Risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: L’Imu sbarca in Cina

  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    13 Apr 2012
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    14,437
     Likes dati
    1,910
     Like avuti
    2,586
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito L’Imu sbarca in Cina

    L?Imu sbarca in Cina - rivista italiana di geopolitica - Limes

    Anche la Cina è alle prese con la tassa sulla casa.

    Per il momento sono solo Shanghai e Chongqing
    le città in cui è stato avviato l'esperimento della fangchang shui (l'Imu cinese), ma i risultati non sembrano deludere le aspettative di chi vede in questa nuova mossa economica un altro tentativo di Pechino di lanciare il paese verso la modernizzazione.

    A Shanghai le statistiche confermano un'evidente diminuzione delle vendite di case di lusso. “Questo è l'obiettivo che tutto il paese deve perseguire per controllare le speculazioni e l'aumento del prezzo delle case e degli affitti”, ha dichiarato Gu Kang, direttore del dipartimento di Ricerche Finanziarie del ministero del Tesoro cinese.

    Oltre a rimpinguare le casse dello Stato riservate al welfare, la tassa ha come primo obiettivo quello di porre un freno al crescente aumento dei prezzi degli immobili che lascia senza abitazione la classe media. Costretti ad affittare stanze di pochi metri quadri, ricavate dimezzando quelle di dimensioni normali col cartongesso, o a procurarsi un posto letto in dormitori improvvisati, gli impiegati e i lavoratori del terziario cinesi hanno da tempo rinunciato al sogno di acquistare una casa e ottenere quindi i privilegi riservati ai resdienti di città di “primo livello”, come vengono definite Pechino, Shanghai, Chongqing e Canton (ma la lista diventa ogni anno più lunga).

    La tassa sulla casa può diventare quindi una scorciatoia verso quell'armonia sociale tanto ricercata da Pechino? “La strada è ancora lunga - ha precisato Gu Kang - ma questo è un passo obbligatorio che bisogna affrontare se si vuole seriamente risolvere il problema della crescente disuguaglianza sociale nel nostro paese”.

    Secondo gli studiosi, infatti, è proprio la speculazione immobiliare a favorire l'aumento della ricchezza di una piccola parte della popolazione a discapito della maggioranza. “È giusto che adesso i ricchi aiutino i più poveri – ha continuato il ricercatore del dipartimento del Tesoro cinese – altrimenti tradiremmo l'obiettivo dell'ex presidente Deng Xiaoping, che riteneva fallite le riforme economiche se un giorno non avessero raggiunto una distribuzione equa della ricchezza”.

    Un obiettivo nobile, che però si scontracon il fatto che i rappresentanti del Partito comunista cinese (Pcc) sono essi stessi proprietari di ingenti immobili o legati in maniera equivoca all'industria edilizia.

    Le perplessità riguardo il futuro della tassa sulla casa non vengono solo da una parte del Pcc. Alcuni analisti cinesi hanno infatti messo in dubbio l'utilità della tassa nel calmierare i prezzi delle case e gli affitti.

    Portando ad esempio i bassi tassi di diminuzione generale delle vendite delle case durante il primo periodo di sperimentazione a Shanghai, i detrattori della fangchang shui affermano che la tassa avrebbe un “impatto impercettibile” sul mercato.

    Non è dello stesso avviso il direttore del dipartimento di Ricerche finanziarie Gu Kang. “L'impatto ridotto sul mercato è dovuto al limitato tempo di esposizione alla tassa di solo due delle più grandi città cinesi. È però innegabile l'effetto stabilizzante che questa tassa ha avuto sul mercato degli immobili, spingendo molti acquirenti a non investire in centro ma a spostare i propri obiettivi finanziari su immobili situati in zone ritenute meno attraenti dal punto di vista economico, come la periferia”.

    Secondo Gu Kang quest'ultimo effetto sarebbe proprio dovuto alla differenza tra lo 0,6% del tasso d'imposta sulle case in centro e lo 0,4% delle case in periferia. Un risultato non indifferente, per una nazione che ha alcuni tra i più bassi tassi di pressione finanziaria diretta al mondo.

