Aumento del 15% degli interessi sulle cartelle. Nessuna tutela sociale nei confronti della gente in difficoltà
Una crisi senza precedenti. Cupa, buia e profonda. Un disagio sociale in continuo aumento. Per via delle politiche di austerità intraprese dall’Ue e dal governo Monti il Paese va a rotoli. I piccoli e medi imprenditori non ce la fanno più – in molti - sono finiti nella morsa di Equitalia. Risulta incomprensibile – da parte della società pubblica - l’aumento degli interessi (+15%) sulle cartelle fiscali pagate in ritardo dai contribuenti. Come mai lo Stato non tutela i propri cittadini in difficoltà, nel bel mezzo di un momento storico peggiore della crisi del ’29? Mentre permette ad alcuni “nababbi” dello sport e dello spettacolo di evadere milioni di euro per poi “cavarsela” con un semplice condono. Esistono cittadini di serie a e b? L’inasprimento del saggio (che ha avuto una variazione dal 4,5504% ai 5,2233 punti percentuali) è stato deciso dall’Agenzia delle Entrate che determina gli interessi di mora da applicare ai ritardatari per le cartelle relative alle imposte statali. Andrebbe rivista anche la mora che i comuni applicano sulle imposte locali e multe automobilistiche. Ad Equitalia, infatti, spetta soltanto l’aggio (circa l’8%). Negli ultimi cinque anni, i salari dei lavoratori italiani sono scesi di oltre il 2% mentre l’imposizione tributaria è aumentata di 2,3 punti percentuali. Un aggravio annuale di oltre 600 euro. Secondo la Cgil, “la completa assenza di correzione all’Irpef si è saldata con rinnovati inasprimenti delle addizionali regionali e comunali”. Dal 2002 al 2012, la quota delle addizionali locali ha avuto un balzo dell’8% per un singolo lavoratore, per quello coniugato – invece- di 11,6 punti percentuali. Durante la campagna elettorale appena conclusa, molti sono stati i politici che hanno annunciato di “rivedere immediatamente i termini di riscossione di Equitalia”. E’ tempo di agire, prima che la situazione precipiti vertiginosamente.
Giuseppe Sarra
http://www.ilgiornaleditalia.org/new...a--basta-.html




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