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    Predefinito Re: Le dimissione del papa ad opera della massoneria

    Ma da domani amici miei inizia la vera bolgia con l'inizio dei lavori del Conclave 2013 e si da il via al cosidetto "Toto Papa". L'autore di questo articolo e i bookmaker scommettono sul Cardinale Nigeriano Francis Arinze (5).

    E qualcuno si domandera perchè siamo arrivati a tutto questo e cosa ha portato il Papa a dimettersi? E cosa sta accadendo realmente in Vaticano? Cosa c'è dietro a questa strana storia oltre alla pedofilia e agli scandali finanziari?
    Di recente dopo le dimissioni di Ratzinger l'amico Alberto Roccatanno per «Nexus» ha scritto : «E se la sua rinunzia alla carica di Vescovo di Roma volesse indicare un grave problema esistente nelle file alte della Chiesa relativo al rapporto fra islam e cristianesimo?». Già un paio di anni fa nel Novembre 2010 Alberto si cimentò in un breve saggio per «Nexus» dal titolo “Ma cos'è questa crisi" , un'analisi molto dettagliata sulla crisi e le improbabili connivenze del mondo cattolico con l'islam ove parlò dell'influente gesuita Padre Michel SJ e dello sbigottimento del noto giornalista, poi politico, Magdi Allam quando rilevò che nel sito ????? ??? ????, legato al predicatore islamico Youssef Qaradawi, rispondeva in diretta ai visitatori proprio padre Thomas Michel,della Compagnia di Gesù segretario della Federazione delle Conferenze Episcopali dell’Asia, dal 1981 al 1994, noto come uno dei collaboratori più influenti di Giovanni Paolo II.
    Come ho avuto modo di scrivere nel libro di prossima publicazione dal titolo provvisorio "L'ultimo Papa" edito dalle Edizioni Si Collana Exoterica e scritto a quattro mani con la collega e amica scritrice/giornalista Enrica Perucchietti fu proprio Giovanni Paolo II che aveva impostato secondo il piano prestabilito dal Nuovo Ordine Mondiale una politica di riconciliazione ed apertura con l’Islam. E questo portò Padre Michel dopo il suo periodo come Segretario degli Affari interreligiosi dei gesuiti che si è concluso nel 2008 a trasferirsi proprio nel cuore nevralgico dell'slam sunnita ad Ankara in Turchia.
    Si domanda Magdi Allam, in un articolo del Corriere della Sera del 28 settembre 2006 : «Che ci fa un religioso cattolico di questa levatura con chi, come Quaradawi, predica la sconfitta del cristianesimo e l’annientamento della civiltà occidentale, la distruzione di Israele e il castigo eterno agli ebrei, inneggia e legittima il terrorismo suicida palestinese e gli attentati contro gli occidentali in Iraq e Afghanistan?» Al padre gesuita chiediamo, come farebbe anche Roccatano: “che fine ha fatto in questo contesto il voto speciale di obbedienza della Compagnia di Gesù al Papa?”.

