
Originariamente Scritto da
EresiaMaxima
Per ora semplicemente la "delocalizzano" andando a schiavizzare nel terzo mondo e sottopagare altri lavoratori ovviamente aumentando a dismisura i profitti speculativi privati e generando disoccupazione sul territorio nazionale.
Questo perchè non c'è il Fascismo, altrimenti la fabbrica sarebbe stata presa di petto ed espropiata in quattro e quattr'otto dallo Stato non permettendo alcuna delocalizzazione e impoverimento del tessuto produttivo.
Ma c'è la democrazia liberale spesso sorretta dalla complicità sindacale di basso profilo e quindi abbiamo perso.
Un capitalismo nostrano ed evoluto verso il post-industriale funziona solo se è soggetto a "regole" chiare ed alla partecipazione diretta alla gestione, da parte dei lavoratori che Vi lavorano.
Sarà chi lavora in fabbrica che lentamente dovrà, insieme al proprietario capire e decidere modi e tempi della de-industrializzazione del mercato e/o la riconversione e/o la fuori-uscita dalla attività , e non il singolo capitalista-manager che fino a ieri ha mietuto solo profitti.
Il post-industriale va raggiunto
insieme e sotto la supervisione-ed il controllo statale ... La filosofia della RSI è ancora attualissima, soprattutto in epoca di de-strutturazione indotta e pilotata per altri/ALTI FINI SPECULATIVI ....
