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    Predefinito OBIETTIVO AMERICA LATINA

    Colombia: nuove basi Usa e presenza militare israeliana.


    La travagliata storia della Colombia sembra non avere fine. E di qualche giorno fa la notizia, gravida di conseguenze, che un caccia Kfir di fabbricazione israeliana è precipitato poco lontano dalla pista di Cartagena, a bordo due piloti istruttori di Tel Aviv. Proprio di recente Israele ha iniziato le consegne della serie modernizzata del caccia Kfir per l’aeronautica colombiana, che vede importanti aggiornamenti sia per la guerra elettronica, sia per la condotta del tiro e radar. Tutto questo avviene mentre la regione è già surriscaldata per il golpe attuato in Honduras contro il presidente legittimo Zelaya ad opera dei servizi di Washington che mal tollerano chi cerca di sganciarsi dalla “protezione-occupazione” Usa.
    Contemporaneamente con insolita tempistica, il governo colombiano, la cui dipendenza dagli Stati Uniti è pressoché totale, ha diffuso un video in cui le FARC dichiarano di aver finanziato la campagna elettorale del presidente ecuadoriano Correa, proprio mentre pochi giorni prima erano iniziate le operazioni di sgombero dell’importate aereo base delle forze armate Usa di Manta, costata 80 milioni di dollari , caposaldo della presenza militare Usa nella regione.
    Il governo di Bogotà ha prontamente annunciato che i militari statunitensi saranno ospitati in 5 guarnigioni dislocate in territorio colombiano, appartenenti all’esercito locale, agli effettivi Usa si aggiungeranno circa 600 “contractors” il cui compito non è difficile da immaginare… Ora quello che sta accadendo in questi giorni in America Latina , con le continue voci diffuse ad arte dagli Stati Uniti e dai sui”alleati” su un possibile intreccio di alleanze tra Venezuela- Iran e Honduras è il chiaro sintomo che Washington vuole ancora una volta destabilizzare la regione e queste “false flag”, hanno il chiaro scopo di distogliere l’attenzione dalle manovre che il Pentagono sta compiendo nel cosiddetto “cortile di casa”, sempre meno controllato dagli yankee, ma pur sempre vitale per i loro interessi.
    Lo sgombero della base di Manta è, infatti, uno scacco alla politica statunitense, il presidente Correa ha voluto lanciare un chiaro segnale a tutti gli aderenti all’ALBA (Alternativa Bolivariana per l’America Latina) su come devono essere affrontati i rapporti con chi vuole rinnovare vecchie politiche di sfruttamento e l’esempio di Hugo Chavez è stato decisivo.