    Questo sostegno al Nuovo Ordine Mondiale si nota chiaramente anche nei suoi scritti con prefazione dello stesso Padre Thomas Michel SJ. E poi c'è l'ipotesi della Lobby Gay manipolatrice e affarista allo stesso tempo ossessionata dal potere che approda anche su «Repubblica» e perfino nelle "Sacre" stanze dove il cardinale Julian Herranz, 83 anni, lo spagnolo dell'Opus Dei, incaricato da Ratzinger, insieme ad altri due porporati, di presiedere la commissione d'indagine su quello che i giornali chiamano Vatileaks, nella sua meticolosa indagine sulle mele marce del Vaticano e le sue lobby (tra cui ovviamente figurano i soliti salesiani e i soliti gesuiti) svela al Papa un qualcosa di molto più insolito. Ci riferiamo all'esistenza di una rete trasversale accomunata dall'orientamento sessuale o meglio omosessuale in alcuni casi legato alla pedofilia (6) a cui pare fosse legata anche Giovanni Paolo II che nominò pensate Cavaliere dell'Ordine di San Greogorio Magno il DJ della BBC Jimmy Saville,nominato anche Baronetto dalla Regina Elisabetta II che si è scoperto poi esserdopo la sua morte uno dei più grandi predatori pedofili di tutti i tempi. Ed è forse questo uno dei motivi principali per cui Ratzinger ha lasciato di stucco i fan del Papa polacco quando con le sue improvise dimissioni ha passato la patata bollente della Canonizzazione di Wojtyla al prossimo Papa, e non un caso che il Cardinale polacco Stanislav Dziwisz non appena saputa la notizia delle dimissioni di Benedetto XVI lo abbi criticato ferocemente con la frase "non si scende dalla croce" e di sicuro non traspariva tra i due nessuna positività nel loro ultimo incontro del 28 Febbraio dove Ratzinger lo accoglie in maniera severa e lui a sua volta scuote la testa. Questa cricca pedofila ma estremamente influente in Vaticano opera all'ombra di sette sataniche e perverse spesso legate alle frange deviate della Massoneria Vaticana che vogliono solo l'annientamento totale della Chiesa e di questo ho avuto modo di parlare in modo piu' appropriato nel terzo volume delle mie Confessioni dal titolo:"Spionaggio,Templari e Satanismo all'ombra del Vaticano"(7).
    Nel libro "I Maestri invisibili del Nuovo Ordine Mondiale" anche questo di imminente uscita per la Terre Sommerse e anche questo prodotto con Enrica Perucchietti scrivo :

    E poi cosa dire dei mercanti di armi e di morte che insieme alla banche formano da sempre questo diabolico sodalizio in un mondo ingiusto fatto solo di apparenza e di falsa spiritualità. Ecco perchè non ci stupiamo di fronte alla scelta di Von Freyberg, tesoriere del ramo tedesco dei Cavalieri di Malta e nominato Presidente dello IOR il 15 Febbraio 2013 in concomitanza del 900° anniversario della bolla di Papa Pasquale II, il Pie Postulatio Voluntatis del 15 Febbraio del 1113. Ricordiamo che i Cavallieri noti allora come Cavalieri Ospitalieri parteciparono al complotto contro i Templari voluto da Filippo il Bello per spodestarli di tutti i loro beni incluso quella che è poi diventata la sede storica del Priorato di Malta sull’Aventino la chiesa di Santa Maria del Priorato. E l’attuale Sovrano Ordine di Malta l’inglese Frà Andrew Matthew Festing è figlio nientepocodimeno che di sir Francis Festing maresciallo di campo dell’esercito britannico e capo di stato maggiore imperiale fra il 1958 e il 1961. Festing è tra l’altro succeduto nel 2008 al Gran Maestro Fra Andrew Bertie passato a miglior vita, che era addirittura imparentato con la Regina Elisabetta II quindi con William suo nipote. L’ammiraglia dell’anticristo come vedete si sta preparando al suo nuovo comandante.
    E aggiungo per finire questo articolo di importanza realmente storica, visto il momento che stiamo vivendo tutti, che questo "comandante" questo "Anticristo" del NWO sembrerebbe essere per molti lo stesso Principe William futuro Gran Patrono della Massoneria Reale Britannica che ha in mano tra le altre cose anche la BBC. Si la British Broadcasting Corporation a cui Grillo vorrebbe far comprare una parte cospicua di Mediaset . Si proprio Beppe Grillo l'amico di Tarcisio Bertone che inizialmente voleva vedere lui Papa scrivendo addirittura che si trattasse di Petrus Romanus l'ultimo Papa delle profezie di Malachia prima che pure lui il leader del 5 Stelle appoggiasse l' idea di un Papa Nero (di colore) per questa sua"Nuova Era".



    E ora viste le premesse a questo Conclave prepariamoc
    i pure al primo scisma del nuovo millennio...