    “È ora che la Cina inizi seriamente a considerare che non esiste più alternativa alle imposte dirette per raggiungere la stabilità di mercato ed evitare la speculazione edilizia”. Con questa affermazione il ricercatore del ministero del Tesoro cinese fa chiaro riferimento all'eventuale introduzione di imposte più “incisive”, come un'eventuale tassa mirata ai grandi patrimoni. Un provvedimento che, se mai entrasse in vigore, andrebbe a toccare ancora di più le tasche di quella minoranza di individui che detiene la maggioranza della ricchezza in Cina.

    Una mossa obbligatoria se si vuole “limitare il dolore - Gu Kang usa proprio questa espressione - di quella parte della popolazione che vive in stato di sussistenza economica o cerca con tanto sacrificio di uscirne”. Ottenuta la moneta, bisognerà vedere poi come ripartirla verso i più bisognosi. “Il sistema di distribuzione del welfare cinese deve essere completamente rifatto. Anche se ottenessimo oggi i proventi delle tasse non avremmo comunque gli adeguati strumenti previdenziali per distribuirli alla popolazione”.

    Una strada dunque tutta in salita, quella che potrebbe portare la Cina ad avvicinarsi, almeno sotto il profilo della tassazione degli immobili, all'Occidente. “Una strada obbligatoria – conclude Gu Kang – se vogliamo fare della Cina un paese moderno”.

  2. #2
    SOVRANISTA ISRAELIANO
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Località
    Territori occupati della Cispadania/North Bank
    Messaggi
    52,037
     Likes dati
    10,074
     Like avuti
    19,622
    Mentioned
    778 Post(s)
    Tagged
    66 Thread(s)

    Predefinito Re: L’Imu sbarca in Cina

    Sempre avanti, sono un regime illuminato, anche se dispotico
    CLAUDIA CONTE, TI AMO!

  3. #3
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,470
     Likes dati
    24,559
     Like avuti
    49,857
    Mentioned
    2997 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Re: L’Imu sbarca in Cina

    Citazione Originariamente Scritto da von Dekken Visualizza Messaggio
    L?Imu sbarca in Cina - rivista italiana di geopolitica - Limes

    Anche la Cina è alle prese con la tassa sulla casa.

    Per il momento sono solo Shanghai e Chongqing
    le città in cui è stato avviato l'esperimento della fangchang shui (l'Imu cinese), ma i risultati non sembrano deludere le aspettative di chi vede in questa nuova mossa economica un altro tentativo di Pechino di lanciare il paese verso la modernizzazione.

    A Shanghai le statistiche confermano un'evidente diminuzione delle vendite di case di lusso. “Questo è l'obiettivo che tutto il paese deve perseguire per controllare le speculazioni e l'aumento del prezzo delle case e degli affitti”, ha dichiarato Gu Kang, direttore del dipartimento di Ricerche Finanziarie del ministero del Tesoro cinese.

    Oltre a rimpinguare le casse dello Stato riservate al welfare, la tassa ha come primo obiettivo quello di porre un freno al crescente aumento dei prezzi degli immobili che lascia senza abitazione la classe media. Costretti ad affittare stanze di pochi metri quadri, ricavate dimezzando quelle di dimensioni normali col cartongesso, o a procurarsi un posto letto in dormitori improvvisati, gli impiegati e i lavoratori del terziario cinesi hanno da tempo rinunciato al sogno di acquistare una casa e ottenere quindi i privilegi riservati ai resdienti di città di “primo livello”, come vengono definite Pechino, Shanghai, Chongqing e Canton (ma la lista diventa ogni anno più lunga).

    La tassa sulla casa può diventare quindi una scorciatoia verso quell'armonia sociale tanto ricercata da Pechino? “La strada è ancora lunga - ha precisato Gu Kang - ma questo è un passo obbligatorio che bisogna affrontare se si vuole seriamente risolvere il problema della crescente disuguaglianza sociale nel nostro paese”.

