillo e abbiamo anche chiaccherato.
Comunque io gli rispondo :"giusto, non si sa mai con chi si ha a che fare, specialmente qui a Neukölln. Io per fortuna sono un tipo tranquillo, altrimenti con quella pistoletta la vedo male per lei"
la pistola è effettivamente una barzelletta, piccolissima, sembra una pistola giocattolo, un regalo del governo di sinistra di Berlino, che ha fornito alla polizia delle pistole che feriscono ma non uccidono, infatti se i poliziotti trovano un animale investito per strada, non possono sparargli in testa per ammazzarlo, ma devono sempre chiamare una pattuglia con un arma apposita.
Prima che lui risponda aggiungo: "mi tolga una curiosità, basta il magazzino carico per uccidere un gatto?"
Io suo sorriso del cazzo gli passa, i suoi colleghi già mi stavano dando degli sguardacci e mi risponde "le assicuro che noi siamo addestrati per avere la meglio su chiunque e sappiamo difenderci anche senza la pistola"
"Allora non ha bisogno della pistola, meno male" e me ne vado con sorriso in faccia.
Al prossimo appuntamento con l'avvocato, vedrò di esporgli la vicenda e vediamo cosa posso fare per vendicare questo abuso e prepotenza.




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