    __________________________________________________ _______________________________
    (1) Vaticano massone. Un patto segreto e una finta inimicizia - Giacomo Galeazzi Ferruccio Editore Piemme, Milano 2012 (?)

    (2) http://vaticaninsider.lastampa.it/va...onclave-23008/

    (3) Le Confessioni di un Illuminato Vol.1 Tutta la verità sugli illuminati e il Nuovo Ordine Mondiale - Leo Lyon Zagami, Roma, Uno Editori,Orbassano (TO) 2012

    (4) Liguria, parroco brucia foto di Ratzinger: ?Ha abbandonato la Chiesa? - Il Fatto Quotidiano
    (5) Successione, bookmaker scommettono su Arinze - Photostory Primopiano - ANSA.it

    (6) "L'ultimo Papa" IL VATICANO E LA PRESENZA SEMPRE PIU' INVASIVA DELL'ISLAM Leo Lyon Zagami Enrica Perucchietti Edizioni Si Collana Exoterica,Milano, 2013

    (7) Le Confessioni di un Illuminato Vol.3 Spionaggio, Templari e Satanismo all'ombra del Vaticano - Leo Lyon Zagami, Roma, Uno Editori,Orbassano (TO) 2012
    Ultima modifica di animal; 13-03-13 alle 14:24
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
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    Predefinito Re: Le dimissione del papa ad opera della massoneria

    L'ASSALTO MASSONICO ALLA CHIESA

    CAPITOLO I

    CAPITOLO I
    MINO PECORELLI E LA «GRAN LOGGIA VATICANA»: UNA RIVELAZIONE

    SULLA PENETRAZIONE MASSONICA NELLA CHIESA



    Il 12 settembre 1978 la rivista Osservatore Politico del noto giornalista Mino Pecorelli (1928-1979) pubblicava un articolo intitolato «La Gran Loggia Vaticana» che destava notevole scalpore. In detto articolo, il Pecorelli, premesso che tanto in ambiente massonico quanto in ambiente cattolico tradizionalista correvano insistenti voci su una massiccia infiltrazione della Massoneria nelle più alte cariche ecclesiastiche e che l'agenzia di informazioni Euroitalia il 17 e il 25 agosto di quell'anno aveva diffuso, con tanto di numero e data di iscrizione alla sètta addirittura i nomi di quattro «papabili» in vista dell'imminente Conclave, elencava 113 nominativi di ecclesiastici e otto di altre personalità influenti in ambiente cattolico. Il tutto corredato con data di adesione, numero di matricola e sigla massonica. Il giornalista non precisava come fosse venuto in possesso di quei nominativi, ma è noto che era persona molto vicina al «Venerabile» Licio Gelli e alla famigerata Loggia P2. Da notare che nella lista in questione erano indicati, con identici dati di immatricolazione e di iscrizione alla sètta, anche i quattro cardinali di cui aveva parlato l'agenzia Euroitalia, e precisamente gli autorevolissimi Sebastiano Baggio (1913-1993), Salvatore Pappalardo (1918-2006), Ugo Poletti (1914-1997) e Jean Villot (1905-1979).


    mino pecorelli venerabile licio gelli cardinale sebastiano baggio
    Mino Pecorelli Licio Gelli Cardinal Baggio
    cardinale salvatore pappalardo cardinale ugo poletti osservatore politico - la gran loggia vaticana
    Cardinal Pappalardo Cardinal Poletti Osservatore Politico



