di Leonardo Olivetti
Sullo sfondo dell’attuale crisi coreana, si sono svolti rispettivamente il 31 marzo e l’1 aprile il plenum del CC del Partito del Lavoro di Corea e l’importante riunione della XII Assemblea Suprema Popolare, che hanno giocato e giocheranno un ruolo decisivo sullo sfondo della crisi, per quanto riguarda le nuove politiche di Pyongyang ed i cambiamenti economici e politici. Il 31 marzo, si è riunito il plenum del Comitato Centrale del PLC, a cui hanno presenziato tutte le organizzazioni del Partito a tutti i livelli, e presieduto da Kim Jong Un. I 3 temi trattati sono stati:
- I compiti del Partito del Lavoro di Corea per la vittoria della causa rivoluzionaria del Juché conformemente alla situazione attuale e alla rivoluzione;
- Il compito dei quadri di sottostare alle decisioni della XII Assemblea;
- Il tema dell’organizzazione.
Il Maresciallo Kim Jong Un sul primo e più impellente compito, ha proposto una linea che mira a consolidare lo sviluppo industriale contemporaneamente a quello delle forze nucleari, continuando a rafforzare la RPDC dell’era del Songun. Sull’argomento nucleare, Kim Jong Un ha dichiarato, come ha tra l’altro sempre ribadito pure il governo coreano, che “le armi nucleari non sono una mercanzia che serve ad ottenere dollari, né un metodo di negoziato politico o economico nel dialogo di coloro che cercano di far rinunciare alla Corea di dotarsi di armi nucleari”. Per la Corea popolare, “le armi nucleari sono la vita della nazione e non sono scambiabili con denaro, mentre l’imperialismo e la sua minaccia nucleare ancora esistono”. Come fu ribadito fin dall’era di Kim Jong Il, le armi nucleari delle quali la Corea si è dotata, hanno funzioni unicamente protettive, e Pyongyang è pronta a rinunciarvi indubbiamente in un mondo totalmente denuclearizzato.
Altri passi della risoluzione del CC sui veri propositi nucleari di Pyongyang sono che “fisseremo la posizione della nostra Repubblica come paese dotato di armi nucleari, amplieremo e fortificheremo gli armamenti nucleari qualitativamente e quantitativamente fino a che il mondo intero non sarà completamente denuclearizzato [...] La RPDC, essendo un paese dotato di armi nucleari, farà ingenti sforzi per prevenire la proliferazione nucleare, difendere la pace e la sicurezza dell’Asia e del resto del mondo e realizzare la denuclearizzazione del mondo”. Questa posizione è stata sottolineata anche da un più recente comunicato della KCNA, che ha dichiarato che “la RPDC non possiede armi atomiche per essere riconosciuta da qualcuno. Il possesso di armi nucleari non è la sua volontà. La nazione coreana viene da una lunga sofferenza, causata dalla minaccia nucleare. [...] Gli USA hanno introdotto nel Sud più di mille armi nucleari ed continua a perpetrare da anni esercizi nucleari anti-RPDC. [...] In passato, la RPDC entrò nel Trattato di Non-Proliferazione e firmò un accordo basico con gli USA per eliminare la minaccia nucleare dell’impero. Ma gli USA usarono ciò per isolare e schiacciare la RPDC. [...] Il nuovo secolo ha messo la RPDC sulla lista degli obbiettivi di attacco preventivo nucleare. In tale circostanza, la RPDC si è vista obbligata a fabbricare armi nucleari per prevenire la guerra e difendere il suo regime ed il suo destino. È fin troppo giusto che la RPDC possegga armi nucleari per difendersi dalle brutali macchinazioni degli USA di un attacco preventivo nucleare.”
Sono stati trattati anche molti altri temi di rilievo per quanto riguarda l’industria. Il nucleare, come fonte d’energia, è stata anche citata come necessaria fonte di sviluppo per il paese, tant’è che si è deciso su un riattivamento del reattore di Yongbyon, fermo dal 2007, allo scopo di completare l’elettrificazione del paese. E si è altresì si è discusso sulla necessità di nuovi satelliti a scopo scientifico e di ricerca, e che è necessario convertire l’economia nazionale, diversificare il commercio con l’estero e tramite esso introdurre nel paese grandi investimenti.
