Quanto sotto un mese prima della dichiarazione del papa.
La cosa era gia' risaputa.
Secondo la stampa italiana dietro agli ultimi scandali ci sarebbe invece una strategia per mettere pressione al Papa affinché cambi il 77enne segretario di Stato, Bertone. «Non parlo. Chi ha domande da fare, le ponga a chi ha consegnato il documento», si limita a dire il cardinale Dario Castrillon Hoyos, ministro del Clero durante il pontificato di Wojtyla, che, nel corso di un’udienza privata a metà gennaio, avrebbe dato a Benedetto XVI l’appunto in lingua tedesca in cui si racconta di un viaggio compiuto in Cina a novembre dall’ arcivescovo di Palermo, Paolo Romeo. Lì avrebbe profetizzato la morte di Benedetto XVI entro i prossimi 12 mesi in seguito a un «complotto delittuoso».
Nei Sacri Palazzi smentiscono le ipotesi circolate sulla finalità del blitz a Pechino del sodaniano Romeo (mediare per un viaggio papale in Cina). L’unica cosa certa è la visita «privata» del porporato: è durata in tutto cinque giorni, compresi i due per il viaggio, ha incontrato uomini d’affari e «interlocutori» cinesi. Romeo era già finito nella bufera quando decise di indire una consultazione epistolare tra i vescovi italiani per sapere chi avrebbero gradito come successore di Ruini al vertice della Cei. «Considerata la lontananza con gli attuali vertici diplomatici, difficile che detenga chissà quali segreti», osservano in Curia.
«Corvi e veleni come alla procura di Palermo ai tempi di Falcone». Uno strettissimo collaboratore di Benedetto XVI sintetizza così la «guerra di carta» in corso in Vaticano. Venerdì (16 febbraio) il Papa riunirà a porte chiuse il proprio «senato» (cioè tutti i cardinali) per affrontare i problemi più urgenti della Chiesa, mentre le tensioni interne sono a livelli di guardia. Il «Fatto quotidiano» torna all’attacco, dopo aver pubblicato una lettera riservata dell’ex segretario generale del Governatorato, Carlo Maria Viganò, un appunto confidenziale sullo Ior e un memorandum su un presunto attentato ai danni del Papa. Il giornale annuncia rivelazioni su «sacro» riciclaggio. Intanto infuria a colpi di dossier passati ai mass media lo scontro tra la vecchia gestione della Segreteria di Stato vicina al decano Angelo Sodano e l’attuale dirigenza legata a Tarcisio Bertone. Significativamente il Pontefice ha affidato ad un porporato fuori dalle cordate di Curia (l’arcivescovo di New York, Timothy Dolan) l’introduzione alla riunione pre-concistoro.
Eccolo il corvo
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