    L'autenticità di questo elenco - se veridico sconvolgente perché comproverebbe che già almeno dal 1978 (anzi, come vedremo in segui-to, dal 1976) la massoneria, da sempre condannata ed esecrata come la setta dell' Anticristo, aveva acquistato un potere tanto più smisurato in quanto occulto e incontrollabile, sull'intera Chiesa cattolica - ha formato oggetto di polemiche. Data l'eccezionale importanza del tema che getta lunghe ombre di sospetto sulla gerarchia ecclesiastica conciliare e persino sul suo inse-gnamento, riteniamo assai utile fare il punto sulla questione in base agli elementi in nostro possesso, molti dei quali sopravvenuti all'articolo del Pecorelli. Prima, peraltro, di passare alla discussione dell'argomento, e affinché il lettore possa rendersi conto delle difficoltà in cui, a prescindere da certi indispensabili personaggi di facciata, si imbatte chiunque voglia accertare l'appartenenza di una o più persone a quella sètta, riteniamo necessario illustrare brevemente la questione del segreto libero-muratorio.
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
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    Predefinito Re: Le dimissione del papa ad opera della massoneria

    CAPITOLO II
    UNA PREMESSA INDISPENSABILE:

    IL SEGRETO MASSONICO



    Checché affermino i suoi pubblici sostenitori, la Massoneria è sempre stata e rimane una Società Segreta operante all'insaputa di tutti, tramite personaggi noti bensì, e spesso anche notissimi, ma la cui appartenenza ad essa resta circondata dal più rigoroso mistero. Costoro si incontrano in riservatissimi conciliaboli che li riuniscono al di là delle apparenti divergenze e dei contrasti anche clamorosi che appaiono al «mondo profano», per attuare piani e programmi comuni che devono restare ignoti al pubblico. Ciò è stato recentemente dimostrato dalla notoria vicenda della Loggia P2 nella quale confluivano uomini dalle più diverse e in apparenza contraddittorie etichette politiche e ideologiche. Né si dica, per favore, che la P2 era una Loggia «atipica» e «deviata». È lo stesso incontestato storico ufficiale della Massoneria, il professor Aldo Mola, ad affermare in un'intervista a Il Sabato, del 26 settembre 1992 - come sintetizza l'articolista - che la P2 «non fu una Loggia deviata, ma si dovette sacrificarla perché non si scoprisse che la vera Massoneria era coperta». Ciò, peraltro, è risultato ben chiaro a tutti in seguito alle indagini del giudice Agostino Cordova che hanno rivelato tutto un pullulare di Logge «deviate» in combutta con mafia, camorra e n'drangheta e immerse fino al collo nel «mercato» degli appalti truccati e delle tangenti. Tanto clamorose e numerose furono queste rivelazioni che - è cronaca recente - il 17 aprile 1993 il professor Giuliano Di Bernardo, fino a poco prima Gran Maestro del Grand'Oriente d'Italia, fondò una nuova «obbedienza» massonica, denominata «Gran Loggia Regolare d'Italia» per prendere le distanze - piuttosto tardivamente invero - da una organizzazione ormai ampiamente screditata. A dimostrare la gravità, l'importanza e l'essenzialità del segreto massonico, riportiamo qui da Il libro completo dei rituali massonici, pubblicato nel 1946 da Salvatore Farina (33º e massimo Grado del Rito Scozzese Antico e Accettato) parte della formula del giuramento dell'Apprendista massone, e cioè di colui che viene ammes-so al primo grado della "luce" iniziatica; giuramento pronunciato di fronte ai "fratelli", che vi assistono in piedi e con le spade in pugno ad asseverarne la gravità e l'importanza, nonché i pericoli in cui incorre l'incauto divulgatore: «"Io N.N. liberamente e spontaneamente, con pieno e profondo convincimento dell'anima, con assoluta e irremovibile volontà, alla presenza del Grande Architetto dell'Universo: prometto e giuro di non palesare giammai i segreti della Libera Massoneria; di non far conoscere ad alcuno ciò che mi verrà rivelato, sotto pena di aver tagliata la gola, strappato il cuore e la lingua, le viscere la-cere, fatto il mio corpo cadavere in pezzi, indi bruciato e ridotto in polvere, questa sparsa al vento per esecrata memoria e infamia eterna; prometto e giuro di prestare aiuto e assistenza a tutti i fratelli Liberi Muratori sparsi sulla superficie della terra».


    giuliano di bernardo aldo mola salvatore farina
    Giuliano Di Bernardo Aldo Mola Salvatore Farina



    Un'altra significativa formula di giuramento massonico analoga, ma non uguale, viene riportata su Il Sabato, del 30 giugno 1990 da Giano Accame (1928-2009) che lo trae dall'Emulation Ritual, «un rituale assai diffuso dal Settecento nelle Logge inglesi» introdotto in Italia nel 1976, essendo Gran Maestro Livio Salvini, pubblicato dalle Edizioni Soc. Erasmo del Grand'Oriente d'Italia. Eccone il testo:
    «Al fine di impedire che le nostre arti segrete e i nostri misteri nascosti possano essere impropriamente conosciuti per colpa della mia imprudenza, io solennemente giuro di osservare questi diversi punti senza accampare pretesti, equivoci o riserva mentale di sorta, pena, violando anche solo uno di essi, di avere la mia g. t. di L, la mia 1. s. d. s. r. e s. s. 1. r. d. m. a. 1. d. b. m. o alla d. d. - u. g. d. r. dove i. f. e r. d. m. a. r. d. v. o. 24 o.».
    Ed eccovi, secondo la spiegazione fornita dal già citato prof. Aldo Mola, in una pubblica conferenza, il significato di quelle iniziali: .«g. t. di t. significa gola tagliata di tondo,
    1. s. d. s. r. lingua strappata dalla sua radice,
    s. s. 1. r. d. m. seppellimento sotto la riva del mare,
    a. 1. d. b. m. a livello della bassa marea,
    d. d. - u. g. d. r. distanza di una gomena dalla riva,
    dove i. f. e r. d. m. a. r. d. v. o. 24 o. il flusso e riflusso della marea arriva regolarmente due volte ogni 24 ore».

    In quell'articolo intitolato «Calvi horror show», l'Accame osserva come la morte del banchiere italiano Roberto Calvi (1920-1982) sotto il ponte dei «Frati Neri» di Londra ricordi singolarmente questo rituale. «Infatti - egli commenta - se uno viene strozzato per impiccagione gli si spacca la gola di netto mentre la lingua fuoriesce dalla sede naturale. Il cadavere del banchiere venne trovato alla distanza di una gomena dalla riva, dove il deflusso del Tamigi si imbatte ogni giorno con il flusso delle maree. E se manca il seppellimento nella sabbia, resta pur sempre la coincidenza del fatto che l'altezza del luogo in cui è stato ritrovato il cadavere di Calvi corrisponde esattamente al livello in cui si troverebbe la sabbia se non ci fossero gli argini costruiti artificialmente. Ce n'è quanto basta per autorizzare almeno la supposizione che dietro il suicidio di Calvi, banchiere cattolico ma anche massone della Loggia P2 (giacché persino a livello ecclesiastico esistono connessioni con la Massoneria) si celi in realtà un omicidio rituale massonico. Un'ipotesi che negli stessi ambienti massonici ha circolazione. Ho anzi motivo di ritenere che alla Massoneria stessa non dispiaccia che lo si creda, a dimostrazione della sua tenebrosa potenza».



    Sempre a proposito del segreto massonico, in un opuscolo senza data pubblicato a Roma nella seconda metà degli anni Cinquanta, intitolato L'essenza del segreto massonico, citato in Massoni e Massoneria di Padre Giovanni Caprile s.j. 2, si leggono queste significative parole:
    «La Massoneria è tutta un segreto per il mondo profano. Segreto di uomini, segreto di idee, segreto di cose e di fatti... (I nemici) hanno ragione di temere la pratica del segreto, perché è un'arma sottile e possente nelle mani della saggezza e della bontà. Li assilla costante il pensiero di questo esercito inafferrabile, i cui soldati non si sa chi siano, né quanti siano, ne dove siano, ne che facciano, né di che mezzi dispongano [...]. Disorienta la loro ostilità preconcetta, l'ignorare quali cose portino fra le pieghe nascoste il suggello di una nostra volontà l'influsso di uno spirito nostro» 3.
    Ancora: dal libro Geheimbünde in Tirol («Società Segreta in Tirolo»), di Helmut Reinalter 4, apprendiamo che nella Loggia massonica fondata a Innsbruck nell'autunno del 1799, in prevalenza fra studenti italiani, uno dei temi fondamentali di discussione all'atto della costituzione fu quello di stabilire «quando un membro meritasse la pena di morte per avere rivelato il segreto» 5. In quella circostanza uno dei «Fratelli» fondatori, tale Giannini, compose un regolamento in versi in cui si leggeva:



    «Chi rivela il segreto estinto cada,

    Faccialo per nequizia o per follia;

    Che l'util legge solo al danno bada» 6.



    A conclusione di questo argomento ricordiamo che il «segreto dell'Istituzione», a quanto ci riferisce il Dizionario massonico di Luigi Trofei 7 è uno dei Landmarks, e cioè di quei «fondamenti immutabili e immutati che fanno della Istituzione massonica quello che è, e senza i quali essa sarebbe qualcosa di completamente diverso». L'importanza di questo Landmark è tale che il «Fratello» massone viene continuamente richiamato alla sua osservanza dallo stesso segno di saluto massonico. Infatti, in un Vademecum del Libero Muratore Apprendista, pubblicato dal Saggissimo della Valle del Tevere nel 1948 e riedito quest'anno in ristampa anastatica dalle Edizioni Brenner, leggiamo queste parole:



    - «Posizione all'Ordine: Per stare in piedi all'ordine si mette la mano destra sotto la gola, con le quattro dita strette e il pollice aperto in forma di squadra, e il braccio sinistro pendente lungo il corpo;

    - Segno di saluto: Stando all'ordine si stende il braccio e la mano destra orizzontalmente verso la spalla destra, e si lascia poi cadere lungo il lato destro del corpo, formando così la figura di una squadra. Questo segno, detto gutturale, significa che il Libero Muratore preferirebbe avere la gola tagliata anziché mancare al suo giuramento e rivelare i segreti massonici» 8.



