Archeo-finanza: Un nome già sentito.
Un nome già sentito . Quale ? Cittadini .
Ovvero la qualifica che i deputati grillini avranno in parlamento : cittadini per l'appunto Il primo giorno dei "cittadini" a cinque stelle di Beppe Grillo
E quando questo termine fu introdotto per la prima volta? Lo sappiamo tutti : durante la rivoluzione francese .
Io non so se il movimento di Grillo lo abbia ripreso per fare un esplicito collegamento tra il Mv5s e la rivoluzione francese , certo è che se andiamo ad esaminare le proposte grilline per l'economia , gli effetti , piaccia o non piaccia saranno molto simili a quelli che si sono avuti durante la rivoluzione .
Il default , l'uscita dall'euro , la ripresa della sovranità monetaria , le proposte incompatibili con un anche minimo vincolo di bilancio come il reddito di cittadinanza e le diminuzioni fiscali senza tagli alla spesa pubblica . Tutto questo vuol dire solo una cosa : l'utilizzo della banca centrale come finanziatore della spesa governativa . Infatti se aumento le uscite ( reddito cittadinanza ) e diminuisco le entrate ( taglio tasse ) avrò un deficit di bilancio . Deficit che aumenterà il debito e visto il valore attualmente raggiunto da quest'ultimo , simili politiche sono totalmente non praticabili .
A meno che per l'appunto non si faccia default , quindi si ripudi parte del debito pubblico , si esca dall'euro , si riprenda la sovranità monetaria e si inizi a finanziare la spesa pubblica tramite la stampa di denaro da parte della banca centrale.
Esattamente quello che è il progetto più o meno dichiarato del movimento 5 stelle.
Ma come insegna la teoria prima e la pratica dopo , questo sistema non fa crescere l'economia , nemmeno nel concetto allargato di crescita compatibile o decrescita felice , e fa esplodere solo l'inflazione con conseguente erosione dei risparmi non agganciati a beni reali e degli stipendi soprattutto quelli a reddito fisso.
Le conseguenze economiche delle politiche grilline sono state ampiamente esaminate a livello teorico qui Archeo-finanza: Sulla MMT. anche se onestamente non andrebbe mescolata una teoria economica come la MMT che pur essendo sbagliata ha una sua dignità , con proposte che solo qualche economista più estremo della scuola suddetta accetterebbe tra l'altro con molta fatica.
Comunque , la rivoluzione francese dicevamo , e la stampa di moneta .
Di questo casualmente ne avevamo già parlato Archeo-finanza: Una storia importante, antica , ma sempre attuale. . Non è stato difficile . Simili idee balzane è da tempo che girano per l'Italia .
Diamo allora un occhiata proprio a quanto è successo nella Francia di fine settecento quando le idee "nuove e rivoluzionarie " che girano attualmente nel bel paese sono state applicate . Leggiamo :
"...... La fine arrivò l'8 agosto ( 1788 ) : il governo finì i soldi e sospese i pagamenti del tesoro . Il mercato interpretò la cosa come un pre default . A questo punto il re dimise Brienne e convocò il Necker e ritirò gli editti del maggio .
Questo ritiro , rappresentò da un lato la capitolazione del potere regio , ma soprattutto la salvaguardia degli interessi di coloro che non volevano pagare quanto dovevano .
A questo punto la storia è nota : convocazione stati generali , presa della Bastiglia , deposizione della corona , guerra civile ( non ci fu solo la Vandea e il consenso alla rivoluzione fu ben lungi dall'essere "popolare" ) , anni del terrore , direttorio e come vero e proprio scherzo della storia prima l'impero napoleonico e infine la restaurazione della monarchia .
E il debito ? In tutta la confusione abbastanza inutile degli anni 1789-1815 ( diciamolo pure visto l'esperienza inglese e il punto di arrivo ) , si è perso di vista la causa di tutto : il debito appunto .
Beh , la cosa è semplice : quello originario si è sciolto come neve al sole in un bel falò inflattivo .
Guardiamo brevemente perché anche qui la storia è interessante : nel 1790 il nuovo regime decise di onorare il debito precedente . A questo aggiunse nuove spese , ma visto che il nuovo regime era nato contro i provvedimenti del vecchio rinunciò all'esazione di parte delle imposte . Ora , non bisogna essere dei geni per capire che più spese e minori entrate fanno maggiore deficit e maggior debito .
Questo i rivoluzionari in erba lo sapevano e quale soluzione avevano pronta all'uso ? Ovvio : stampare moneta . Come ? Questi proto-signoraggisti si inventarono i cosidetti "assegnati" , ovvero dei titoli del tesoro col tasso di rendimento deciso dallo stato al 5% imposti per legge , ovvero i creditori dello stato dovevano accettarli volenti o nolenti . Ovviamente potete immaginare la felicità dei creditori , felicità che si trasformò in rifiuto puro e semplice del titolo di stato . Il governo allora ridusse il rendimento e alla fine lo tolse trasformando l'assegnato in carta moneta vera e propria .
Qui c'è il vero e proprio frutto della politica proto-signoraggista per dirla in parole moderne : finanziando la spesa pubblica con la stampa di moneta l'inflazione esplose . Non solo , esplose nonostante si fosse in un periodo di forti turbolenze , ovvero quando il rischio era altissimo e la tesaurizzazione era ai massimi livelli e quindi in base alle teorie pseudo-keynesiane citate sopra l'inflazione non avrebbe dovuto manifestarsi in quanto la circolazione monetaria sarebbe dovuto essere minima. Ma appunto così non fu e nonostante questo l'inflazione salì considerevolmente .
Comunque , cosa comportò l'iperinflazione? Innanzitutto una repentina svalutazione del cambio ( nel solo mese di aprile 1791 del 15% ) . Dalla fine del '700 sono passati oltre due secoli ma anche qui come per l'inflazione ancora non si è riuscito a far capire al popolino che il tasso di cambio è solo un indice per comparare i prezzi interni tra due paesi diversi . Niente di più niente di meno . Chi sogna svalutazioni competitive cambi sogno o meglio illusione.
Ma , tornando a noi , soprattutto una diminuzione del valore reale degli stipendi dei salariati . A cui si aggiunse l'altra ovvia conseguenza : chi deve essere pagato con una moneta che vale il 57% in meno rispetto al valore nominale solo nei sogni degli apprendisti stregoni stampatori di moneta accetterà di essere pagato con questa carta(straccia)moneta . E così fu : i contadini un anno dopo l'introduzione degli assegnati si rifiutarono di essere pagati con la moneta rivoluzionaria e di consegnare i loro prodotti . Il risultato fu la caduta della produzione agricola e il rincaro delle derrate alimentari . Ciò ovviamente spinse da un lato a ribellioni diffuse dei contadini , dall'altro a rivolte dei salariati che vedevano ulteriormente diminuire la capacità d'acquisto dei loro stipendi già falcidiati dall'inflazione.
Rivoluzione a rischio quindi , e sempre per ragioni finanziarie . E come risponde un regime in crisi di fiducia a causa dei suoi errori ? Ovvio : il nemico esterno , ovvero si grida al complotto dei poteri forti e degli stranieri e si chiama a coorte tutti quanti per difendere la rivoluzione . E via con la guerra .
Ma qui ci fermiamo . Ci siamo dilungati fin troppo e non è nostro compito scrivere una storia finanziaria della rivoluzione francese.
E i tassi d'interesse ? Dalle poche informazioni che abbiamo sui tassi di mercato dell'epoca , nel periodo 1789-1793 sicuramente sono arrivati anche all'82% annuo . D'altronde con il rischio e l'inflazione che c'era non poteva essere altrimenti . La normalizzazione invece arrivò dopo il 1815 , ovviamente."
Questi alcuni fatti direttamente dal periodo rivoluzionario più famoso di tutti i tempi . Ma esempi ce ne sono quanti vogliamo da ogni luogo nella terra e da ogni tempo . Con calma nelle prossime puntate ne vedremo altri .
Per ora solo un appunto finale : più sopra citavo il punto di approdo della rivoluzione francese . Quale fu allora questo punto di arrivo ?
Semplicemente prima una dittatura ereditaria militare e dopo la pura e semplice restaurazione della monarchia .
Per fortuna col tempo e piano piano le cose sono comunque cambiate e la rivoluzione francese è stata politicamente una "frattura" determinante della storia europea , ma a ben vedere di vera rottura c'è stato solo il pensiero sottostante , non gli "atti" .
E il pensiero sottostante , l'illuminismo , è stato ben poco seguito dai cosidetti rivoluzionari .




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