
Originariamente Scritto da
Desmond
I soliti cazzari. O sono in malafede, o sono dei dementi.
Punto uno: Riporto integralmente il passaggio sui soldi destinati alle banche, (volutamente?) tagliato a proprio uso e consumo dal M5S (potete leggere tutta la relazione sul
sito del MEF): "
Nel valutare gli effetti sull’economia reale di un simile provvedimento si è tenuto conto che una parte dei pagamenti alle imprese confluirà immediatamente al settore creditizio, in quanto una quota del portafoglio di debiti risulta già ceduto (pro solvendo o pro soluto) alle banche. Se da un lato questo aspetto diminuisce l’impatto diretto sul sistema economico, dall’altro contribuisce a ridurre le tensioni all’interno del sistema creditizio e quindi indirettamente favorisce l’economia; si attende infatti una riduzione dei tassi d’interesse alla clientela e un’attenuazione delle tensioni sull’offerta di credito". Quindi nessun regalo. Semplicemente molte aziende hanno ceduto a degli istituti i propri crediti (si chiama factoring, forse nel M5S dovrebbero studiare anche economia aziendale, oltre che diritto costituzionale...), e di conseguenza ora sono quegli istituti i creditori dello Stato, non più le aziende.
Punto due: Anche qui, o non hanno letto i grafici presentati dal Ministro, o sparano cazzate. Per il 2014 il rapporto deficit/PIL era previsto all'1,8%, il che vuol dire che salirà al 2,3% con questo intervento. Quindi nel 2014 avranno ancora un margine dello 0,6/0,7%. Senza contare che nessuno vieta di, a fronte di un aumento della spesa in un determinato settore, un taglio uguale in un altro settore, e di conseguenza nessun aggravio sul fronte dell'indebitamento netto. Oppure l'innovativa politica economica del M5S è il buon vecchio "indebitati, spendi e spandi"?
Se questo è il controllo esercitato dal M5S in Parlamento, stiamo freschi.