La seconda agenda è stata approvata con pochi dibattiti, e nella terza, di grande importanza per il funzionamento del PLC, i ranghi del Partito sono stati rinnovati. Pak Pong Ju, che è anche diventato il nuovo Primo Ministro durante la VII riunione della XII Assemblea, è diventato membro del Politburo, e Hyon Yong Chol, Kim Kyok Sik e Choe Pu Il membri supplenti. Allo stesso modo, vari membri del Politburo sono stati destituiti. Infine, su proposta di Kim Jong Un, Paek Kye Ryong è stato nominato capo del Dipartimento per l’Industria Leggera del CC del PLC e Yun U Chol capo redattore del Rodong Sinmun, organo teorico del CC. Il giorno seguente si è riunita l’Assemblea Suprema Popolare, alla sua VII sessione, massimo organo del paese, che non si riuniva dall’aprile 2012, per ratificare il bilancio statale e modificare le funzioni dei ministeri.
La VII sessione aveva tra i suoi temi d’agenda: di emendare e migliorare la Costituzione; di adottare delle leggi sul Palazzo del Sole di Kumsusan; di adottare l’ordinanza dell’Assemblea “Sul consolidamento della posizione dello stato dotato di armi nucleari per la propria difesa“; di adottare leggi sullo sviluppo spaziale; di adottare la decisione dell’Assemblea “Sull’impostazione nella RPDC di un ufficio statale di sviluppo spaziale“; di fare rapporto sul lavoro del Consiglio dei Ministri nel 2012, ed impostare quello per il 2013; di rivedere il bilancio per il 2012 e per il 2013. Per i primi due temi si è espresso Kim Yong Nam, storico ed esperto politico del paese, e altri eminenti teorici e militari, e si è deciso di approvare entrambe le proposte. Nel campo economico è stato approvato il bilancio per il 2013 e si sono registrate le cifre di crescita del 2012.
Stando al rapporto approvato durante la seduta del 1 aprile, durante il 2012 la RPDC è cresciuta del 10,1%. Sugli investimenti per il 2012, il 15,3% del bilancio è stato dedicato alla difesa militare, il 38,9% alle politiche culturali, come l’istruzione, l’assistenza medica gratuita, la letteratura, ed il 44,8% per l’innovazione e l’ampliamento della produzione ed il consumo (ad esempio si è costruito il quartiere di Changjon). Il nuovo piano per il 2013 prevede che i surplus economici si dovranno ripartire come segue: 7,2% al settore carbonifero, elettrico, metallurgico, ferroviario; 5,1% all’agricoltura ed all’industria leggera; 5,8% per le costruzioni principali e le riparazioni; 6,7% per il settore della scienza e della tecnica; 6,8% per il settore dell’insegnamento; 5,4% per la salute pubblica; 3,7% per le assicurazioni sociali e le pensioni; 6,1% per il settore sportivo e 2,2% per la cultura.
Uno dei maggiori temi della sessione, quello del Consiglio dei Ministri è stato analizzato sia nei suoi risultati del 2012, che sulle proposte per il 2013. Il Consiglio ha avuto come compito quello di aumentare la produzione dell’industria carbonifera e metallurgica, e darà priorità allo stesso tempo all’industria leggera ed all’agricoltura. L’industria metallurgica deve perfezionare la produzione di ferro autoctono ed accelerare la modernizzazione delle acciaierie. Bisogna completare il piano di produzione di cereali per il nuovo anno, ed incrementare la quantità e qualità dei mezzi di trasporto del paese. A capo del consiglio, è stato destituito lo storico Primo Ministro Choe Yong Rim, in carica dal 2010, ed è stato nominato vice presidente onorario del Presidium dell’Assemblea Suprema del Popolo, per questioni di età. Al suo posto, è stato nominato Pak Pong Ju, 74enne, appena nominato membro del Politburo, che era già stato Primo Ministro in passato, ma rimosso dall’incarico nel 2007.
http://www.statopotenza.eu/6741/il-p...-crisi-coreana





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