    Secondo gli studiosi, infatti, è proprio la speculazione immobiliare a favorire l'aumento della ricchezza di una piccola parte della popolazione a discapito della maggioranza. “È giusto che adesso i ricchi aiutino i più poveri – ha continuato il ricercatore del dipartimento del Tesoro cinese – altrimenti tradiremmo l'obiettivo dell'ex presidente Deng Xiaoping, che riteneva fallite le riforme economiche se un giorno non avessero raggiunto una distribuzione equa della ricchezza”.

    Un obiettivo nobile, che però si scontracon il fatto che i rappresentanti del Partito comunista cinese (Pcc) sono essi stessi proprietari di ingenti immobili o legati in maniera equivoca all'industria edilizia.

    Le perplessità riguardo il futuro della tassa sulla casa non vengono solo da una parte del Pcc. Alcuni analisti cinesi hanno infatti messo in dubbio l'utilità della tassa nel calmierare i prezzi delle case e gli affitti.

    Portando ad esempio i bassi tassi di diminuzione generale delle vendite delle case durante il primo periodo di sperimentazione a Shanghai, i detrattori della fangchang shui affermano che la tassa avrebbe un “impatto impercettibile” sul mercato.

    Non è dello stesso avviso il direttore del dipartimento di Ricerche finanziarie Gu Kang. “L'impatto ridotto sul mercato è dovuto al limitato tempo di esposizione alla tassa di solo due delle più grandi città cinesi. È però innegabile l'effetto stabilizzante che questa tassa ha avuto sul mercato degli immobili, spingendo molti acquirenti a non investire in centro ma a spostare i propri obiettivi finanziari su immobili situati in zone ritenute meno attraenti dal punto di vista economico, come la periferia”.

    Secondo Gu Kang quest'ultimo effetto sarebbe proprio dovuto alla differenza tra lo 0,6% del tasso d'imposta sulle case in centro e lo 0,4% delle case in periferia. Un risultato non indifferente, per una nazione che ha alcuni tra i più bassi tassi di pressione finanziaria diretta al mondo.

    “È ora che la Cina inizi seriamente a considerare che non esiste più alternativa alle imposte dirette per raggiungere la stabilità di mercato ed evitare la speculazione edilizia”. Con questa affermazione il ricercatore del ministero del Tesoro cinese fa chiaro riferimento all'eventuale introduzione di imposte più “incisive”, come un'eventuale tassa mirata ai grandi patrimoni. Un provvedimento che, se mai entrasse in vigore, andrebbe a toccare ancora di più le tasche di quella minoranza di individui che detiene la maggioranza della ricchezza in Cina.

    Una mossa obbligatoria se si vuole “limitare il dolore - Gu Kang usa proprio questa espressione - di quella parte della popolazione che vive in stato di sussistenza economica o cerca con tanto sacrificio di uscirne”. Ottenuta la moneta, bisognerà vedere poi come ripartirla verso i più bisognosi. “Il sistema di distribuzione del welfare cinese deve essere completamente rifatto. Anche se ottenessimo oggi i proventi delle tasse non avremmo comunque gli adeguati strumenti previdenziali per distribuirli alla popolazione”.

    Una strada dunque tutta in salita, quella che potrebbe portare la Cina ad avvicinarsi, almeno sotto il profilo della tassazione degli immobili, all'Occidente. “Una strada obbligatoria – conclude Gu Kang – se vogliamo fare della Cina un paese moderno”.
    Se l'IMU pagasse il welfare mi starebbe bene anche in Italia.
    Ma di che mi preoccupo?
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

 

 

Discussioni Simili

  1. La Cina sbarca in Europa Sudorientale
    Di trenta81 nel forum Politica Europea
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 20-07-10, 13:34
  2. [Cina] Analisi della proprietà privata in Cina
    Di Outis nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 04-06-07, 17:49
  3. EY sbarca a MXP
    Di Tocky nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 11-04-07, 15:59
  4. LTU sbarca a FCO
    Di landingFCO nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 05-06-05, 15:40
  5. Air One Sbarca A Trs
    Di overflight nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 17-04-04, 14:01

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito