User Tag List

Risultati da 1 a 8 di 8
Like Tree1Likes
  • 1 Post By Zeitgeist

Discussione: Travaglio rinvia il duello tv con Grasso ma con l'ex pm ha già perso

  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    18 Apr 2009
    Località
    Milan
    Messaggi
    10,522
    Mentioned
    39 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    10

    Thumbs up Travaglio rinvia il duello tv con Grasso ma con l'ex pm ha già perso

    Travaglio rinvia il duello tv con Grasso ma con l'ex pm ha già perso



    L’antefatto è noto: il presidente del Senato, giovedì sera, ha telefonato a Servizio Pubblico (La7) per reclamare la possibilità catodica di difendersi dalle «accuse infamanti» del solito Travaglio, al che Michele Santoro ha colto l’occasione e lo ha invitato alla prossima puntata di Servizio pubblico.

    Il problema è che una settimana è lunga: «Non posso aspettare tanto», ha risposto Grasso, «inviterò io Travaglio in un luogo televisivo prima che passino sette giorni, certe cose vanno fatte subito, Travaglio si abitui al confronto».

    L’invito del caso, ieri mattina, è arrivato via Twitter da Corrado Formigli, conduttore di Piazza Pulita: e Grasso lo ha accettato. A lunedì, dunque?

    No. Perché Travaglio - d’accordo con Santoro, of course - ha proposto che si faccia solo a Servizio Pubblico, altrimenti «sarebbe come se un giornale scrivesse una cosa e la rettifica uscisse da un’altra parte».

    Parallelo discutibile, ma pace. Il problema è che Grasso, intanto, aveva già accettato. E poi Santoro ha detto: «Ho contattato il direttore di rete e il direttore del Tg di La7 (Ruffini e Mentana, ndr) per avere la possibilità di realizzare uno speciale ad hoc sabato o domenica, ma il presidente ha fatto sapere di essere impegnato fino a lunedì».

    Morale?

    Il duello si farà - the show must go on - e lo guarderà un sacco di gente che non ci capirà una parola, ma sarà solo la schiuma di uno scontro molto più vecchio e, soprattutto, già risolto con una clamorosa capitolazione di Travaglio e company.


    Ma vediamo di spiegarci.
    La spiegazione mignon è questa: Travaglio è sodale di Ingroia & Caselli, nemici storici di Grasso, e questo spiega tutto, fine.

    La spiegazione più ordinaria in vece è quest’altra: Travaglio è, notoriamente, il doberman di quell’antimafia piagnens che a partire dal 1993 ha avuto i vertici nei cosiddetti «caselliani» (fissati in particolare con Andreotti, Mannino, Carnevale, Contrada, Dell’Utri, Berlusconi, ecc.) e ha sempre avversato colleghi più moderati come lo stesso Grasso o Giuseppe Pignatone, ora procuratore capo a Roma e altro nemico storico di Ingroia; non migliorò certo le cose che Grasso, nel 2005, «scippò» a Caselli la nomina a procuratore nazionale antimafia.

    Ora la spiegazione magnum: la scelta del Pd di respingere al mittente ogni avance politica di Antonio Ingroia, preferendogli Pietro Grasso, non è stata indolore; tantomeno lo è stata la decisione del Pd di difendere Giorgio Napolitano quando il contrasto procedurale tra la procura di Palermo e il Quirinale si fece dirompente per la nota questione delle intercettazioni.

    L’esito, per ora, è che Pietro Grasso (detto Piero) è stato eletto ed è già presidente del Senato, col rischio che diventasse addirittura premier se non lo fosse divenuto Bersani;

    Ingroia invece non è neppure stato eletto, la sua Rivoluzione civile ha fatto un bagno e lui rischia di trasferirsi ad Aosta, a processare i clan della Fontina.


    Il veleno di Travaglio contro Grasso, dunque, è roba vecchia ma anche freschissima.

    È il fiele degli sconfitti, ma nondimeno - sprechiamo l’espressione - una resa dei conti culturale.
    Il problema è che attaccare Grasso è complicato.

    Non è un caso che Travaglio - che giovedì sera non leggeva, e infatti ha fatto un po’ di casino - ha dovuto ricorrere a tecniche indirette, allusive, suggestive, evocazioni velate che rappresentano il peggio del suo giornalismo: «Grasso non è quello che molti grillini credono... prima di essere magistrato, è un italiano, è molto furbo, è un uomo di mondo, ha saputo gestirsi molto bene, non ha mai pagato le conseguenze di un’indagine».

    Parole che, a guardare bene, significano nulla.

    Ma poi: «Grasso si è sempre tenuto a debita distanza dalle indagini sulla mafia e la politica, si è addirittura liberato quando era procuratore di Palermo di tutti i magistrati che facevano indagini su mafia e politica, si è reso protagonista di alcuni gesti poco nobili, come rifiutarsi di firmare l’atto di appello contro l’assoluzione in primo grado di Andreotti, lasciando soli i sostituti procuratori che avevano presentato questo appello».

    Qui le dolose semplificazioni travagliesche sfiorano la diffamazione e stanno a significare, meramente, che Grasso riorganizzò gli uffici e mise uomini a lui graditi laddove Caselli aveva messo i suoi.

    Il resto sono parziali bugie - le condanne più pesanti, come quella a Totò Cuffaro, si devono Grasso - mentre è verissimo che non firmò l’Appello contro Andreotti, che infatti finì sappiamo come.

    Il resto è critica per associazione: «Grasso ha fatto dichiarazioni in cui prendeva le distanze da Caselli, ha ottenuto applausi dal centrodestra, l’altro giorno Berlusconi ha detto che Grasso è tutt’altro che un brutto candidato alla presidenza del Senato... Grasso ha proposto Berlusconi per la medaglia antimafia»

    Infine c’è la questione bruciante della nomina a procuratore nazionale antimafia.

    Il terzo governo Berlusconi, con un emendamento alla Riforma Castelli, mise fuori gioco Caselli per sopraggiunti limiti di età. Fu eletto Grasso e solo successivamente la Corte costituzionale dichiarò illegittimo l’emendamento che aveva escluso Caselli.

    Non è chiaro - atteso un dibattito televisivo sul tema - quale sia in ciò la colpa di Grasso, peraltro autorizzato dal Csm che diede via libera alla sua nomina con 18 voti a favore e cinque astensioni.

    Sì, è complicato sputtanare Grasso coi soliti metodi.

    Ha 43 anni di carriera, era già magistrato a 24 anni (cosiddetto giudice ragazzino) e si ritrovò subito a rischiare la pelle nel giudicare il maxiprocesso a Cosa Nostra: 400 boss in un dibattimento istruito dal pool di Falcone e Borsellino. Fu consulente della commissione Antimafia del comunista Gerardo Chiaromonte (quando la commissione serviva a qualcosa) e fu vicecapo di gabinetto agli Affari penali ancora con Falcone, prima di essere candidato dal guardasigilli Claudio Martelli per quella procura palermitana che invece fu occupata da Caselli. Poi andò a sostituirlo e a rappresentare appunto una netta discontinuità con Caselli e i vari Ingroia di complemento. Fece fuori i pm caselliani uno alla volta, ripescò Pignatone come suo vice (così popolare, tra i caselliani, come può esserlo uno che mandò ad arrestare i giornalisti Attilio Bolzoni e Saverio Lodato) e diede pubblicamente del «disinformatore» a Marco Travaglio e implicitamente al suo grande ispiratore, facendo capire che di certi teoremi su mafia & politica non voleva sentir parlare.

    In occasione dell’inchiesta su Salvatore Cuffaro, per esempio, Ingroia voleva imputargli il concorso esterno in associazione mafiosa; mentre Grasso, capo della Procura, propose il favoreggiamento come arma vincente. Ebbe ragione lui, com’è noto.

    Sull’ambiguità di Grasso, detto questo, si può travagliare a iosa.

    In effetti no, non si è mai mosso in un’unica direzione.

    Nel maggio 2010 dichiarò che la mafia aveva«inteso agevolare l’avvento di nuove realtà politiche che potessero poi esaudire le sue richieste»: e in molti vi lessero un riferimento a Forza Italia.

    Poco tempo dopo dichiarò che il centrodestra aveva introdotto leggi eccellenti sulla mafia e che il governo Berlusconi era da premio. Aggiunse pure che Ingroia «fa politica utilizzando la sua funzione. È sbagliato, ma per la politica è tagliato».

    Aveva ragione, ma figurarsi il Travaglio del giorno dopo:

    «Ingroia è uno dei pm che indagano sulle trattative Stato-mafia, che quando Grasso era procuratore a Palermo erano tabù, e che coinvolsero anche la Banda Berlusconi».

    Subdolo come suo solito.

    Persino Massimo Ciancimino, ex cocco di Ingroia e Travaglio, tentò di sputtanare Grasso: e in effetti mancava.

    Non c’è riuscito Ciancimino e non c’è riuscito nessuno.

    Non ci riuscirà Travaglio.


    ..
    IL NOVELLIERE MONOLOGANTE TORQUEVAGLIO AL TAPPETO PER LA SECONDA VOLTA IN MENO DI 3 MESI...!!

    ________________________________


    Impossibilia nemo tenetur

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    12 Jun 2012
    Messaggi
    16,928
    Mentioned
    34 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Travaglio rinvia il duello tv con Grasso ma con l'ex pm ha già perso

    Citazione Originariamente Scritto da salvo.gerli Visualizza Messaggio
    Travaglio rinvia il duello tv con Grasso ma con l'ex pm ha già perso



    L’antefatto è noto: il presidente del Senato, giovedì sera, ha telefonato a Servizio Pubblico (La7) per reclamare la possibilità catodica di difendersi dalle «accuse infamanti» del solito Travaglio, al che Michele Santoro ha colto l’occasione e lo ha invitato alla prossima puntata di Servizio pubblico.

    Il problema è che una settimana è lunga: «Non posso aspettare tanto», ha risposto Grasso, «inviterò io Travaglio in un luogo televisivo prima che passino sette giorni, certe cose vanno fatte subito, Travaglio si abitui al confronto».

    L’invito del caso, ieri mattina, è arrivato via Twitter da Corrado Formigli, conduttore di Piazza Pulita: e Grasso lo ha accettato. A lunedì, dunque?

    No. Perché Travaglio - d’accordo con Santoro, of course - ha proposto che si faccia solo a Servizio Pubblico, altrimenti «sarebbe come se un giornale scrivesse una cosa e la rettifica uscisse da un’altra parte».

    Parallelo discutibile, ma pace. Il problema è che Grasso, intanto, aveva già accettato. E poi Santoro ha detto: «Ho contattato il direttore di rete e il direttore del Tg di La7 (Ruffini e Mentana, ndr) per avere la possibilità di realizzare uno speciale ad hoc sabato o domenica, ma il presidente ha fatto sapere di essere impegnato fino a lunedì».

    Morale?

    Il duello si farà - the show must go on - e lo guarderà un sacco di gente che non ci capirà una parola, ma sarà solo la schiuma di uno scontro molto più vecchio e, soprattutto, già risolto con una clamorosa capitolazione di Travaglio e company.


    Ma vediamo di spiegarci.
    La spiegazione mignon è questa: Travaglio è sodale di Ingroia & Caselli, nemici storici di Grasso, e questo spiega tutto, fine.

    La spiegazione più ordinaria in vece è quest’altra: Travaglio è, notoriamente, il doberman di quell’antimafia piagnens che a partire dal 1993 ha avuto i vertici nei cosiddetti «caselliani» (fissati in particolare con Andreotti, Mannino, Carnevale, Contrada, Dell’Utri, Berlusconi, ecc.) e ha sempre avversato colleghi più moderati come lo stesso Grasso o Giuseppe Pignatone, ora procuratore capo a Roma e altro nemico storico di Ingroia; non migliorò certo le cose che Grasso, nel 2005, «scippò» a Caselli la nomina a procuratore nazionale antimafia.

    Ora la spiegazione magnum: la scelta del Pd di respingere al mittente ogni avance politica di Antonio Ingroia, preferendogli Pietro Grasso, non è stata indolore; tantomeno lo è stata la decisione del Pd di difendere Giorgio Napolitano quando il contrasto procedurale tra la procura di Palermo e il Quirinale si fece dirompente per la nota questione delle intercettazioni.

    L’esito, per ora, è che Pietro Grasso (detto Piero) è stato eletto ed è già presidente del Senato, col rischio che diventasse addirittura premier se non lo fosse divenuto Bersani;

    Ingroia invece non è neppure stato eletto, la sua Rivoluzione civile ha fatto un bagno e lui rischia di trasferirsi ad Aosta, a processare i clan della Fontina.


    Il veleno di Travaglio contro Grasso, dunque, è roba vecchia ma anche freschissima.

    È il fiele degli sconfitti, ma nondimeno - sprechiamo l’espressione - una resa dei conti culturale.
    Il problema è che attaccare Grasso è complicato.

    Non è un caso che Travaglio - che giovedì sera non leggeva, e infatti ha fatto un po’ di casino - ha dovuto ricorrere a tecniche indirette, allusive, suggestive, evocazioni velate che rappresentano il peggio del suo giornalismo: «Grasso non è quello che molti grillini credono... prima di essere magistrato, è un italiano, è molto furbo, è un uomo di mondo, ha saputo gestirsi molto bene, non ha mai pagato le conseguenze di un’indagine».

    Parole che, a guardare bene, significano nulla.

    Ma poi: «Grasso si è sempre tenuto a debita distanza dalle indagini sulla mafia e la politica, si è addirittura liberato quando era procuratore di Palermo di tutti i magistrati che facevano indagini su mafia e politica, si è reso protagonista di alcuni gesti poco nobili, come rifiutarsi di firmare l’atto di appello contro l’assoluzione in primo grado di Andreotti, lasciando soli i sostituti procuratori che avevano presentato questo appello».

    Qui le dolose semplificazioni travagliesche sfiorano la diffamazione e stanno a significare, meramente, che Grasso riorganizzò gli uffici e mise uomini a lui graditi laddove Caselli aveva messo i suoi.

    Il resto sono parziali bugie - le condanne più pesanti, come quella a Totò Cuffaro, si devono Grasso - mentre è verissimo che non firmò l’Appello contro Andreotti, che infatti finì sappiamo come.

    Il resto è critica per associazione: «Grasso ha fatto dichiarazioni in cui prendeva le distanze da Caselli, ha ottenuto applausi dal centrodestra, l’altro giorno Berlusconi ha detto che Grasso è tutt’altro che un brutto candidato alla presidenza del Senato... Grasso ha proposto Berlusconi per la medaglia antimafia»

    Infine c’è la questione bruciante della nomina a procuratore nazionale antimafia.

    Il terzo governo Berlusconi, con un emendamento alla Riforma Castelli, mise fuori gioco Caselli per sopraggiunti limiti di età. Fu eletto Grasso e solo successivamente la Corte costituzionale dichiarò illegittimo l’emendamento che aveva escluso Caselli.

    Non è chiaro - atteso un dibattito televisivo sul tema - quale sia in ciò la colpa di Grasso, peraltro autorizzato dal Csm che diede via libera alla sua nomina con 18 voti a favore e cinque astensioni.

    Sì, è complicato sputtanare Grasso coi soliti metodi.

    Ha 43 anni di carriera, era già magistrato a 24 anni (cosiddetto giudice ragazzino) e si ritrovò subito a rischiare la pelle nel giudicare il maxiprocesso a Cosa Nostra: 400 boss in un dibattimento istruito dal pool di Falcone e Borsellino. Fu consulente della commissione Antimafia del comunista Gerardo Chiaromonte (quando la commissione serviva a qualcosa) e fu vicecapo di gabinetto agli Affari penali ancora con Falcone, prima di essere candidato dal guardasigilli Claudio Martelli per quella procura palermitana che invece fu occupata da Caselli. Poi andò a sostituirlo e a rappresentare appunto una netta discontinuità con Caselli e i vari Ingroia di complemento. Fece fuori i pm caselliani uno alla volta, ripescò Pignatone come suo vice (così popolare, tra i caselliani, come può esserlo uno che mandò ad arrestare i giornalisti Attilio Bolzoni e Saverio Lodato) e diede pubblicamente del «disinformatore» a Marco Travaglio e implicitamente al suo grande ispiratore, facendo capire che di certi teoremi su mafia & politica non voleva sentir parlare.

    In occasione dell’inchiesta su Salvatore Cuffaro, per esempio, Ingroia voleva imputargli il concorso esterno in associazione mafiosa; mentre Grasso, capo della Procura, propose il favoreggiamento come arma vincente. Ebbe ragione lui, com’è noto.

    Sull’ambiguità di Grasso, detto questo, si può travagliare a iosa.

    In effetti no, non si è mai mosso in un’unica direzione.

    Nel maggio 2010 dichiarò che la mafia aveva«inteso agevolare l’avvento di nuove realtà politiche che potessero poi esaudire le sue richieste»: e in molti vi lessero un riferimento a Forza Italia.

    Poco tempo dopo dichiarò che il centrodestra aveva introdotto leggi eccellenti sulla mafia e che il governo Berlusconi era da premio. Aggiunse pure che Ingroia «fa politica utilizzando la sua funzione. È sbagliato, ma per la politica è tagliato».

    Aveva ragione, ma figurarsi il Travaglio del giorno dopo:

    «Ingroia è uno dei pm che indagano sulle trattative Stato-mafia, che quando Grasso era procuratore a Palermo erano tabù, e che coinvolsero anche la Banda Berlusconi».

    Subdolo come suo solito.

    Persino Massimo Ciancimino, ex cocco di Ingroia e Travaglio, tentò di sputtanare Grasso: e in effetti mancava.

    Non c’è riuscito Ciancimino e non c’è riuscito nessuno.

    Non ci riuscirà Travaglio.


    ..
    IL NOVELLIERE MONOLOGANTE TORQUEVAGLIO AL TAPPETO PER LA SECONDA VOLTA IN MENO DI 3 MESI...!!


    UN pezzo di merda

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    18 Apr 2009
    Località
    Milan
    Messaggi
    10,522
    Mentioned
    39 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    10

    Predefinito Re: Travaglio rinvia il duello tv con Grasso ma con l'ex pm ha già perso

    Citazione Originariamente Scritto da anticomunista Visualizza Messaggio
    UN pezzo di merda
    ...un KOLOSSALE pezzo di merda nauseabondo...!!

    ________________________________


    Impossibilia nemo tenetur

  4. #4
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    118,496
    Mentioned
    43 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: Travaglio rinvia il duello tv con Grasso ma con l'ex pm ha già perso

    Nuova puntata dell'eterna lotta fra il mechato Filippo Facci e Marco Travaglio.
    Per la serie: quando una non notizia e una passeggiata pour parler riempiono le pagine dei giornali.

    Come QUI


    (Morale: sono andato a Palermo e Travaglio alla fine l’ho discolpato io).
    (F. Fàcci rìde)

    Che sfigàto, il "mechato".
    Ultima modifica di MrBojangles; 24-03-13 alle 14:34

  5. #5
    Licenziamo i Padreterni!
    Data Registrazione
    20 Dec 2010
    Località
    Macondo
    Messaggi
    2,368
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Travaglio rinvia il duello tv con Grasso ma con l'ex pm ha già perso

    Solita logica bananas-piddina: se uno ti attacca sul Corriere della Sera, tu devi rispondergli su Libero. Se lo fa su Repubblica, gli imponi di replicare su Il Fatto. Si conferisce disponibilità per un dibattito e poi s'impongono le proprie condizioni.

    Mi ricorda molto la logica maroniana. E sappiamo che figura marrone ha fatto il buon Bobo...
    Leviathan likes this.
    Benvenuti nella Repubblica delle Banane di Eurolandia, dove i cittadini non contano nulla (ma non lo sanno). Un paese buono per le vacanze, non per chi ci vive, che deve emigrare, perché qui tutto è indecoroso.

  6. #6
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    118,496
    Mentioned
    43 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: Travaglio rinvia il duello tv con Grasso ma con l'ex pm ha già perso

    Citazione Originariamente Scritto da Zeitgeist Visualizza Messaggio
    Solita logica bananas-piddina: se uno ti attacca sul Corriere della Sera, tu devi rispondergli su Libero. Se lo fa su Repubblica, gli imponi di replicare su Il Fatto. Si conferisce disponibilità per un dibattito e poi s'impongono le proprie condizioni.

    Mi ricorda molto la logica maroniana. E sappiamo che figura marrone ha fatto il buon Bobo...
    Ti sbagli: il ramazzatore "col culo grosso" (cit.) ha PRETESO la presenza "riparatoria" (SENZA "contraddittorio") nella STESSA trasmissione.

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Aug 2009
    Messaggi
    7,478
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    7

    Predefinito Re: Travaglio rinvia il duello tv con Grasso ma con l'ex pm ha già perso

    Non so, ma forse per Travaglio potrebbe essere una buona occasione per un bel dibattito senza rete, con qualcuno che non gli spolvererà la sedia, ma potrebbe fargli una bella lavata di capo (e qui sarà probabile che gli appalusi non saranno scroscianti come al solito).
    Controllori di volo pronti per il decollo,
    telescopi giganti per seguire le stelle
    (F. Battiato, No time no space)

  8. #8
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    118,496
    Mentioned
    43 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: Travaglio rinvia il duello tv con Grasso ma con l'ex pm ha già perso

    Citazione Originariamente Scritto da subiectus Visualizza Messaggio
    Non so, ma forse per Travaglio potrebbe essere una buona occasione per un bel dibattito senza rete, con qualcuno che non gli spolvererà la sedia, ma potrebbe fargli una bella lavata di capo (e qui sarà probabile che gli appalusi non saranno scroscianti come al solito).
    Non conosci Travaglio, evidentemente: il "carte alla mano" è casa sua.

    Non per niente NESSUNO ha mai voluto fare qualcosa del genere con lui.

 

 

Discussioni Simili

  1. Su Caselli-Grasso il Fatto quotidiano sbugiarda Travaglio
    Di salvo.gerli nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 34
    Ultimo Messaggio: 05-04-13, 14:51
  2. Travaglio: Grasso è un italiano...
    Di stefaboy nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 199
    Ultimo Messaggio: 30-03-13, 13:44
  3. Travaglio su Grasso, ovvero come mistificare la realtà
    Di Sunrise nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 22-03-13, 22:16
  4. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 17-05-12, 21:09
  5. Il monologo di Travaglio diventa un duello
    Di alexeievic nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-09-09, 19:43

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226