Un immigrato di origine bengalese, di 23 anni, è stato aggredito mercoledì pomeriggio all'interno del negozio per alimenti dove lavora in via Villabate, nel quartiere periferico di Tor Bella Monaca, a Roma. L'uomo è stato colpito con calci e bastoni da un gruppo di italiani ed è stato poi trasportato al Policlinico di Tor Vergata dove è stato ricoverato in prognosi riservata per un trauma cranico. I carabinieri, che indagano sull'episodio, stanno ascoltando alcune persone nella caserma della stazione di Tor Bella Monaca. Secondo quanto si è appreso, si esclude il motivo razziale mentre l'aggressione sembra riconducibile ad alcuni apprezzamenti che l'immigrato avrebbe rivolto ad una ragazza del quartiere.
I TITOLARI DEL NEGOZIO - «Abbiamo aperto questo negozio circa 4 mesi fa. Non abbiamo mai avuto problemi nel quartiere». A raccontarlo una dei fratelli Mollah, titolari dell'omonima frutteria dove ieri pomeriggio intorno alle 17.30 è stato picchiato e accoltellato un bengalese di 23 anni da un gruppo di italiani. All'indomani dell'aggressione nel negozio, con due ingressi su via di Villabate e un'insegna «Mollah alimentari» scritta con vernice rossa sul muro, sembra una giornata come tutte le altre. «Abdul ci aiuta qui in negozio da circa un mese - prosegue il bengalese mentre serve alcuni acquirenti - da quando mia sorella è tornata nel nostro paese. È un bravo ragazzo, non ha mai creato problemi». Il titolare della frutteria ha raccontato che, «ieri pomeriggio, quando c'è stata l'aggressione non ero in negozio, c'era solo mio fratello che era in bagno». «So che gli aggressori hanno avvicinato Abdul qui fuori - prosegue - lui ha cercato di scappare ma è stato picchiato e si è accasciato per terra davanti ad un bar. Oggi sono andato a trovarlo e mi ha detto di sentirsi meglio e di aver riconosciuto dalle doto alcuni degli aggressori». Anche nel bar di via Ravanusa parlano di Abdul come «un bravo ragazzo, una persona silenziosa che non da fastidio a nessuno». Ieri pomeriggio quando Abdul si è accasciato davanti all'ingresso del locale c'era solo il figlio della titolare: «L'ho visto barcollare e accasciarsi per terra - dice il ragazzo - non ho visto gli aggressori perché penso siano scappati prima che lui arrivasse qui davanti. Mi dispiace per l'accaduto perché Abdul è un nostro cliente abituale e non da fastidio a nessuno, quindi non credo ci possano essere ipotetiche storie di ragazze infastidite».
I TESTIMONI - «Ho sentito qualcuno che piangeva in strada e mi sono affacciata dalla finestra. A quel punto ho visto un ragazzo per terra in un lago di sangue». Questo il racconto di una signora che abita vicino al bar di via Ravanusa dove ieri pomeriggio un bengalese 23enne è stato malmenato e accoltellato da un gruppo di italiani. «Aveva delle ferite sulla testa e dei tagli sul corpo - prosegue la donna - c'era gente affacciata che si è precipitata in strada e poco dopo sono arrivati i soccorsi. È un ragazzo che conosco di vista, abita qui in zona e spero che stia bene. È assurdo che accadano cose del genere in pieno giorno». D'accordo anche altri residenti della zona di Tor Bellamonaca vecchia. «Siamo completamente abbandonati - dice un'altra residente e madre di una 14enne - servono controlli da parte della polizia e dei carabinieri. Altro che ronde, questo quartiere fa davvero paura». Una ragazza fa notare che nessuno è accorso in aiuto dell'aggredito. «So che aveva dato fastidio ad una ragazza della zona, una 17enne fidanzata da tempo con un ragazzo del quartiere. Lei ha raccontato tutto e da lì è stata organizzata una spedizione punitiva», spiega la ragazza che ha assistito all'aggressione. «Secondo me non c'è nulla di razzista, sarebbe successo anche con un italiano - aggiunge - ieri pomeriggio lo hanno preso a bastonate in testa lasciando 4 bastoni per terra spezzati a metà e ricoperti di sangue. La cosa assurda è che qui tutti hanno paura e non hanno mosso un dito finché non sono arrivati i soccorsi».
Un cittadino bengalese aggredito nel negozio di alimentari dove lavorava - Corriere Roma




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hefico:
