Il cardinale ungherese Peter Erdo.
Erdo a Santa Balbina. «Ora è il tempo opportuno. Ora dobbiamo alzarci, levare il nostro capo e, se non troviamo la via che conduce a casa, allora dobbiamo chiedere agli antichi quale era la strada buona, quale il sentiero che porta dalla prigionia verso la casa unica e vera». Lo ha detto, commentando il vangelo del figlio prodigo, il cardinale ungherese Peter Erdo, che ha celebrato oggi la messa nella «sua» chiesa romana di Santa Balbina all'Aventino. Dopo aver parlato della conversione, della penitenza e della grazia divina, il presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa, ha detto che «oltre ai concetti, alle definizioni e alle regole, l'uomo di oggi si muove spesso nella realtà virtuale». Erdo è considerato uno degli outsider al prossimo conclave. «Chiediamo - ha concluso Erdo - in questa santa messa al nostro Signore e Maestro, che dia luce e forza alla sua Chiesa, perchè possiamo diventare anche oggi una voce che chiama a casa, luce, orientamento e buona novella per tutta l'umanità», ha concluso.




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