
Originariamente Scritto da
ventunsettembre
Che dopo i risultati elettorali si sia scatenata una vera e propria gara tra le varie procure per vincere il newglobolino d'oro, messo in palio da Obama e dai poteri forti mondiali, mettendo per primi Berlusconi dietro solide sbarre, è evidente a chiunque abbia un minimo di sale in zucca e voglia con onestà vedere lo svolgersi degli avvenimenti, ovviamente pure con un minimo di conoscenza delle procedure giudiziarie.
Non voglio neppure scendere nello specifico delle motivazioni che portano ai vari processi contro di lui: è stato in parte causa dei suoi guai ed in parte, buona parte, vittima del sistema che ha voluto pure combattere.
Ho già fatto un accenno, non credo capito, su un altro 3D, giorni orsono, di questa battaglia che si stava combattendo sul filo dei giorni, delle ore, dei minuti.
A scanso di equivoci voglio subito chiarire che non sono assolutamente un suo fan, l'ho votato, forse unico in itaglia, solo per quello specifico motivo, come più volte spiegato. Ma sono anche un amante della correttezza e della libertà di espressione, compresa quella del voto, quando è il caso.
Che piaccia o no, ha portato il PDL alla pari col troppo precocemente incoronato Bersani, il perdente, e ha contenuto lo sfogo da incazzatura massima del fenomeno Grillo.
E' uno dei quattro (mai scordarsi dell'eterno Satana) contendenti per il governo.
L'itaglia è nella fogna più assoluta, penso che sia finita in una spirale dalla quale è già difficile comunque uscire: tutto chiude, tutto muore.
C'è urgenza di un governo, lui ed il suo partito da subito hanno detto cose sensate, piene di quella consapevolezza del terribile momento, che nè Bersani, nè tanto meno Grillo hanno dimostrato sinora di avere, presi come sono da megalomania e voglia di non perdere o risultare vincitore, alla faccia di quelli che a parole vorrebbero difendere.
Ogni giorno che passa è un mattoncino che chiude sempre più il minimo spiraglio di luce che ancora si intravvede.
Bene, in questa situazione l'uomo da abbattere con ogni mezzo è lui.
Mai e poi mai i condottieri del vapore si sarebbero aspettati, dopo l'immane lavoro di demolizione fatto (senza che mai vengano messe in piazza magagne ben peggiori degli altri papaveri nostrani e dei vertici europei), un simile consenso da parte dell'elettorato: una vera e propria dimostrazione di forza, nonostante molti suoi sostenitori non si siano recati alle urne proprio a causa di quel massacro (e delle sue cazzate).
Le Procure di Milano e di napoli (!) hanno decisamente passato il segno, in tutti i modi ed in tutti i sensi.
Chiunque, dico chiunque, di qualsiasi idea politica e non, analizzi i fatti senza voler essere fazioso, deve riconoscere questo: la democrazia è sotto violento attacco, l'espressione del voto messa nella tazza del cesso.
Ora si leggono i commenti odierni di un poveretto con la testa ormai montata oltre ogni sensata misura, il Grillo appunto, che in questo caso avrebbe guadagnato moltissimo evitando di dire le cose che ha detto, con le quali ha dimostrato, se ancora ce ne fosse stata la necessità, il suo altissimo concetto di demokrazia stalinista.
Che ci fosse l'impellente necessità di un profondo cambiamento nel paese nel quale siamo costretti a campare nostro malgrado, è evidente a tutti.
Non questo.