    Il taglio della gola, decisamente, in Massoneria è una vera e propria ossessione! Questa lunga premessa serve per dire che sarebbe del tutto fuori luogo, per non dire ridicolo, pretendere di accertare e verificare l'appartenenza di una persona alla Massoneria allo stesso modo che si accertano i dati di Tizio o di Caio all'ufficio anagrafe. «Massone scoperto non serve più... Massone notorio è spesso poco utile all'idea che professa», ebbe a dire il Gran Maestro Aggiunto della Massoneria italiana G. Francocci 9. E dunque evidente che la Massoneria, il cui sistema di potere e di dominio è dato, notoriamente, dalla infiltrazione nelle organizzazioni politiche, amministrative, culturali, economiche e nella stessa Chiesa, ha tutto l'interesse e a mantenere occulti i nomi dei propri adepti, e che tale interesse è tanto maggiore quanto più estraneo alla sètta è l'organismo infiltrato. Come, dunque, accertare l'appartenenza di una persona alla Libera Muratoria? A questo riguardo occorre tener presente che trattasi di una Società Segreta assai vasta: i suoi iscritti in Italia ammontano a qualche decina di massonimigliaia, mentre in Inghilterra siamo nell'ordine delle centinaia di migliaia, e negli USA addirittura in quello dei, seppur pochi, milioni. In una struttura cosi estesa (vi sono Logge massoniche in tutto il mondo) e numerosa, nonostante le tremende minacce rivolte a chi viola il segreto, ma che possono essere attuate solo in casi estremi per non allarmare eccessivamente la società civile, sono inevitabili fughe di notizie. Si consideri, ad esempio, che non è affatto raro il caso di frammassoni che, pentiti, si convertono al cattolicesimo e, apertamente o per interposta persona, rivelano i segreti di cui sono venuti a conoscenza. Vi sono poi all'interno della Massoneria gravi e aspre contrapposizioni fra varie «obbedienze» - basti citare, per l'Italia, quella notissima fra la Massoneria detta «di Palazzo Giustiniani» e quella detta «di Piazza del Gesù» - e persino fra Logge. Non possiamo qui intrattenerci sulla natura e i limiti di quei dissidi, però anche la rivelazione di nomi della parte avversa può entrare nel quadro di siffatte contese. Non mancano, poi, i casi in cui, a prescindere da ogni infrazione dell'obbligo del segreto, autorità sèttarie diffondono singoli nomi o interi elenchi per dimostrare, ad esempio, l'importanza culturale o sociale della loro istituzione, o la sua insospettabilità. Fu, ad esempio, in questo ordine di idee che in un'intervista apparsa su La Stampa, del 23 marzo 1990, l'allora Gran Maestro Di Bernardo fece presente l'affiliazione massonica del presidente degli USA George Bush. Altri elenchi o nominativi possono venir diffusi da «liberi battitori» che si servono dei segreti appresi in Loggia a scopo di ricatto o per ripicche o vendette, o per altri fini personali. Non è da escludere neppure che a un certo momento e per parti-colari motivi le centrali del potere latomistico decidano di sacrificare un'intera Loggia o parte di essa, come un giocatore di scacchi non esita a sacrificare una pedina o un alfiere, al fine di raggiungere determinati obiettivi. È verosimile che questo sia stato anche il caso della Loggia P2. Infatti, il noto scrittore piduista Pier Carpi (1940-2000) nella sua biografia di Licio Gelli 10, definisce quello della P2 «uno scandalo calcolato e mirato preparato nella sua strategia a tavolino». Certo, comunque, si è che di queste incertezze la Massoneria si avvale spregiudicatamente anche nella ricostruzione delle vicende storiche che la videro protagonista. Così, ad esempio, mentre da un lato rivendica come creazione propria la Rivoluzione Francese, dall'altro, attraverso altri autori, la ripudia, mantenendo sempre quel clima di equivoco e di bivalenza che costituisce uno degli aspetti caratteristici del segreto massonico. Recentemente, il già citato storico ufficiale della sètta, Aldo Mola, nel suo libro Storia della Massoneria dalle origini ai nostri giorni 11, riferendosi agli «studi» di un autore contemporaneo, certo Charles Porset, nega che siano stati massoni numerosi protagonisti o precursori della Rivoluzione dell'89, e in particolare Siéyès, Condorcet, D'Alembert, Diderot e Robespierre.


    george bush pier carpi charles porset
    George Bush Pier Carpi Charles Porset



    In tal modo però egli contraddice quanto sempre asserito da altri autorevoli storici sèttari che indubbiamente avevano ingresso agli archivi delle Logge, inaccessibili ai «profani». Il fatto si è che l'ultimo libro del Mola è stato scritto in un frangente in cui, con le vicende della P2 e di «tangentopoli», occorreva tranquillizzare il pubblico allarmato dall'emergere del potere oscuro delle Logge, implicate nei più loschi traffici e in tenebrose mene politiche, e presentare la Massoneria come una inoffensiva associazione di velleitari priva di reale incidenza sulla vita e sui governi delle nazioni.
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    Predefinito Re: Le dimissione del papa ad opera della massoneria

    Citazione Originariamente Scritto da animal Visualizza Messaggio
    Penso che i mandanti in grembiule abbbiano fretta di eleggere il -loro- papa.
    E pertanto mi aspetto la fumata bianca per questa sera o domani al massimo.
    Mi autocito solo per fare presente che le informazioni che abbiamo su Padania, se vogliamo interpretarle ed analizzarle, consentono, talvolta di prevedere le-loro-mosse.

    Scusate se e' poco

    Mi
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