    Purtroppo non così per la Colombia, che invece ha intrapreso da tempo la strada opposta. Il governo presieduto da Alvaro Uribe Valez, segue la linea dei suoi predecessori: privilegi per l’oligarchia economica interna, appoggiata anche dalla chiesa cattolica, strada spianata alle multinazionali , dura repressione per ogni forma di dissenso, condizioni di estrema povertà per il resto della popolazione. La povertà e la mancanza di terra, uniti a una violenza da parte degli apparati dello stato contrassegnano la quotidianità colombiana. Con la scusa della guerra alla droga, gli Stati Uniti sono gli ispiratori di questa “politica del terrore”, mentre il governo colombiano è il braccio armato.” Fonti governative dichiarano che il 90% della cocaina che raggiunge gi Usa proviene dai trafficanti colombiani, in questo modo, la guerra contro il traffico di droga implica necessariamente ogni massacro fatto dall’esercito colombiano ai danni dei guerriglieri delle FARC, che secondo l’opinione di comodo diffusa, si finanzierebbero con questi traffici. Tesi smentita da un’accurata analisi dell’organizzazione non governativa Colombia Support Network dalla quale risulta che proprio, l’esercito e i paramilitari che ricevono massicci aiuti dagli Usa, sono coinvolti nel traffico di coca e che proprio questi ultimi usano la cosiddetta guerra alla droga, come un comodo paravento per favorire le politiche antipopolari del governo colombiano. La stessa Drug Enforcement Administration(DEA) deve ammettere come tutti i dipartimenti del governo siano implicati nella corruzione legata alla droga.”(1)
    Al tempo stesso gli americani evitano accuratamente le zone controllate dai paramilitari di Bogotà , nelle quali si compiono i massacri di civili e le deportazioni,per spianare la strada alle multinazionali anglo americane.” In Colombia la guerra continua che interessa questo martoriato Paese dal 1948, è già costata una profonda crisi umanitaria. Sono oltre 40.000 i colombiani, soprattutto contadini poverissimi, vittime di omicidi per motivi politici e tra il 1988 e 1995 sono stati uccisi oltre 67.000 persone e oltre 3000 sono quelle scomparse,mentre circa 1 milione sono stati deportati. Tutto questo è andato aumentando con l’aumentare della presenza Usa nel Paese.
    Gli interessi stranieri sono ben rappresentati dalla Occidental Petroleum di Los Angeles che opera nei campi petroliferi di Cano Limon, e da dove si snoda l’oleodotto lungo 777 Km, che porta il greggio fino al porto caraibico di Covenas, con una capacità massima di 255.000 barili al giorno. Bush nel 2002 chiese fondi straordinari per 98 milioni di $ per armare una brigata colombiana che doveva vigilare lungo il suo percorso, spesso attaccato dai guerriglieri delle Farc( Forze Armate Rivoluzionarie) e dell’ENL( Esercito d Liberazione Nazionale).La Colombia ora è il settimo fornitore di petrolio dell’economia statunitense, inoltre il suo territorio è ricco di carbone, oro,smeraldi,platino e uranio.(1)Un boccone troppo ricco da non far gola da chi ha fatto della destabilizzazione e dei golpe la sua arma preferita.
    Questo giustifica anche il “particolare addestramento” che membri delle forze armate colombiane, al pari di altri Stati Latino americani sotto la “protezione dello Zio Sam” ricevono presso la School of the Americans (SOA) a Fort Benning in Georgia: lotta antinsurrezionale, esecuzioni sommarie,estorsioni,abuso fisico, coercizione e detenzione abusiva dei rivoltosi. Da qui escono i futuri assassini del popolo colombiano.
    Oggi a questo quadro inquietante ed ennesima dimostrazione di come gli Stati Uniti amano trattare il loro “cortile di casa”, si aggiunge anche la presenza israeliana, che non è mai casuale quando ci sono di mezzo gli interessi del cosiddetto Occidente, che è poi solamente quello che conta, cioè anglosassoni e sionisti. Contractors per le operazioni più sporche, istruttori israeliani e Usa, non fanno altro che confermare i timori più volti espressi dal presidente venezuelano Chavez su chi soffia realmente sul fuoco nella regione, da quando egli stesso denunciò l’ALCA ( Area de Libre Comercio de las America)voluta dagli Stati Uniti per imporre i propri prodotti in America Latina in cambio di materie prima, “ un progetto coloniale,disse Chavez,in aperta violazione alla nostra Costituzione”..”…per questo è nata l’Alba e non è lontana l’idea di un Opec latinoamericana,Petroamerica e magari anche una forza militare comune di difesa”.2)
    Con l’arrivo di Obama alla Casa Bianca nulla è cambiato, la linea tracciata dal presidente Woodrow Wilson nel lontano 1913 “..Noi non facciamo concessioni… un Paese è posseduto e dominato dal capiatle che vi è investito” . Il saccheggio delle risorse naturali, la corruzione dei governi al soldo della Cia,le spietate repressioni, i danni ambientali e l’inquinamento di vaste aree, l’annichilimento delle popolazioni locali a cui viene negata ogni libertà, fa parte del panorama consolidato del modo d’agire degli Stati Uniti. La Colombia è solo uno dei tanti tasselli del dominio a stelle e strisce, finché le cose non cambieranno, perché perpetuare l’attuale stato delle cose è commettere un crimine e solo recuperando le risorse finora rubate il continente Latino Americano potrà riprendersi il suo destino.


    Federico Dal Cortivo


    1) Il libro nero degli Stati Uniti-Colombia guerra per la terra
    2) Chavez: il Venezuela e la nuova America Latina

    http://www.rinascita.info/cc/RQ_Anal...MlSBhgHS.shtml

    COLOMBIA EN GUERRA



    La historia de Colombia parece no tener fin.Desde hace unos dias se ha conocido la noticia de que un avion de caza Kfir de fabricación israelí se había precipitado en un

    lugar cercano a Cartagena,con dos pilotos instructores de Tel Aviv a bordo.

    A su vez,Israel habia comenzado ,hace poco tiempo la venta de una serie de aviones ,tambien Kfir, a Colombia,país que se actualiza en estos menesteres.Todo esto ocurre mientras la region es ya sacudida por el golpe a Honduras contra el presidente Zelaya(legitimo gobernante),en manos de los servicios secretos de Washington ,que no toleran a quienes quieren liberarse de la “protección-ocupación” de EE UU.

    Al mismo tiempo ,el gobierno de Colombia,que depende absolutamente de los EE UU,ha difundido un video en el cual las FARC(Fuerzas Armadas Revolucionarias deColombia) declaran haber financiado la campaña electoral del presidente ecuatoriano Correa.Pocos dias previos,eran iniciadas operaciones de desalojo y desmantelamiento de la base aerea de las fuerzas armadas de USA en Manta,costando 80 millones de dolares.

    El gobierno de Bogotá ha anunciado que los militares estadounidenses serán hospedados en cinco guarniciones ubicadas en territorio colombiano,que pertenecen al ejército local.A estos efectivos se le unieron cerca de 600 “contratados” por lo que no es difícil imaginar cual será el resultado final.Lo que ocurre últimamente en America Latina,con la posible intromisión de EE UU y sus aliados en la alianza de Venezuela-Honduras-Iran es un claro sintoma de que Washington quiere desestabilizar la region y realizar maniobras en el llamado “patio de casa”,no tan controlado desde America del Norte pero siempre vital para sus propios intereses.

    El deslojo de la base de Manta es en efecto,un jaque mate a la politica estadounidense.El presidente Correa ha lanzado una clara señal a todos los integrantes de ALBA(Alternativa Bolovariana para la America Latina) sobre como se deben afrontar los encuentros de quienes quieren renovar las bondades de la vieja politica;el ejemplo de Chavez fue decisivo.Lamentablemente no es así en Colombia,que en cambio ha tomado la vereda opuesta.El gobierno de Alvaro Uribe sigue la linea de sus predecesores: privilegia la oligarquia economica interna,apoyado por la Iglesia Católica abriendo camino a las multinacionales,con duras represiones a quienes disienten y pobreza y falta de viviendas al resto de la población.Unido esto a la violencia de parte del aparato del estado es un reflejo de la vida cotidiana en Colombia.Con la excusa de la guerra al narcotráfico,EE UU es el modelo de esta politica de terror,mientras el gobierno colombiano es el brazo armado de este sistema.Fuentes de gobierno declaran que el 90% de la cocaína que se distribuye en EE UU proviene de traficantes colombianos,De este modo la guerra al narcotráfico implica una masacre de parte del ejército colombiano a los guerrilleros de las FARC,que según una fuente un tanto difusa éstas se financiarían con dicho tráfico.Tesis desmentida en un profundo analisis de una ONG (Org. no gub) Colombia Support Network,de la cual resulta que es el ejército y los paramilitares quienes reciben mayor ayuda económica de EE UUy que ademas utilizan esta lucha contra la droga como una pantalla para favorecer las políticas antipopulares del gobierno colombiano.

    La misma DEA(Drug Enforcement Administration) admite que todos los departamentos gubernamentales estan implicados en casos de corrupción referidos al narcotrafico.Al mismo tiempo,los americanos controlan menos las zonas de paramilitares en Bogotá,en la cual se suceden masacres de civiles y deportaciones,para liberar el camino a las multinacionales anglo-americanas.Esta guerrilla ,comenzada en Colombia en 1948 ha causado una gran crisis humanitaria:67.000 víctimas por motivos políticos (campesinos en su mayoría) entre 1988 y 1995 ,cerca de 3.000 desaparecidos y alrededor de un millon de personas deportadas.Los intereses extranjeros son representados por la Occidental Petroleum de Los Angeles,la cual lleva el crudo al puerto de Covenas,con una capacidad máxima 225.000 barriles por día.Y de allí a EE UU.

    En el 2002 ,Bush pidió fondos extraordinarios por 98 millones de dólares para formar una brigada colombiana y vigilar así este recorrido,lugar habitualmente vigilado por las FARC y el ELN(Ejercito de Liberación Nacional).

    Colombia es el séptimo país en exportar petróleo a USA,ademas de tener yacimientos de carbón,oro,esmeraldas,platino y uranio.Un bocado muy rico para quien ha hecho de la desestabilización y el golpe su arma preferida.Esto justifica el particular adiestramiento que miembros de las fuerzas armadas colombianas reciben a través de la School of the Americans(SOA) en Fort Benning en Georgia.A esta demostración de cómo EE UU utiliza su “patio de casa” se une la presencia israelí y no es casual,ya que solo cuentan los anglosajones y los sionistas.Contratados por las operaciones duras,instructores israelíes y estadounidenses no hacen mas que confirmar el temor expreso de Chavez,desde que él mismo denunció el ALCA/](Area de Libre Comercio de América)esperada por los Yankees para imponer sus propios productos en Latino América.”Esto es un proyecto colonial” según Chavez”por eso es nacida ALBA y no es lejana la idea de una OPEC Latinoamericana y tambien una fuerza militar común de defensa”.

    Con la llegada de Obama nada ha cambiado en EE UU desde los tiempos del presidente Wilson en 1913.El saqueo de recursos naturales,corrupción de jóvenes a cargo d ela CIA,daños ambientales,aniquilamiento de vastas áreas y de población local es parte del panorama. Colombia es solo uno de los tantos ejemplos del dominio. Perpetuar esto es cometer un crimen y solo recuperando los recursos robados a los pueblos latinoamericanos,este continente podrá recuperar su destino



    Federico Dal Cortivo

    (traducción Giulia di Como)
    Ultima modifica di Eridano; 08-08-09 alle 08:22
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Predefinito Rif: OBIETTIVO AMERICA LATINA

    come ci insegna la storia recente ( georgia ) dove ci sono armamenti ed istruttori israeliani e' prossima una guerra di aggressione ...

    non credo pero' che sia il venezuela il primo obbiettivo . ma piuttosto l' equador .. un " obbiettivo facile " per cominciare....

    anche se non credo che il venezuela resti spettatore davanti ad un attacco colombiano all' equador ... quindi sembrerebbe che la colombia dovra' fare da detonatore per un in intervento USA diretto e risolutivo per riportare " l'ordine " nel " cortile" sudamericano.. una cosa che per il " padrone" sta diventanto sempre piu urgente
    vulgus vult decipi

 

 

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