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Risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: Questa è Ostalgie

  1. #1
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    Predefinito Questa è Ostalgie

    La nostalgia è in prevalenza uno stato emotivo di cui si soffre a causa di un allontanamento forzato e contro il proprio volere dalla casa e dall’ambiente in cui si viveva. Non a caso viene indicata anche come “mal du pays”, o “Heimweh” (traducibili come “mal di paese” o “di casa”).
    La nuova Ostalgie si manifesta invece come un male di vivere meno definito e reale, più subdolo e complesso perché la sua dinamica è diversa. Tu, persona, non ti sei mai allontanato, sei rimasto immobile al tuo posto, nella tua casa e nella tua città, e i tuoi familiari e gli amici sono quelli di sempre, anch’essi nel luogo in cui stavano in precedenza. E così pure la piazza del paese, la chiesa, il campanile, la scuola, i monumenti, sono rimasti identici a se stessi. Non sono spariti o cambiati neppure i landmarks, quei “punti di riferimento” sentiti più personali, come certi luoghi (un ponte, un piccolo monumento, un albero centenario) che evocano nella propria memoria un qualsiasi evento accaduto magari in un tempo lontano, connesso al proprio Sé infantile o adolescenziale, e a profonde emozioni vissute in quello spazio specifico, in un determinato paesaggio urbano o rurale che conosci da sempre. Tutto, ambiente e panorama, e tutti, sono rimasti come prima, anch’essi là, fissi al loro posto come le montagne e il mare. Eppure quel mondo e la percezione di esso sono cambiati, l’atmosfera si è trasformata, sono stati rovesciati o scambiati i tempi e i modi della tua vita quotidiana, e sono mutati quei valori e quegli ideali che avevi assimilato sin dai primi anni di vita, e in cui ti riconoscevi. Quelli che avevano rappresentato e dato sicurezza e identità alle fondamenta della tua crescita ed esistenza. Allora ti senti frastornato e spaesato in quel paesaggio che pure, coi suoi edifici e le persone, è sempre lo stesso. Ma non lo riconosci più, non è più la tua terra, non ha più l’immagine che avevi di esso. Tendi dunque a idealizzare tutto ciò che è scomparso, che ti è stato portato via, anche se con buone intenzioni.
    E magari sarà pure vero – come ti viene detto ora – che in quel mondo che rimpiangi emotivamente ti avevano fatto il lavaggio del cervello ma, appunto, non fa neppure piacere sentirsi dire che ti avevano fatto il lavaggio del cervello. Men che meno, che non te ne eri manco accorto. Vorresti tornare indietro nel tempo, ricerchi quel passato che ti dava delle certezze (anche se non sempre ti piaceva e persino ne soffrivi) e che ora ti hanno “come rubato”. Questa è Ostalgie.
    Il disagio profondo è dovuto al fatto che sono venute meno quelle regole e quei modelli di vita che certo condizionavano l’esistenza delle persone, ma al contempo offrivano sicurezza e un senso di stabilità e di continuità.

    da Ostalgie e fuga dalla libertà, in Tilde Giani Gallino, Viaggio nell’altra Germania, Einaudi

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  2. #2
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    Predefinito Re: Questa è Ostalgie

    Ho voluto trascrivere questa pagina sull'Ostalgie tedesco-orientale perchè la trovo stupenda. Anch'io posso dire di essere affetto da questa malattia. Sicurezza, stabilità e continuità: puoi chiamarlo comunismo, puoi chiamarlo conservatorismo, metterlo a destra come a sinistra, è il rimpianto per un tempo che ti apparteneva e che ti è stato tolto in maniera improvvisa. Che è passato senza essere stato metabolizzato e tanto meno dimenticato. Il nostro "ieri mitico", nè buono nè cattivo, semplicemente "nostro".
    Ultima modifica di Florian; 08-03-13 alle 18:56

  3. #3
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    Predefinito Il Mio Mondo - C'Era Una Volta

    Chiesadomestica.net - 2.10.2005) - Non era mai accaduto. Nel nostro tempo abbiamo ascoltato pressanti e gravi appelli alla conversione soltanto da bambini e donne per lo più analfabeti, che hanno sostenuto di avere parlato con la Vergine in persona.
    Ma oggi è il Papa che avverte il mondo: Dio sta minacciando il giudizio all'uomo che vuole farsi padrone assoluto della creazione e che rigetta le leggi di Dio dalla società - dice Benedetto XVI - "E facciamo bene a considerare questo monito in tutta la sua serietà.", aggiunge.

    "Vogliamo possedere il mondo e la nostra stessa vita in modo illimitato. Dio ci è d’intralcio. O si fa di Lui una semplice frase devota o Egli viene negato del tutto, bandito dalla vita pubblica. Ma la minaccia di giudizio riguarda anche noi, la Chiesa in Europa, l’Europa e l’Occidente in generale. Con questo Vangelo il Signore grida anche nelle nostre orecchie le parole che nell’Apocalisse rivolse alla Chiesa di Efeso: "Se non ti ravvederai, verrò da te e rimuoverò il tuo candelabro dal suo posto" (2,5). Anche a noi può essere tolta la luce, e facciamo bene se lasciamo risuonare questo monito in tutta la sua serietà nella nostra anima, gridando allo stesso tempo al Signore: "Aiutaci a convertirci!"

    Postato 3 weeks ago da peppino orlando

    Filosofia apocalittica alla fine del millennio .: Presagi sulla rimozione del candelabro
    La Necessità della Disciplina Cristiana


    neve a venezia - Google Search


    Ricordo il mio mondo fino alla fine degli anni 90" - certamente non era perfetto per le sacche di corruzione strisciante, per le dichiarazioni - tipiche di quegli anni - "etico-sociali" incompiute, per il campanilismo ed il razzismo strisciante ma ancora innocuo, bonario ed alla fine evanescente. Persino verso gli anni degli abusi di Tangentopoli quel mondo ancora si teneva in piedi e tutto continuava come prima.



    palazzosangervasio.net - Galleria Fotografica - C'era una volta...


    La sofferenza era per alcuni strisciante ma ancora tollerabile al Nord come al Sud - certo in modo diverso e non si trattava solo di pane e stipendio! Infatti verso la loro fine la solitudine di chi era rimasto interiormente ferito, bensì con la casa di proprietà, il lavoro sicuro e forse una rendita ed un patrimonio assicurato, si tagliava già a fette... non solo nel Settentrione e specialmente in paesi quali la Svizzera. Donne sole partivano per paradisi perduti in cerca del calore che mancava al loro cuore... ma pure si sentivano i primi segni di una degenerazione del "cuore" che ormai era votato alla mercificazione dei corpi... ed infatti si vedevano le prime partenze di attività produttive assieme ad altre vacanze-piacere-lavoro. Erano ancora segreti per pochi che in sordina si preparavano un mondo in Asia, oppure investivano in Brasile e con l'equivalente di un appartamento a Padova si compravano 300 acri di vigneto e casale in America Latina.



    Eppure dal Nord al Sud tutto era ancora - almeno a vedere - la solita pace...

    http://www.palazzosangervasio.net/im..._l_cautela.jpg


    ...e le voci di "Rivoluzione", "Brigatismo", "Multiculturalismo", "Internazionalismo" si sentivano sì in TV ma erano dominio vero degli ambienti universitari come Pisa, Roma, Padova. Erano gli anni in cui le ideologie ancora coesistevano nonostante i segni dell'insofferenza e le esecuzioni rivoluzionarie. Prima la strage di Piazza Fontana, poi la strage dell'Italicus, l'assassinio di Aldo Moro e nel 1980 la strage alla Stazione di Bologna, battevano il polso all'Italia democratica e costituzionale. Furono delitti efferati di estremi che perseguivano progetti diversi ed estremi... ma il sogno americano era ancora vivo, benché si era già compreso che questo sogno andava rivisto ed equilibrato. I semi ed i sintomi delle tensioni e delle guerre a venire avevano così fatto capolino ed indicavano già che i problemi dell'Italia erano in realtà geopolitici.



    Nell'81 Le BR una volta vollero portarmi in uno scantinato in Piazza de' Cavalieri per poi bonariamente e simbolicamente processarmi per i miei volantini evangelici - mi rilasciarono gli atti del "processo" scritto a caratteri dorati su carta Fabriano... dove si diceva che per la mia mansuetudine la sentenza era stata ridotta ad una pena modesta: ossia fare da cavallo per condurre i membri della Corte in "Seminario"...
    Tutto sommato il mondo della mia generazione era ancora in piedi così come la "Scala Mobile" ad indicare che gli anni dell'iper-liberismo e della deregulation radicale erano ancora relativamente distanti.

    Ad indicare che la crisi imminente era geopolitica contribuirono prima l'evento della Strage di Monaco e poi la "Rivoluzione Iraniana" a ricordarci che il mondo meditava la revisione o la fine del nostro "mondo" e che altri invece intendevano riformare in senso più libertario specialmente in affari, finanza ed economia. In seno a questo disegno libertario che avrebbe finito per aggravare i termini del nascente conflitto geopolitico non mancarono coloro che disegnavano una presa del potere attraverso strumenti finanziari ai limiti ed oltre la legalità per assicurarsi l'appoggio e la collaborazione di certa economia sommersa che nel sommerso intendevano ripulire i propri capitali e profitti per inserirsi nel mondo finanziario e produttivo. Da questo disegno divenne chiaro che una nuova classe di "colletti bianchi" stava per ridisegnare la mappa della libertà economica applicata allo Stato quale azienda.

    L'Italia e l'Occidente si svegliarono nel 1973 con la crisi del petrolio e d'improvviso il conflitto israelo-palestinese entrò a far parte del subconscio collettivo, ed infatti gli incidenti che seguirono in Europa ed in Medio Oriente - incluso quello di Malta e dell'Achille Lauro coinvolsero l'Europa nella lunga lista di attentati contro Israele fino al 1967 in Medio Oriente.
    http://en.wikipedia.org/wiki/List_of...ns_before_1967
    Erano le prime indicazioni che il Medio Oriente stava esportando la propria crisi in Europa e che dunque l'Europa poteva - ma non necessariamente - diventare Medio Oriente e non solo politicamente.

    La cris geopolitica e mediorientale videro l'Europa e l'Italia sotto la crescente pressione immigratoria e la Civiltà Europea dovette estendere i suoi principi e le sue leggi onde inglobare e risolvere idealmente la crisi in atto. Il Multiculturalismo doveva in teoria rappresentare l'internazionalizzazione dell'Occidentalismo ed invece ci ritroviamo oggi a dover ammettere che tale progetto non è destinato a risolvere le differenze incolmabili con certe entità che di questo nostro mondo desiderano solo la fine e la resa. Le motivazioni, le dottrine, gli alibi, le accuse contro questo nostro mondo sono una lunghissima lista ed è certo ormai che l'antico ospite arrivato sulle nostre coste affamato e derelitto e dagli occhi stanchi ed arrendevoli... oggi intende dettare le regole all'oste e ridefinire la proprietà stessa della casa europea ed occidentale.

    Negli anni del nostro - forse più del mio - mondo ricordo la neve nell'intimo inverno veneziano, la tranquillità delle stazioni mentre aspettavo una coincidenza da Padova, Bologna o Roma Termini. Spesso ero io soltanto l'unico a sembrare levantino e pur essendo da secoli immemorabili geneticamente "Europeo" i connazionali mi chiedevano se fossi russo, scandinavo e finanche egiziano. Il multiculturalismo ha chiarito che la crisi non riguarda l'etnologia, bensì la fede ancor più che l'ideologia...
    Il Giudeocristianesimo era servito da cemento per la Civiltà Europea nonostante le guerre di religione e prima ancora dello sbarco della democrazia americana aveva reso possibile la difesa a Poitiers nel 732 ed a Vienna nel 1683.






    Oggi si parla di Sharia in Europa. La lista dei mali e delle ingiustizie in Occidente è lunga, ma la soluzione non è la Sharia come non lo è stata l'Halakah negli anni della Diaspora Ebraica. L'Europa ed il "West" non si rendono conto che la crisi indotta del Giudeocristianesimo provoca danni irreparabili alla Civiltà Occidentale e la lascia senza reale difesa, a meno che non si voglia ritornare all'Imperialismo Romano ed al suo sincretismo.
    Inchiesta - Uomini che comprano donne - Inchieste - la Repubblica



    Si presentano anni difficili e non è detto che questa volta la guerra sarà vinta, tanto è chiaro che la minaccia della "Rimozione" del Candelabro" questa volta non si limita più soltanto all'Anatolia, bensi riguarda l'intera Europa e la Civiltà Occidentale.
    L'Europa ha urgente bisogno per salvarsi di riascoltare il monito dell'Apocalisse di Giovanni onde evitare che il suo "Candelabro" venga rimosso. Infatti l'accusa contro l'Occidente è grave e pesante ed il Giudeocristianesimo è stato chiamato in causa per non aver preservato la Giustizia, l'ordine e la pace nel nostro mondo.



    La Carità in Occidente si è affievolita e le ideologie non sono in grado di rimpiazzare Dio nella sua difesa.
    Gli Europei dovrebbero riascoltare gli elementi della fede e ritornare alla "Prima Carità", la cui crisi ed assenza non potrà evitare il legalismo della Legge del Taglione ed il suo servaggio. Ormai l'Europa deve riascoltarne il monito dall'Africa.

    Ecco perché il "Mio Mondo" è in crisi e da dove arriva questa "Ostagie".
    Ultima modifica di david777; 09-03-13 alle 03:27

 

 

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